Metodo Stamina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Stamina)
bussola Disambiguazione – "Stamina" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Stamina (disambigua).
Avvertenza
Le pratiche descritte non sono accettate dalla medicina, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Le informazioni hanno solo fine illustrativo. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

Il metodo Stamina è un controverso trattamento medico[1] inventato da un professore di Scienze della comunicazione, Davide Vannoni[2] e proposto dalla Stamina Foundation, un'organizzazione da lui presieduta[3][4]. Principalmente rivolto alle malattie neurodegenerative, si baserebbe sulla conversione di cellule staminali mesenchimali in neuroni[5][6].

Il metodo, al 2014, risulta tenuto segreto dai suoi promotori[7] e privo di una validazione scientifica che ne attesti l'efficacia terapeutica[8]. Non risulta, inoltre, che Vannoni abbia mai pubblicato alcun articolo sul metodo Stamina su riviste scientifiche sottoponendolo dunque ai consueti processi di revisione paritaria[8]; i brevetti, che in un primo tempo aveva affermato di avere registrato a tutela del metodo, si sono dimostrati essere semplici domande di brevetto il cui iter risulta o concluso negativamente o in attesa di risposta alle domande degli esaminatori[5], che vi hanno rilevato lacune e sollevato numerose obiezioni[9][10]. La rivista Nature ha inoltre scoperto che alcuni risultati presentati per la richiesta di brevetto provengono da altre pubblicazioni precedenti che sarebbero state usate senza autorizzazione[11][12].

Il parlamento italiano ha deciso, in seguito ad una fortissima pressione dei mass-media l'avvio di una sperimentazione nel maggio 2013: Umberto Veronesi, fra gli altri[13], sostiene che il caso "ripercorre il canovaccio delle vicende Bonifacio e Di Bella", cioè di sperimentazioni avviate sotto la spinta "della piazza" piuttosto che da criteri realmente scientifici[14].

Il metodo[modifica | modifica sorgente]

Il metodo proposto da Stamina Foundation prevede la conversione di cellule staminali mesenchimali (cellule solitamente destinate alla generazione di tessuti ossei e adiposi) in neuroni, dopo una breve esposizione ad acido retinoico diluito in etanolo, e conservate in alcool miristilico[5]. La terapia consiste nel prelievo di cellule dal midollo osseo dei pazienti, la loro manipolazione in vitro (incubazione delle cellule staminali per 2 ore in una soluzione 18 micromolare di acido retinoico), e infine la loro infusione nei pazienti stessi[12].

Vannoni ha ripetutamente evitato di rivelare i dettagli del suo metodo al di là di quelli disponibili nella sua domanda di brevetto[12]. Nel 2012 l'Ufficio Brevetti degli Stati Uniti aveva parzialmente respinto la domanda di brevetto, con una procedura che consente la ri-presentazione: Vannoni non l'ha più ripresentata. Il rifiuto era dovuto al fatto che la domanda aveva dettagli insufficienti riguardo alla metodologia, al fatto che è improbabile che la differenziazione cellulare si verifichi durante un periodo di incubazione così breve e che la comparsa di cellule nervose nella coltura rischierebbe di essere frutto di cambiamenti citotossici[12].

Tale metodo viene descritto dal suo ideatore come utile per curare malattie di diverso tipo, anche molto diverse tra loro per cause, sintomi e decorso[8]. In particolare, il metodo viene indicato da Vannoni per la cura di malattie neurodegenerative[15].

Presunta efficacia[modifica | modifica sorgente]

Vannoni non ha mai prodotto prove scientifiche relative all'efficacia del metodo ma ne ha sempre propugnato la validità. Oltre Vannoni, a riferire di presunti benefici derivanti dal trattamento sono alcuni genitori di bambini malati, il direttore sanitario degli spedali Civili di Brescia[16] e un medico che ne ha in cura alcuni, Marcello Villanova, membro della Associazione per lo Studio delle Atrofie Muscolari Spinali Infantili[17][18][19], presentato dal Movimento Pro Stamina Italia come uno tra i massimi esperti italiani di SMA1[20]. Tali presunti benefici sono messi in risalto da molteplici video, spesso autoprodotti, alcuni dei quali trasmessi nei servizi televisivi della trasmissione televisiva di infotainment, Le Iene[17][21], che mostrano come alcuni bambini sembrino compiere movimenti prima non possibili o avere maggiore tono muscolare. Di fatto, il programma Le Iene nel corso delle numerose puntate in cui è stato affrontato l'argomento, ha presentato i fogli di dimissioni dei piccoli pazienti presentandoli invece come "cartelle cliniche", evidenziando solo parti in cui si accennava a presunti miglioramenti e talora presentato il metodo in questione come una cura in grado di salvare i malati e/o alleviarne i sintomi, altre volte come una semplice cura compassionevole, nonostante il Metodo Stamina non sia mai stato accettato - per carenza dei requisiti previsti per legge - come tale.

I benefici così presentati si rilevano però, alle indagini della procura di Torino (che sente diversi esperti in merito)[19][21], non solo non misurati scientificamente e obiettivamente ma frutto di esagerazione[22] o delle terapie adiuvanti cui questi bimbi vengono sottoposti o della normale crescita che, nonostante la malattia, li accompagna[19].

Anche l'AIFA, dopo l'ispezione del 2013 presso gli Spedali Civili di Brescia, procedette all'analisi delle cartelle cliniche di 36 pazienti, da esse non risultava alcun miglioramento nei pazienti salvo che in tre casi e solo in base a valutazioni soggettive: i genitori riportavano miglioramenti nel caso di due bambini e un adulto riferiva di essere migliorato dalla patologia che lo affliggeva[23].

