Estádio Jornalista Mário Filho

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Coordinate: 22°54′43.8″S 43°13′48.59″W / 22.912167°S 43.230164°W-22.912167; -43.230164

Estádio Jornalista Mário Filho
Maracanã
Maracana internal view april 2013.jpg
Informazioni
Ubicazione Rio de Janeiro (RJ) - Brasao.png Rio de Janeiro
Brasile Brasile
Inizio lavori 1948
Inaugurazione 1950
Struttura Pianta circolare
Copertura Tutti i settori
Ristrutturazione 2000, 2006, 2013
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 m × 68 m
Proprietario Prefeitura di Rio de Janeiro e Confederação Brasileira de Futebol
Progetto Waldir Ramos, Raphael Galvão, Miguel Feldman, Oscar Valdetaro, Pedro Paulo B. Bastos, Orlando Azevedo, Antônio Dias Carneiro, Herzog & de Meuron (ristrutturazione)
Uso e beneficiari
Calcio Flamengo Flamengo
Fluminense Fluminense
Coppa del mondo FIFA 1950
Confederations Cup 2013
Coppa del mondo FIFA 2014
Olimpiadi estive 2016
Paralimpiadi estive 2016
Capienza
Posti a sedere 76 804
 
La tifoseria del Fluminense all interno del Maracanã.
La tifoseria del Botafogo all'interno del Maracanã.
La tifoseria del Flamengo all interno del Maracanã.
L'interno dello stadio nel 2013 dopo la ristrutturazione.

L'Estádio Jornalista Mário Filho (it. stadio Giornalista Mário Filho) è uno stadio calcistico di Rio de Janeiro, in Brasile, più noto per il suo originario nome di Maracanã (pronuncia portoghese brasiliana [maɾakɐˈnɐ̃]).

Messo in cantiere nel 1948 in previsione del campionato del mondo 1950, in occasione del quale fu inaugurato, il Maracanã ha una struttura che copre un'area complessiva di 304 284 , che ne fanno uno degli impianti sportivi più estesi del mondo.

Originariamente previsto per una capienza tra i 140 000 e i 160 000 spettatori (anche se sono documentati casi in cui si superarono ampiamente i 200 000 accessi), dopo le ristrutturazioni che richiedevano solo posti a sedere, la capienza si è ridotta a 92 000 spettatori. Dopo l'ultima ristrutturazione i posti si sono ridotti nuovamente a 78.838 spettatori. Attualmente lo stadio è conosciuto anche come "O Dromo".

Il Maracanã è stato parzialmente ristrutturato in vista della FIFA Confederations Cup 2013, della Coppa del Mondo 2014, evento tenutosi in Brasile anche nel 1950, e anche per le Olimpiadi e Paralimpiadi estive del 2016.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

È di pianta circolare con accessi in direzione nord e sud, due anelli ed al suo interno comprende il Museo dello Sport intitolato a Garrincha. Il terreno di gioco è in erba e circondato da un fossato profondo m. La proprietà è condivisa fra la prefettura di Rio de Janeiro e la CBF, la federazione brasiliana di calcio benché siano iniziate le pratiche di vendita ai privati.

Una particolarità unica al mondo dello stadio è quella di avere 20 000 posti coperti del primo anello (le cosiddette «cadeiras perpetuas») che su idea dell'allora vicepresidente della FIFA e del presidente della FIGC Ottorino Barassi (che supervisionò i lavori di costruzione) furono venduti in anticipo nel 1948 come abbonamenti speciali per finanziare la costruzione dell'impianto, e che danno tuttora diritto ai possessori degli stessi ad assistere gratuitamente a tutte le partite giocate al Maracanã (comprese quelle della nazionale brasiliana) per 100 anni fino al 16 giugno 2050. Per questo motivo il numero di biglietti venduti per le partite è sempre appunto ridotto di 20 000.

Capienza[modifica | modifica sorgente]

Costruito originariamente con una capienza di 165 000 spettatori (100 000 a sedere non numerati nel secondo anello, 35 000 a sedere numerati nel primo e altri 30 000 in piedi nel parterre) durante l'ultimo incontro del Mondiale del 1950 si stima che ospitò un numero di spettatori pari a 200 000, a tutt'oggi un record mondiale per gli sport di squadra; lo conferma lo stesso João Havelange ex-presidente FIFA quel giorno comune spettatore. Successivamente l'impianto ha visto la sua capienza diminuire graduatamente per omologarlo ai sempre maggiori standard di comfort e sicurezza internazionali e anche per le limitazioni imposte per via del degrado delle infrastrutture. Ad oggi è stato superato in capienza da vari stadi, come il Wembley e il Camp Nou, ma resta comunque uno dei più grandi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La costruzione e i Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Sito in Rio de Janeiro nel quartiere di Maracanã (zona nord della città), fu inaugurato il giorno 16 giugno 1950. La partita inaugurale in quello che allora si chiamava «Municipal» si svolse tra le rappresentative di Rio de Janeiro e quella di San Paolo finita 1 a 3 a favore di questi ultimi: il primo gol segnato nello storico impianto fu di Didi.

