Stadio Pierluigi Penzo

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Stadio Comunale Pierluigi Penzo
Sant'Elena
Stadio Pierluigi Penzo Venezia-outside1.jpg
Informazioni
Ubicazione Isola di Sant'Elena
30132 Venezia (VE)
Bandiera dell'Italia Italia
Inizio costruzione
Inaugurazione 1913
Struttura Pianta rettangolare
Copertura Tribuna centrale
Pista d'atletica no
Materiale del terreno Erba
Dimensioni del terreno 105 x 65 m
Proprietario Comune di Venezia
Uso e beneficiari
Calcio 600px Verde Nero e Arancione (Diagonale).png Venezia
Capacità
Posti a sedere 16.500 (ridotti a 7.450)
 

Lo stadio Pierluigi Penzo è un impianto sportivo di Venezia.

Dedicato alla memoria di Pierluigi Penzo, aviatore che partecipò alla Grande Guerra, è il secondo stadio più vecchio tra quelli in cui giocano società professionistiche italiane dopo lo Stadio Luigi Ferraris di Genova inagurato nel 1911.

Indice

[modifica] Storia

La costruzione dello stadio Pierluigi Penzo risale al 1913. La sua storia è caratterizzata da innumerevoli mutamenti nelle sue strutture e nella sua capienza, tanto che lo hanno portato ad assumere aspetti ben diversi a seconda degli anni. Inizialmente venne eretta una semplice tribuncina coperta in legno, laddove si trova oggi la tribuna centrale. Le prime opere murarie sono da far risalire al primo dopoguerra, in particolare a metà anni venti, quando vene eretta la tribuna centrale coperta, ancora oggi esistente. Gli anni trenta videro noscere il settore "popolari", quello che fino agli inizi degli anni ottanta diverrà il cuore del tifo neroverde.

Nell'estate del 1939 si svolgono gli ultini significativi lavori di ristrutturazione ed ampliamento in muratura, resisi necessari dopo la promozione della squadra lagunare in Serie A. La tribuna centrale e i popolari vennero allungati verso il fondo del campo assumendo quella forma tipica semicircolare, rimasta immutata fino agli anni novanta. Vennero realizzati i cosiddetti "parterre" a ridosso della tribuna centrale (i famosi gradoni), e le curve, molto basse (cinque o sei gradini), che costeggiavano la pista d'atletica.

Altri interventi si resero necessari ad inizio e metà anni sessanta con il Venezia impegnato nuovamente nella massima serie. Vennero ampliati il settore dei popolari e le curve con l'erezione di tribune prefabbricare in legno/acciaio.

In questo modo lo stadio raggiunse la sua massima capienza di sempre. Nella partita Venezia-Milan del 1966 è stato raggiunto il massimo storico di 26.000 spettatori, costipati in ogni dove nell'antico Penzo allora teatro di una grande Serie A.

A seguito della tromba d'aria abbattutasi proprio sull'Isola di Sant'Elena nel 1971, lo stadio fu gravemente danneggiato e, dato il contemporaneo declino della formazione veneziana in quegli anni, si decise di riparare a malapena il settore dei popolari e la tribuna centrale, tanto che lo stadio scese ad una capienza di poco superiore ai 5.000 posti.

Nei primi anni '80, con il Venezia che galleggia tra l'Interregionale e la Serie C2, lo stadio viene nuovamente stravolto da interventi "conservativi". Il settore dei poplari, chiuso perché inagibile, dopo anni di mancata manutenzione da parte del Comune di Venezia, viene soppiantato da una tribuna in tubi innocenti posizionata sopra la pista d'atletica. Il cuore del tifo neroverde si sposta così nella nuova curva nord, realizzata anch'essa in tubi innocenti (questa struttura sara' poi smontata e rimontata allo stadio F. Baracca di Mestre dopo la promozione del Venezia in Serie C1 nel 1988).

Nel 1991, il Venezia ritorna in Serie B dopo 23 anni e lo stadio Penzo viene nuovamente ristrutturato. Si tratta però di lavori "temporanei" in attesa che venga realizzato lo stadio a Tessera, nella terraferma veneziana. Vengono infatti abbattuti i popolari (chiusi da ormai 10 anni) ed al loro posto vengono eretti i "distinti" in tubi innocenti. Venegono poi realizzate due curve molto capienti da circa 4.500 persone l'una, anch'esse prefabbricate. La capienza complessiva fu portata a 16.500 posti.

Dopo 10 stagioni nella serie cadetta e tre in Serie A, le sventure economiche del Venezia (due fallimenti nel 2005 e nel 2009) che hanno relegato gli arancioneroverdi nell'attuale Serie D, finiscono col condizionare anche lo stadio Penzo la cui capienza viene progressivamente ridotta per contenere le spese di gestione dell'impianto.

Attualmente lo stadio ha una capienza di 7.450 posti suddivisi in: tribuna centrale coperta (in cemento), settore distinti e due curve in tubi innocenti, che sono state drasticamente ridotte rispetto all'ultimo anno di Serie B (2005).

[modifica] Settori dello stadio

  • Tribuna Centralissima
  • Tribuna numerata Nord
  • Tribuna numerata Sud
  • Distinti
  • Curva Nord Ospiti
  • Curva Sud

[modifica] Come arrivare

Per arrivare allo stadio Penzo si possono usare i battelli dell'ACTV da qualsiasi punto della città, n° 1, 51, 52, 41, 42, 61 e 62, in direzione Lido e scendere all'Isola di Sant'Elena.

Le distanze dallo stadio sono di 10 minuti se si proviene da P.zza S. Marco e 5 minuti dal Lido di Venezia.

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