A fine dicembre 2013, Vannoni pubblica sulla propria pagina facebook una presentazione con alcuni studi delle cellule utilizzate, per rispondere alle accuse di non aver condotto valutazioni sulle cellule prodotte; gli studi riguardano la vitalità cellulare, l'analisi citofluorometrica dei marcatori immunofenotipici delle staminali mesenchimali, l'attività telomerasica (indice di possibile trasformazione maligna), e test di sterilità[24][25]. I test mostrano dati positivi, ma ricevono critiche in quanto presentano dati parziali (ad esempio mostrano la presenza di staminali, ma non la loro differenziazione in senso neuronale), non contestualizzati, incoerenti (risultati diversi tra loro) e su campioni non significativi (spesso basati su cellule di un solo paziente), e risultano tutti realizzati dalla stessa Stamina Foundation[26][24].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Davide Vannoni, laureato in Scienze della comunicazione[27] ed autore di testi di comunicazione persuasiva[28][29][27] e pubblicità, è docente presso l'Università degli Studi "Niccolò Cusano"[30][31][32].

Egli racconta di avere avviato il progetto in seguito alla propria esperienza personale: curato nel 2005[33] a Charkiv, in Ucraina, per una paralisi facciale con un trapianto di staminali[27][34][35], decide di proporre il trattamento anche in Italia attraverso la società Re-Gene Srl, gestita, tra gli altri, anche dai due biologi[35] che lo avevano curato in Ucraina (V"jačeslav Klimenko ed Elena Ščegel'skaja[36][27]); prima si stabiliscono a Torino, nel sottoscala della sua azienda di ricerche di mercato[35] e, in seguito, dopo l'entrata in vigore della disciplina europea del 2007 sulle terapie con staminali, a San Marino[34]. Il metodo viene pubblicizzato da dépliant che parlano di «oltre mille casi trattati, un recupero del danno dal 70 al 100 per cento (90 ictus con 72 recuperi [...]), una gamma di una ventina di malattie trattate»[37] e da dei video che mostravano «un ballerino russo affetto da parkinson che si alzava dalla carrozzella e tornava a ballare», «di una giovane paralizzata dalla SLA che riprendeva a camminare», «Di un uomo che guariva da una grave forma di psoriasi alle mani»[38][39].

Nel maggio del 2009, in seguito ad un articolo del Corriere della Sera[37] e ad un esposto di un dipendente della società Cognition, di cui Vannoni era amministratore, viene avviata un'inchiesta dal magistrato Raffaele Guariniello[40], che intende chiarire la posizione di Vannoni in merito all'uso di cellule staminali al di fuori dei protocolli sperimentali previsti dalla legge[34] da parte della Re-Gene, che viene chiusa[27]. Sul finire del 2009 compaiono sulla stampa diversi articoli giornalistici sulle attività di Vannoni, coinvolto in un intreccio di società e la fondazione Stamina[34]. La stampa riporta di come Vannoni si presento come "dottore" - in realtà non è laureato in medicina, bensì in lettere e filosofia - e prometta la cura di molte malattie neurodegenerative per cifre che oscillano dai 20.000 ai 50.000 euro[34][39][41], utilizzando metodi poco chiari e a volte con danni e conseguenze indesiderate[42][43][39]. L'inchiesta di Guariniello coinvolge anche San Marino, dato che le cure venivano praticate anche in un centro estetico sammarinese privo di autorizzazione medica[44]. Nell’agosto 2012, la procura dispone il rinvio a giudizio di 12 indagati, tra cui alcuni medici e lo stesso Vannoni, per ipotesi di reato di somministrazione di farmaci imperfetti e pericolosi per la salute pubblica, truffa e associazione per delinquere[34].

Dal 2011[34] grazie all'interessamento del dottor Marino Andolina, divenuto collaboratore di Vannoni, il "metodo Stamina" veniva praticato come cura compassionevole nell'Ospedale di Brescia; agli inizi 2013 tale pratica viene sospesa in seguito a un'ispezione dei NAS e dell'AIFA, che rileva il mancato rispetto dei requisiti di sicurezza e igiene e la carenza nella documentazione prescritta dalla legge[45]. Nelle ispezioni si rilevò che i preparati cellulari non contenevano quantità rilevanti di cellule staminali mesenchimali, non erano in grado di differenziarsi in neuroni e contenevano una quantità rilevante di inquinanti pericolosi[46][47]. Si scopre inoltre che il primo paziente sottoposto, sebbene non ufficialmente, ai trattamenti con staminali era membro delle istituzioni della Regione Lombardia.[27] Durante il blocco dei trattamenti, la fondazione Stamina cerca finanziatori, e ne trova uno nell'imprenditore farmaceutico Gianfranco Merizzi, proprietario del gruppo Medestea, che paga 440.302 euro per la partecipazione nella società Biogenesis Tech;[27] con la società "gemella" Biogenesis Tech, una cell factory (sede di approvvigionamento, controllo, produzione, conservazione e distribuzione di cellule a scopo clinico), entrambe basate a Lugano, essa gode dei diritti mondiali esclusivi per l'utilizzo del metodo Stamina[48][49][27]. Vannoni non compare ufficialmente come titolare delle due società Biogenesis, guidate da personaggi ticinesi e piemontesi, ma intestò ad una di esse l'acquisto della propria Porsche 911[27][50].

Nel 2011 inoltre la fondazione Stamina inoltra una richiesta di collaborazione al Cardiocentro Ticino di Lugano, che viene declinata a causa di «opacità del protocollo di ricerca, inconsistenza scientifica, assenza di pubblicazioni e dubbia reputazione dei ricercatori coinvolti»[51][52][27], con lo scopo di affittare la camera per la produzione delle staminali[53].