Il vero obiettivo del suo architetto, l'ingegnere Paulo Pinheiro Guedes, era quello di realizzare un impianto adatto ad ospitare il primo mondiale di calcio del dopoguerra, nel 1950. Il numero di posti eccezionale per l'epoca si giustifica proprio per la grande attesa da parte delle autorità brasiliane per l'evento che avrebbe dovuto - a detta di molti - incoronare la nazionale padrone di casa campione del mondo per la prima volta nella sua storia. Le cose non andarono per il verso giusto data la sconfitta dei brasiliani allora allenati da Flavio Costa. In occasione della finale dei mondiali del '50 lo stadio Maracanã arrivò ad ospitare più di 199.854 spettatori[1], e dopo la sconfitta dei padroni di casa per 2-1, 7 tifosi brasiliani si suicidarono. Nel 1964 fu ribattezzato "Estadio Mario Filho", giornalista che appoggiò con forte entusiasmo la sua costruzione, e solo l'anno dopo fu finalmente completato dopo ben 15 anni dalla sua inaugurazione.

Fu successivamente soprannominato «Maracanã» in onore sia del fiume che scorre nel quartiere sia di una specie di pappagalli presente nella zona.

In questa struttura Pelé realizzò su rigore il suo gol numero 1 000 al 34' dell'incontro fra il suo Santos ed il Vasco da Gama (2-1) il 19 novembre 1969. Fra i tanti campioni che hanno giocato in questo stadio, si ricordano i due più grandi idoli e cannonieri di sempre di due delle quattro maggiori squadre di Rio, Zico del Flamengo (autore di 333 reti in 435 incontri giocati al «Maracanã» negli anni '70-80 con le maglie del Mengo e della Seleção), e l'amico-rivale Roberto Dinamite del Vasco da Gama (che con 190 gol segnati dal 1971 al 1992 detiene il record di marcature del campionato brasiliano). Roberto Rivellino, del Fluminense (1975/1978) e della Seleção, affascinato gli spettatori con i suoi dribbling e la sua immensa creatività, come il Botafogo di Garrincha alla fine del 1950 e primi anni 1960.

L'ultimo decennio: ristrutturazione e vendita[modifica | modifica sorgente]

Dopo una ristrutturazione durata circa 9 mesi, i tifosi brasiliani hanno potuto assistere alla parziale riapertura dell'impianto (dato che il primo anello era ancora chiuso) il 22 gennaio 2006 in occasione del derby Botafogo - Vasco da Gama 5-3. La struttura versava ancora in una situazione quanto mai pessima tanto che il presidente della Federcalcio brasiliana Texeira ha pensato di abbatterlo e di venderne al pubblico i mattoni come avvenuto per il celebre stadio Wembley di Londra. A questa idea si è opposto pubblicamente Pelé stesso ma senza ottenere risultato, tant'è che il giorno 17 ottobre 2007 l'impianto sportivo ha ospitato l'ultimo incontro della nazionale brasiliana (Brasile - Ecuador). La vendita ai privati avrà inizio subito dopo il match a causa dei numerosi debiti pattuiti, come preannunciato il 26 gennaio dello stesso anno dall'assessore al Turismo di Rio, Eduardo Paes.

Al «Maracanã» si sono disputate le gare di cartello che necessitano di impianti più grandi di quelli di proprietà delle squadre di prima divisione di Rio (Botafogo, Flamengo, Fluminense e Vasco da Gama), oltre a molti della nazionale di calcio brasiliana. Nel 2000 lo stadio ha anche ospitato le partite più importanti della prima edizione del Mondiale per Club. Il 2 luglio 2008, dopo 10 anni, è tornato ad ospitare una finale della Coppa Libertadores, essendo la sede della sfida di ritorno fra Fluminense e LDU Quito. Tra i futuri usi sportivi ci sono, nell'ordine:

  • la Confederations Cup del 2013 (finale e altre partite del torneo)
  • il Mondiale 2014 (finale e altre partite del torneo)
  • le Olimpiadi e Paralimpiadi 2016 (cerimonie di apertura e chiusura, e alcune partite del torneo di calcio).
  • la Coppa America 2019 (prevista nel 2015, rinviata per gli impegni assunti in precedenza)

Ristrutturazione per la Coppa del Mondo del 2014 e le Olimpiadi e Paralimpiadi del 2016[modifica | modifica sorgente]

In vista dei mondiali di calcio del 2014 è stato compiuto un importante progetto di ricostruzione. Le gradinate dei posti a sedere originali, con una configurazione a due livelli, sono state demolite, lasciando il posto a nuove gradinate. I nuovi sedili sono di colore giallo, blu e bianco, creando insieme con il verde del campo i colori nazionali brasiliani. Inoltre le tonalità grigiastre rimandano al colore della facciata principale dello stadio.