Nel 2013 il metodo Stamina giunge sotto i riflettori dei media in seguito ad un servizio del programma televisivo Le Iene, che ne mostra l'utilizzo su alcuni bambini affetti da diverse malattie neuro-degenerative (tra queste anche la SMA di tipo I)[54]. Nel servizio si sostiene che le infusioni di staminali avrebbero generato significativi miglioramenti nello stato di questa malattia, e si suggerisce, senza alcuna evidenza, che possa modificarne il decorso fatale[54][55]. Il metodo Stamina diviene quindi oggetto di proteste popolari in favore della cura[56].

Del caso si occupano anche l'Accademia dei Lincei[57], e il 26 marzo, in ambito internazionale, la rivista Nature[58] e l'Agenzia europea per i medicinali[59]. Il 3 maggio 2013, tredici scienziati pubblicano sul The EMBO Journal una analisi critica del metodo, mettendo in luce le loro preoccupazioni in relazione all'inconsistenza delle prove scientifiche, alle carenze metodologiche e all'assenza di pubblicazioni[60][5][61]. A partire da marzo dello stesso anno anche l'associazione Famiglie SMA, che riunisce i familiari dei pazienti affetti da SMA, interviene esprimendosi più volte in maniera molto critica verso il metodo Stamina e verso i servizi televisivi de Le Iene[62][63][64][65].

Il risalto è tale che lo studioso e medico giapponese Shinya Yamanaka, premio Nobel per la medicina nel 2012 e presidente della Società Internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali (ISSCR), pubblica un comunicato in cui esprime preoccupazione per l'autorizzazione da parte delle autorità italiane di un metodo del quale non si conosce la sicurezza e privo di qualunque evidenza di efficacia[66][67].

Il 2 luglio 2013 la rivista Nature in un nuovo articolo definisce la presunta terapia come promossa da «uno psicologo trasformatosi in imprenditore medico»[12], «basata su dati fallaci» e «plagio di un altro studio già sviluppato e soprattutto tecnica inefficace»[68]: la rivista ha scoperto che due immagini utilizzate per depositare il brevetto della terapia nel 2010 erano in realtà identiche a quelle di un articolo del 2003 e uno del 2006 di un team di ricercatori russi e ucraini, coordinati dalla biologa molecolare Elena Ščegel'skaja, della Kharkov National Medical University[12]. Anche il team della Schegelskaya cercava cellule del midollo osseo capaci di differenziarsi in cellule nervose, ma la loro soluzione di acido retinoico raggiungeva un decimo della concentrazione del metodo di Vannoni, e prevedeva l'incubazione delle cellule per diversi giorni: Nature fece notare perciò come la stessa immagine era stata utilizzata per rappresentare due modalità molto differenti di sviluppo sperimentale[12]. Vannoni ha replicato alle accuse definendo l'intervento di Nature del 2 luglio 2013 "il solito articolo politico" che "non scopre nessun segreto"; ha sostenuto, infatti, di aver "sempre lavorato e condiviso materiale con i russi e con gli ucraini" e ha definito l'"articolo e i commenti che contiene [...] di cattivo gusto"[69]. La ricercatrice russa, ex socia dello stesso Vannoni, che aveva prodotto le foto ha tuttavia negato di conoscere Vannoni all'epoca in cui le aveva realizzate, affermando inoltre di non essere a conoscenza del loro utilizzo da parte di Vannoni, e di non averlo mai autorizzato[70]. Una delle foto infatti è stata pubblicata dalla ricercatrice e dai suoi colleghi nel 2003[71], prima del viaggio di Vannoni in Ucraina, mentre l'altra è stata pubblicata nel 2006[72], prima dell'inizio collaborazione dell'autrice con Stamina.

Vengono inoltre posti dubbi di conflitto di interessi in ragione dell'accordo siglato tra Vannoni e la multinazionale Medestea, interessata al business delle staminali, che è stata accusata di puntare ad ottenere una deregolazione per l'uso delle staminali così da poter approvare più facilmente eventuali nuovi prodotti[73].

La sperimentazione in Italia[modifica | modifica sorgente]

Il 15 maggio 2013 la Commissione affari sociali della Camera dei deputati approva all’unanimità l'avvio della sperimentazione clinica del metodo ideato da Vannoni[74]; il 23 maggio il Parlamento ratifica la sperimentabilità del metodo, stanziando anche 3 milioni di Euro per gli anni 2013-2014[75][76]. Il 21 giugno 2013 Vannoni avrebbe dovuto consegnare la documentazione scientifica sul suo metodo all'Istituto Superiore di Sanità, all'Agenzia Italiana del Farmaco e al centro nazionale trapianti per permettere di elaborare il protocollo dei test, ma chiede di rinviare l'incontro, per ben due volte[12][77]. A fine giugno 2013 il ministro della salute Beatrice Lorenzin nomina i membri del comitato che dovrà seguire la sperimentazione nel servizio pubblico (definendone aspetti quali la scelta delle cell factory per produrre le staminali, l'arruolamento dei pazienti, la scelta degli ospedali) e che seguirà le fasi della ricerca (della durata di 1 anno e mezzo). La presidenza è affidata al capo dell'Istituto Superiore di Sanità, e tra i membri ci sono i direttori dell'AIFA, del Centro nazionale trapianti, la federazione delle associazioni delle persone colpite da malattie rare[78]. Il giorno precedente alla pubblicazione del decreto ministeriale, Vannoni ha chiesto per la terza volta di rinviare l'incontro per depositare il protocollo della sperimentazione, la cui data di avvio è stata inizialmente fissata per il 1º luglio 2013: quindi essa non è potuta cominciare[78].

L'11 luglio la rivista scientifica Nature pubblica un editoriale in cui invita il governo italiano a non portare avanti la sperimentazione, in quanto questa non è giustificata da alcuna ragione scientifica[79]. Camillo Ricordi, esperto in trapianti, con l'organizzazione The Cure Alliance, afferma di non essere né pro né contro il protocollo Stamina, ma resta a favore di una verifica scientifica che sia nell'interesse di tutte le parti in causa[80][81] con la richiesta di una nuova regolamentazione della sperimentazione di terapie innovative, affidata a centri di eccellenza dotati di strutture adeguate e che non richieda anni di sperimentazione pre-clinica[82].

Il 31 luglio 2013 la Regione Abruzzo, ed il 1º agosto la Regione Siciliana, individuano due strutture sanitarie per ciascuna Regione, in cui è autorizzato l'avvio del trattamento[83][84][85][86], in attesa del consenso da parte del Ministero della Salute. Il 1º agosto viene consegnato presso l'Istituto Superiore di Sanità il protocollo del metodo Stamina per poter far partire la sperimentazione[87].

Il 5 agosto una ventina di studiosi accademici ed esperti ricercatori[88], tra cui il noto patologo Luigi Frati, sono firmatari di una lettera rivolta al ministro Lorenzin per chiedere che il protocollo venga reso pubblico, per garantire che esso non sia coperto da brevetti altrui e per verificare che il protocollo consegnato coincida con il metodo Stamina già divulgato e conosciuto, poiché la sperimentazione è "promossa per legge e finanziata dallo Stato" e né la legge n. 57/2013 né il decreto ministeriale attuativo (DM 18 giugno 2013) prevedono la secretazione del protocollo[83][89][90]. Il 12 agosto il ministro fa sapere che il protocollo non sarà pubblicato ma dovrà essere usato solo nell'ambito della sperimentazione promossa dal Ministero della Salute[91].

Il "caso SMA1"[modifica | modifica sorgente]

I protocolli consegnati propongono per la sperimentazione la sindrome di Kennedy, la paralisi cerebrale infantile e la sclerosi laterale amiotrofica; di queste, solo una o due saranno scelte per l'effettiva sperimentazione[55].

La scelta delle patologie da trattare ha escluso la SMA 1 suscitando sconcerto tra i rappresentanti dell'associazione Famiglie SMA[92]. La SMA 1, esclusa su richiesta dello stesso Davide Vannoni[55][93], è la patologia più trattata finora con il Metodo Stamina[92] e protagonista anche del programma televisivo Le Iene che ha fatto conoscere il metodo al grande pubblico. Per tale patologia gli ideatori e sostenitori del metodo Stamina hanno dichiarato una eccellente efficacia[55][94][95], tanto che anche la Fondazione Stamina ha sostenuto che la SMA 1 è l’unica malattia su cui sono disponibili «dati scientifici, con miglioramenti certificati e monitorati anche da medici esperti della patologia»[55].

Tuttavia, alle richieste di chiarimenti delle famiglie SMA ha risposto il pediatra Marino Andolina, vice-presidente di Stamina, spiegando che "la scelta delle patologie da sottoporre a sperimentazione non dipende da quanto pensiamo sia utile il trattamento con staminali in una o più malattie, ma dalla possibilità che dopo un anno arrivino risultati documentabili"[96]. Davide Vannoni ha inoltre risposto dichiarando che la SMA1 non è stata inclusa perché troppo complessa nell'attestare i miglioramenti, presentando troppe variabili[55].

Controversie giudiziarie sulla sperimentazione[modifica | modifica sorgente]

L'11 settembre 2013 il comitato scientifico istituito dal Ministro ha steso un rapporto consultivo secondo cui il metodo non avrebbe nessuna consistenza scientifica[97], per cui mancano delle basi che giustifichino la sperimentazione già autorizzata dal Parlamento[98][99]; il trattamento inoltre esporrebbe al rischio di trasmissione di malattie quali l'AIDS e il morbo della mucca pazza[100]; la notizia è stata riportata anche dalla stampa scientifica internazionale[101].

Le motivazioni di tale bocciatura vengono sottoposte allo studio da parte del Ministero della Salute e delle commissioni parlamentari Affari sociali e Sanità di Camera e Senato, al fine di decidere se procedere o meno con la sperimentazione[102]: il 10 ottobre la sperimentazione viene definitivamente bloccata, in quanto il metodo «è pericoloso per la salute dei pazienti»[103].

Vannoni fa quindi ricorso al TAR del Lazio, lamentando una mancanza di imparzialità da parte della Commissione del Ministero della Salute che aveva bocciato il metodo. In data 4 dicembre 2013 il TAR sospende il decreto di nomina della Commissione, richiedendo la formazione di un nuovo comitato scientifico[104][105], annunciato poi il 28 dicembre[106].

A seguito di ciò, Vannoni a fine 2013 annuncia l'intenzione di migrare con le famiglie dei malati alle Isole di Capo Verde, dove una cooperativa dei pazienti pagherebbe l'apertura di un laboratorio e gli stipendi di biologi e medici[107].

A causa della delicata situazione legale, nel gennaio 2014 i medici degli Spedali Civili di Brescia si rifiutano di somministrare ulteriormente il trattamento Stamina, eccetto per quei singoli casi in cui ci sia una specifica ordinanza del tribunale. Contemporaneamente l'Unione Medici Italiani consiglia ai propri iscritti di «astenersi dal praticare ulteriori trattamenti con il metodo Stamina proposti dalla direzione aziendale e sanitaria e dai propri diretti superiori gerarchici ancorché giustificate dagli accordi tra l’azienda e Stamina o dalle ordinanze della magistratura»[108]. Sulla questione si esprime anche l'Ordine dei medici sottolineando che il medico deve essere libero di agire in scienza e coscienza e che neanche il legislatore può entrare nel merito di una decisione clinica, e pertanto la magistratura non può imporre ad un medico di somministrare un trattamento che questi ritiene pericoloso per il paziente[109]. A seguito dell'audizione in merito alla vicenda Stamina del comandante dei NAS presso la Commissione sanità del senato, dalla quale è risultato che i biologi della Stamina Foundation non erano iscritti all'Ordine dei biologi, la direzione dell'ospedale di Brescia decide di sospendere i trattamenti con il metodo stamina.[110]