Il tetto dello stadio originale, in calcestruzzo, è stato demolito e sostituito con una membrana di fibra di vetro in teflon. Il nuovo tetto coprirà il 95% dei seggi all'interno dello stadio, a differenza del primo.

Il 28 aprile 2013 riapre dopo la ristrutturazione, costata circa 404 milioni di dollari, con una partita tra ex campioni del calcio brasiliano.[2] [3]

Il 2 giugno 2013 il nuovo impianto è stato ufficialmente inaugurato con un'amichevole tra Brasile e Inghilterra terminata 2-2.[4]

Il 16 giugno 2013 viene disputata la prima partita ufficiale relativa alla seconda gara della FIFA Confederations Cup 2013 tra Messico e Italia terminata con la vittoria dell'Italia per 2-1.[5]

Partite di rilievo[modifica | modifica sorgente]

IV Campeonato Mundial de Futebol[modifica | modifica sorgente]

Finale (ultima partita del girone finale)[modifica | modifica sorgente]

Rio de Janeiro
16 luglio 1950, ore 15:00 UTC-3
Uruguay Uruguay 2 – 1
referto
Brasile Brasile Estádio Municipal
Arbitro Inghilterra Reader

Campeonato Mundial de Clubes da FIFA de 2000[modifica | modifica sorgente]

Girone B[modifica | modifica sorgente]

Data Incontro Risultato Note
Brasil 2000
6 gennaio 2000 Manchester Utd Manchester Utd - Necaxa Necaxa 1-1
6 gennaio 2000 Vasco da Gama Vasco da Gama - South Melbourne South Melbourne 2-0
8 gennaio 2000 Manchester Utd Manchester Utd - Vasco da Gama Vasco da Gama 1-3
8 gennaio 2000 South Melbourne South Melbourne - Necaxa Necaxa 1-3
10 gennaio 2000 Manchester Utd Manchester Utd - South Melbourne South Melbourne 2-0
10 gennaio 2000 Necaxa Necaxa - Vasco da Gama Vasco da Gama 1-2

Finale[modifica | modifica sorgente]

Rio de Janeiro
14 gennaio 2000, ore 20:00 UTC-3
Corinthians 600px Bianco e Nero con ancora Rossa e bandiera paulista.png 0 – 0
(d.t.s.)
referto
CR Vasco da Gama.svg Vasco da Gama Estádio Jornalista Mário Filho (73 000 spett.)
Arbitro Paesi Bassi Dick Jol

Copa das Confederações FIFA de 2013[modifica | modifica sorgente]

Finale[modifica | modifica sorgente]

Rio de Janeiro
30 giugno 2013, ore 19:00 UTC-3
Brasile Brasile 3 – 0
referto
Spagna Spagna Estádio Jornalista Mário Filho (73 531 spett.)
Arbitro Paesi Bassi Björn Kuipers

Altri usi[modifica | modifica sorgente]

L'impianto è stato anche teatro di molti importanti concerti, tra i quali spiccano quelli di Tina Turner, quando nel gennaio del 1988 l'artista entrò nel Guinness dei Primati per aver venduto, per una notte sola, 184 000 biglietti, di Frank Sinatra, Julio Iglesias, dei Kiss, di Paul McCartney, Rush,e del Rock in Rio 2. La popstar Madonna si è esibita allo stadio nel 1993 durante il Girlie Show, davanti a un pubblico record di 120 000 persone, successivamente ha fatto ritorno allo stadio nel 2009, con il suo Sticky & Sweet Tour. I Queen fecero richiesta di poter realizzare un loro concerto il 19 marzo del 1981 all'interno dello stadio, ma il permesso gli fu negato dalle autorità. La struttura è stata teatro delle visite di papa Giovanni Paolo II in Brasile nel 1980 e nel 1997.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ RSSSF Brasil Grande pubblico calcio Brasile
  2. ^ Brasile: riaperto il Maracana, ANSA, 28 aprile 2013.
  3. ^ Brasile, il Maracanà riapre dopo la ristrutturazione, La Repubblica.
  4. ^ Brasile-Inghilterra 2-2 al nuovo Maracanà, La Gazzetta dello Sport, 2 giugno 2013.
  5. ^ Confederations Cup, Messico-Italia al Maracanà: 1-2, Il Messaggero, 16 giugno 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Sede della finale dei Mondiali di calcio Successore
Olympique de Colombes 1950 (girone finale) Wankdorfstadion I
FNB Stadium 2014 Stadio Lužniki II
Predecessore Sede della finale della Coppa America di calcio Successore
Monumental 1989 (girone finale) Estadio Nacional de Chile
Predecessore Sede della finale del Mondiale per club Successore
Nessuno 2000 International Stadium