Ad inizio marzo viene annunciata la nuova commissione internazionale per la sperimentazione, composta da sette esperti: presieduta da Michele Baccarani, direttore del Centro per lo Studio delle Cellule Staminali e del Dipartimento di Ematologia e Scienze Oncologiche del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, affiancato da Mario Boccadoro, dell'Università degli Studi di Torino, Giuseppe Leone, dell'Università Cattolica, Ana Cumano dell'Istituto Pasteur di Parigi, Curt R. Freed, dell'Università del Colorado, Moustapha Kassem, della Mayo Clinic e dell'Odense Universitets Hospital di Odense e Sally Temple del Neural Stem Cell Institute di Rensselaer.[111][112]

Il caso mediatico[modifica | modifica sorgente]

A far diventare Stamina un caso mediatico è stata la trasmissione televisiva Le Iene, che ha proposto una ventina di servizi televisivi curati dal presentatore Giulio Golia. La trasmissione, per il modo in cui ha trattato la vicenda e ricostruito i fatti è stata criticata da scienziati[113] e dalla stessa AIFA[114]. Per un certo periodo, sul sito Internet della trasmissione Le Iene era presente un collegamento al sito della Stamina foundation onlus con l'invito a contattare direttamente la società in caso di richieste.

Anche divulgatori televisivi, tra cui Piero Angela, hanno criticato sia la trasmissione televisiva sia, più in generale, i media che danno troppo credito agli pseudoscienziati[115].

Il 22 gennaio 2014, dopo più di un mese di pausa, la trasmissione Le Iene trasmette un nuovo servizio a riguardo, che riassume le puntate precedenti; al termine di esso Golia dichiara che lo scopo delle puntate non era di diffondere l'idea che il metodo Stamina funzionasse, chiedendo scusa agli spettatori che abbiano intuito diversamente[116].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Stamina Foundation. Commissione Ministero boccia il metodo. Costa (Iss): “È pericoloso”, quotidianosanità.it, 5 novembre 2012. URL consultato il 18 agosto 2013.
  2. ^ L'invenzione del metodo viene attribuita dalla stampa a Davide Vannoni; nella richiesta di brevetto, come inventore, viene invece indicata Enrica Molino (biologa dipendente della Stamina Foundation; cfr. Alberto Gaino, Le staminali dello psicologo vietate dal ministro in La Stampa, 17 maggio 2012. URL consultato il 13 dicembre 2013.; Paolo Borrometi, Davide Vannoni in esclusiva: “Vi racconto Stamina, l’indagine dei Nas, la Lorenzin e tanto altro”, La Spia.it, 20 dicembre 2013.):
  3. ^ La Fondazione per le cellule staminali adulte, Stamina Foundation.
  4. ^ Lo status di onlus è stato rimosso in seguito a «sostanziale violazione» dei requisiti per il riconoscimento, «parziale carenza statutaria» e «mancanza di personalità giuridica che impedisce il riconoscimento della natura stessa dell'ente»; cfr. Stamina: Nas, cancellata da anagrafe Onlus in La Repubblica, 6 febbraio 2014. URL consultato il 6 febbraio 2014.
  5. ^ a b c d Su EMBO Journal 13 scienziati intervengono sul "metodo" Stamina, Università degli studi di Milano, 24 maggio 2013. URL consultato il 5 giugno 2013.
  6. ^ Secondo il ricercatore Massimo Dominici che ha analizzato il materiale della sequestrato dai NAS non vi sono tracce significative di cellule staminali: Daniela Natali, Ecco quello che ho trovato nei campioni sequestrati dai Nas, Corriere.it, 5 dicembre 2013. URL consultato il 20 novembre 2013.
  7. ^ Stamina e il segreto (di Pulcinella). Prometeus Magazine, 2 settembre 2013
  8. ^ a b c Salvo Di Grazia, Terapia con staminali, riassumendo in MedBunker - Le scomode verità (Blog), 21 marzo 2013. URL consultato il 5 giugno 2013.
  9. ^ Salvo Di Grazia, Staminali, i brevetti, i pericoli in MedBunker - Le scomode verità (Blog), 16 aprile 2013. URL consultato il 5 giugno 2013.
  10. ^ Il metodo Vannoni svelato dai brevetti. Prometeus Magazine, 29 Marzo
  11. ^ Il metodo Vannoni non c'è, che facciamo? - Prometeus Magazine, 3 luglio 2013
  12. ^ a b c d e f g h Alison Abbott, Italian stem-cell trial based on flawed data in Nature, 2 luglio 2013. DOI: 10.1038/nature.2013.13329
  13. ^ Stamina, fecondazione, Eluana Englaro, legge elettorale: è lo Stato giudiziario italiano a essere incostituzionale
  14. ^ Veronesi: sperimentazione su Stamina è un errore, politici trascinati dalla piazza in Corriere della Sera, 9 luglio 2013. URL consultato il 18 agosto 2013.
  15. ^ Gianluca Rini, Staminali, metodo Vannoni: cos’è e come funziona, tantasalute.it, 27 maggio 2013. URL consultato il 18 agosto 2013.
  16. ^ Servizio de Le Iene trasmesso il 22 gennaio 2014
  17. ^ a b Video di Sebastian (bimbo affetto da SMA1), in cura con il Metodo Stamina, Movimento Pro Stamina Italia, 4 luglio 2013.
  18. ^ Villanova: Comunicato stampa Asamsi e Ruotaabile, Associazione per lo Studio delle Atrofie Muscolari Spinali Infantili, 19 gennaio 2014.
  19. ^ a b c Articolo su La Stampa del 18/01/14 dal titolo Abbagli e suggestione sui bambini curati col metodo Stamina
  20. ^ 21/07/2013 Miglioramenti dei pazienti: dichiarazioni del Prof. Marcello Villanova su bimbi affetti da SMA1, Movimento Pro Stamina Italia, 22 luglio 2013.
  21. ^ a b Stamina, inchiesta verso la chiusura. Fonti investigative: “Venti indagati” in La Stampa, 18 gennaio 2013.
  22. ^ Puntata del 13 gennaio 2014 di Presa diretta
  23. ^ Paolo Russo, Stamina, nessun malato migliora in La Stampa, 21 dicembre 2013. URL consultato il 22 dicembre 2013.
  24. ^ a b Metodo Stamina: accusato di inconsistenza e di pericolosità. Ma Vannoni reagisce, greenMe.it, 23 dicembre 2013.
  25. ^ Ricordi, svelato il vero contenuto della corrispondenza con Stamina, Associazione per lo Studio delle Atrofie Muscolari Spinali Infantili, 21 dicembre 2013.
  26. ^ Commento ai dati sperimentali su Stamina, Associazione Minerva, 30 dicembre 2013.
  27. ^ a b c d e f g h i j Fabio Lepore e Luca Piana, La parabola di Davide Vannoni e Stamina, tra promesse e affari, L'Espresso, 20 gennaio 2014.
  28. ^ Davide Vannoni, Della pubblicità: mente, contesti, mondi immaginari, Torino, G. Giappichelli, 1998, ISBN 8834881087.
  29. ^ Davide Vannoni, Manuale di psicologia della comunicazione persuasiva, prefazione di Paolo Legrenzi, Torino, UTET Università, 2007, ISBN 9788860081650.
  30. ^ E l’Università di Udine revoca a Vannoni l’incarico di docente in La Stampa, 10 gennaio 2014. URL consultato il 10 gennaio 2014.
  31. ^ Vannoni, Stamina e i problemi con l'università di Udine, Panorama, 10 gennaio 2014. URL consultato l'11 gennaio 2014.
  32. ^ Staminali: Vannoni, lascio volontariamente università di Udine, AGI, 10 gennaio 2014. URL consultato l'11 gennaio 2014.
  33. ^ Stamina, provare per credere
  34. ^ a b c d e f g Adriana Bazzi, Alle origini del «metodo Stamina»: dalla periferia di Torino alla ribalta nazionale in Il Corriere della Sera, 5 aprile 2013.
  35. ^ a b c  Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani. Cosa c'è sotto il Metodo Vannoni. YouTube. URL consultato in data 18 agosto 2013.
  36. ^ truffa delle staminali
  37. ^ a b Bazzi Adriana, «Dottore, dove posso guarire con le staminali?» in Corriere della Sera, 3 maggio 2009. URL consultato il 17 agosto 2013.
  38. ^ "Pericolose quelle terapie con le staminali" Il ministero boccia il metodo Vannoni in La Repubblica, 5 novembre 2012. URL consultato il 17 agosto 2013.
  39. ^ a b c Niccolò Zancan, Truffa staminali "Mio papà usato come una cavia" in La Stampa, 29 dicembre 2009. URL consultato il 18 agosto 2013.
  40. ^ Alberto Gaino, Truffa delle staminali coinvolti dieci medici in La Stampa, 24 maggio 2011. URL consultato il 18 agosto 2013.
  41. ^ Una madre: "Io, imbrogliata da Vannoni e da quelle iniezioni di cellule staminali" in La Repubblica, 18 dicembre 2013. URL consultato il 10 gennaio 2014.
  42. ^ “Così Stamina mi ha rovinato la vita” in La Stampa, 6 luglio 2013.
  43. ^ Innesti di staminali al Burlo, indagano i pm di Torino in Il Piccolo, 30 dicembre 2009. URL consultato il 18 agosto 2013.
  44. ^ Gianluca Ferraris, Ilaria Molinari, Le cellule della speranza, Sperling & Kupfer, 2011, ISBN 88-200-4993-7.
  45. ^ AIFA, Ordinanza 1/2012, 15 maggio 2012, pp. 1-4. URL consultato il 5 giugno 2013.
  46. ^ Il rapporto choc su Stamina “Non ci sono cellule staminali”. La Stampa 19 dicembre 2013
  47. ^ «Ecco quello che ho trovato nei campioni sequestrati dai Nas» Corriere della Sera, 5 dicembre 2013
  48. ^ Stamina, i diritti esclusivi a Lugano, Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, 20 dicembre 2013.
  49. ^ Metodo Stamina, inchiesta dell'Espresso: "I diritti sulla 'cura' depositati in Svizzera" in La Repubblica, 19 dicembre 2013.
  50. ^ Curare malattie con le staminali, diritti esclusivi a Lugano, Ticinonline, 20 dicembre 2013.
  51. ^ Stamina è 'inconsistente', no da centro svizzero, ANSA, 22 gennaio 2014.
  52. ^ Stamina a Lugano? Il Cardiocentro precisa, Ticinonews, 20 gennaio 2014.
  53. ^ Stamina, l’ospedale che mise Vannoni alla porta «Non sapeva nulla di cellule staminali», Corriere della Sera, 25 gennaio 2014.
  54. ^ a b “Sul caso Stamina l’informazione-spettacolo è stata irresponsabile”
  55. ^ a b c d e f Anna Lisa Bonfranceschi, Stamina, la Sma è stata esclusa dai protocolli, Wired, 6 agosto 2013.
  56. ^ Redazione Online, Cura con le staminali, protesta (nuda) a Roma, Corriere.it, 23 marzo 2013. URL consultato il 5 giugno 2013.
  57. ^ Accademia dei Lincei: Sull'uso delle cellule staminali in terapia, Comunicato stampa riportato da LeScienze.it, 10 maggio 2013. URL consultato il 5 giugno 2013.
  58. ^ (EN) Alison Abbott, Stem-cell ruling riles researchers in Nature, vol. 495, nº 7442, 28 marzo 2013, pp. 418–419, DOI:10.1038/495418a. URL consultato il 5 giugno 2013.
  59. ^ (EN) Stem-cell-therapy treatments, European Medicines Agency, 22 aprile 2013. URL consultato il 5 giugno 2013.
  60. ^ Paolo Bianco et al., op. cit., 2013.
  61. ^ Su EMBO Journal 13 scienziati intervengono sul "metodo" Stamina - Sito dell'Università degli Studi di Milano
  62. ^ Lettera aperta di alcune famiglie colpite da atrofia muscolare spinale (SMA) in Famiglie SMA, 22 marzo 2013.
  63. ^ Staminali, il decreto Balduzzi alla Camera in Famiglie SMA, 15 maggio 2013.
  64. ^ "Stamina offre speranze noi cerchiamo certezze" in Il Giornale, 17 maggio 2013.
  65. ^ Caso Stamina. «Noi malati di Sma siamo distrutti. Basta parlare di “cura” senza le prove» in Tempi, 20 maggio 2013.
  66. ^ Shinya Yamanaka, ISSCR Voices Concern as Italian Government Authorizes Unproven Stem Cell Therapy, ISSCR, 9 aprile 2013. URL consultato l'8 luglio 2013.
  67. ^ Nobel Yamanaka preoccupato su si' Italia a Stamina, sì da Senato a dl in ANSA, 11 aprile 2013.
  68. ^ Metodo Stamina, la denuncia di Nature: «Plagio e dati fallaci nella domanda di brevetto» in Corriere della Sera, 2 luglio 2013.
  69. ^ Caso Stamina, Vannoni replica a 'Nature': "Articolo politico, non svela alcun segreto" in La Repubblica, 2 luglio 2013.
  70. ^ Stamina, “Vannoni ha preso le foto dai miei studi” - La rivelazione di Elena Shchegelskaya in Linkiesta, 3 luglio 2013.
  71. ^ Shchegel'skaia EA, Mikulinskiĭ IuE, Revishchin AV, Omel'chenko EA, Kul'shin VE, Grishchenko VI, Korochkin LI, Pluripotency of bone marrow stromal cells and perspectives of their use in cell therapy in Russian Journal of Developmental Biology (Ontogenez), vol. 34, nº 3, maggio-giugno 2003, pp. 228-35, DOI:10.1023/A:1024028924940, PMID 12816054.
  72. ^ (RU) Yavorskaya V.A., Voloshina N.P., Khvysyuk V.V., Grebenyuk A.V., Gavryushin A.Yu., Gretskych K.V., Pelekhova O.L., Mikulinsky Yu.E., Vasilovskiy V.V., Shestopalova L.F., Shchegelskaya E.A, Receiving of neuroblasts from bone marrow stromal cells and its clinical application in patients with some diseases of nervous system in Ukrainian Neurosurgical Journal, vol. 4, nº 36, 2006, pp. 89-97.
  73. ^ “Dietro Stamina una multinazionale della cosmetica” in La Stampa, 8 luglio 2013.
  74. ^ Marco Cattaneo, I troppi interrogativi sul caso Stamina in LeScienze Blog, 16 maggio 2013. URL consultato il 5 giugno 2013.
  75. ^ Decreto-legge 25 marzo 2013, n. 24, in materia di "Disposizioni urgenti in materia sanitaria"
    « si concede eccezionalmente la prosecuzione di trattamenti non conformi alla normativa vigente per i pazienti per i quali sono stati già avviati alla data di entrata in vigore del decreto, sempre con monitoraggio clinico »
  76. ^ (EN) Italian Parliament Orders €3 Million Trial of Disputed Therapy da Science, riportato su roars.it
  77. ^ Staminali, Vannoni non si presenta. "Niente sperimentazione senza garanzie" in La Repubblica, 21 giugno 2013. URL consultato il 2 luglio 2013.
  78. ^ a b Michele Bocci, Lorenzin: ecco i nomi della Commissione Stamina in La Repubblica, 29 giugno 2013. URL consultato il 2 luglio 2013.
  79. ^ Trial and error in Nature, vol. 499, nº 7457, luglio 2013, p. 125, DOI:10.1038/499125a.
  80. ^ Camillo Ricordi, Camillo Ricordi, Cure Alliance e caso Stamina, The Cure Alliance, 23 dicembre 2013. URL consultato il 18 agosto 2013 (archiviato il 23 dicembre 2013).
  81. ^ Posizione ribadita nel dicembre 2013, in cui si dice disponibile a effettuare «test di laboratorio per sapere cosa contiene il preparato del metodo Stamina e se offra garanzie di sicurezza per i pazienti». Stamina: Ricordi, ecco perché ho detto sì a test, ANSA, 27 dicembre 2013.
  82. ^ Camillo Ricordi, Ricordi: in risposta all'abominevole articolo di Nature, Associazione per lo Studio delle Atrofie Muscolari Spinali Infantili, 8 gennaio 2014.
  83. ^ a b Valeria Pini, Staminali, lettera di 20 esperti alla Lorenzin: "Il metodo Stamina sia pubblico" in La Repubblica, 4 agosto 2013. URL consultato il 18 agosto 2013.
  84. ^ Staminali, svolta in Sicilia in Quotidiano Nazionale, 1º agosto 2013.
  85. ^ La Sicilia apre al metodo Stamina in Corriere della Sera, 1º agosto 2013.
  86. ^ L’Abruzzo spiana la strada al metodo «Stamina» in Il Tempo, 4 agosto 2013.
  87. ^ Staminali: Vannoni, con consegna metodo fatto primo passo in Ansa.it, 1º agosto 2013. URL consultato il 1º agosto 2013.
  88. ^ I firmatari: Andrea Ballabio, Paolo Bianco, Andrea Biondi, Elena Cattaneo, Daniele Condorelli, Giulio Cossu, Michele De Luca, Pier Paolo Di Fiore, Fabio Facchetti, Luigi Frati, Silvio Garattini, Martino Introna, Luigi Notarangelo, Piergiuseppe Pelicci, Graziella Pellegrini, Vincenzo Perciavalle, Alessandro Rambaldi, Carlo Alberto Redi, Ferdinando Rossi, Fulvia Sinatra.
  89. ^ Redazione, Sperimentazione Stamina, 20 scienziati a Lorenzin: “Protocollo sia reso pubblico” in Il Fatto, 5 agosto 2013. URL consultato il 18 agosto 2013.
  90. ^ Il 6 e il 9 agosto anche i deputati del Movimento 5 Stelle hanno mosso distintamente due richieste al ministro Lorenzin affinché rompesse il silenzio e si esprimesse sul protocollo consegnato dal prof. Vannoni Cfr. Stamina. M5S: “Lorenzin rompa il silenzio balneare” in pubblicazione, quotidianosanità.it, 6 agosto 2013. URL consultato il 18 agosto 2013.
  91. ^ Redazione Salute Online, Stamina, il protocollo non sarà pubblicato in Corriere della Sera, 12 agosto 2013. URL consultato il 18 agosto 2013.
  92. ^ a b Famiglie SMA, Comunicato delle Associazione Famiglie SMA: "Perché l'atrofia muscolare spinale (SMA) è esclusa dalla sperimentazione Stamina?.
  93. ^ Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani, Stamina: Sma1 esclusa, lo sgomento delle famiglie, Prometeus magazine 3.0.
  94. ^ Movimento Pro Stamina Italia, Bambini prima e dopo la cura, ripresi da Le Iene (02/06/2013), 4 giugno 2013.
  95. ^ Movimento Pro Stamina Italia, I miglioramenti di Gioele, affetto da SMA1, dopo 2 infusioni con il metodo Stamina, 2 giugno 2013.
  96. ^ Giorgia ha sei mesi ed è malata di SMA 1. Un giudice deciderà se farla vivere o morire
  97. ^ Bocciato il metodo stamina 'Nessuna consistenza scientifica', ANSA, 11 settembre 2013. URL consultato l'11 gennaio 2014.
  98. ^ Il Comitato tecnico boccia metodo Stamina: Non ha consistenza scientifica in La Repubblica, 9 novembre 2013. URL consultato l'11 gennaio 2014.
  99. ^ Redazione online, Metodo Stamina bocciato dagli esperti in Corriere della Sera, 4 gennaio 2013. URL consultato l'11 gennaio 2013 2013.
  100. ^ Paolo Russo, Il rapporto choc su Stamina “Non ci sono cellule staminali” in La Stampa, 19 dicembre 2013. URL consultato il 19 dicembre 2013 (archiviato il 19 dicembre 2013).
  101. ^ Laura Margottini, No Point in Testing Controversial Stem Cell Treatment, Italian Panel Says in Science insider, American Association for the Advancement of Science, 12 settembre 2013. URL consultato l'11 gennaio 2013.
  102. ^ Comunicato stampa n. 189 - Dichiarazione Ministro Lorenzin su Stamina, Ministero della Salute, 12 settembre 2013. URL consultato il 20 settembre 2013.
  103. ^ «Il metodo Stamina non è sicuro» - Il Ministero blocca la sperimentazione in Corriere della Sera, 10 ottobre 2013. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  104. ^ Laura Cuppini, Stamina, il Tar del Lazio dà ragione a Vannoni. Lorenzin: "Subito un nuovo comitato" in Corriere della Sera. URL consultato il 4 dicembre 2013.
  105. ^ Tar: "Comitato scientifico non imparziale". Sospesa la bocciatura del metodo Stamina in La Repubblica, 4 dicembre 2013. URL consultato l'11 gennaio 2014.
  106. ^ Stamina: Lorenzin, individuati nomi nuovo Comitato, ANSA, 28 dicembre 2013.
  107. ^ Maurizio Crosetti, Vannoni, lo stregone di Stamina: "Nessuna truffa, vado all'estero" in La Repubblica, 27 dicembre 2013.
  108. ^ Stamina, nove medici del Civile «in sciopero» in Corriere della sera, 22 gennaio 2014. URL consultato il 25 gennaio 2014.
  109. ^ Medici Brescia: «La magistratura non può imporre ai medici il trattamento Stamina» in Tempi, 12 marzo 2014. URL consultato l'11 aprile 2014.
  110. ^ Infusioni Stamina sospese a Brescia in Giornalettismo, 11 gennaio 2014. URL consultato l'11 gennaio 2014.
  111. ^ Stamina, Baccarani presidente del Comitato, Avvenire, 4 marzo 2014. URL consultato il 5 marzo 2014.
  112. ^ Stamina: nominato comitato, Baccarani presidente, ANSA, 4 marzo 2014. URL consultato il 5 marzo 2014.
  113. ^ Davide Parenti, le Iene e lo scaricabarile sul pasticcio di Stamina
  114. ^ Aifa replica alle Iene: la verità dei fatti su Stamina
  115. ^ Piero Angela contro stamina
  116. ^ Leone Grotti, Iene: «Non abbiamo mai lasciato intendere che Stamina funzioni». Scusate, avevamo capito male noi, Tempi, 23 gennaio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Paolo Bianco, et al., Regulation of stem cell therapies under attack in Europe: for whom the bell tolls in The EMBO Journal, vol. 32, nº 11, 2013, pp. 1489-1495, DOI:10.1038/emboj.2013.114.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina