Stadio Cosimo Puttilli

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Coordinate: 41°18′45″N 16°17′2″E / 41.3125°N 16.28389°E / 41.3125; 16.28389

Stadio Cosimo Puttilli
Comunale
Informazioni
Ubicazione Via Vittorio Veneto
76121 Barletta (BT)
Bandiera dell'Italia Italia
Inizio costruzione
Inaugurazione 1970
Struttura Ovale con pista d'atletica
Copertura Tribuna
Pista d'atletica Presente dalla costruzione
Ristrutturazione 1987
Materiale del terreno Erba
Dimensioni del terreno 105 x 65 m
Proprietario Comune di Barletta
Uso e beneficiari
Calcio 600px Rosso e Bianco (strisce).png Barletta
Capacità
Posti a sedere 4.018
 

Lo Stadio Cosimo Puttilli è il maggiore impianto sportivo della città di Barletta ed è situato nella zona a est della città, nel quartiere Borgovilla-Patalini.

Di proprietà del Comune di Barletta, agli albori del XXI secolo è stato intitolato a Cosimo Puttilli, marciatore Campione Italiano negli anni '40, mentre fino a quel momento aveva assunto la semplice denominazione di Stadio Comunale. Viene essenzialmente utilizzato per le partite di calcio casalinghe della S.S. Barletta Calcio, club di Prima Divisione che possiede la concessione d'uso.

Nella stagione 2008/09 è stato utilizzato occasionalmente per le partite casalinghe dell'A.S.D. Real Barletta, club di Promozione. Mentre fino al momento in cui ha militato in Serie B (primavera 2007) è stato spesso utilizzato anche dall'A.C.F. Barletta, club femminile che ora milita in Serie C. Oltre che per dei saltuari incontri di calcio per beneficenza, l'impianto annualmente viene utilizzato per un meeting di atletica leggera ed inoltre quotidianamente per gli allenamenti sulla pista e sul campo di varie associazioni sportive. In passato è stato utilizzato anche da altre squadre di calcio cittadine minori (ad esempio dalla Libertas Barletta nella stagione 1998/99), per concerti di musica leggera, giuramenti delle reclute dell'Esercito Italiano, per le rievocazioni della Disfida di Barletta e per gare di Tiro con l'arco.

Indice

[modifica] Storia e caratteristiche

Fu costruito alla fine degli anni sessanta e fu inaugurato nel 1970. L'impianto, fornito di manto da gioco in erba naturale e di una pista d'atletica regolamentare a più corsie, è stato negli anni varie volte sottoposto a lavori di adeguamento. Dotato sin dalle origini di Tribuna coperta, Tribuna Laterale, Gradinata, Curve Nord e Sud (quest'ultime tutte scoperte), nel tempo alcuni di questi settori hanno modificato la loro fisionomia a seguito dei vari lavori eseguiti. Il terreno di gioco attualmente occupa una distesa di 105x65 m. Gli spalti inizialmente avevano una capacità di 17.000 posti non a sedere mentre, dopo l'ampliamento avvenuto nel 1987 a seguito della promozione in Serie B della locale squadra di calcio, i posti sono rimasti 17.000, molti dei quali a sedere. Negli anni novanta l'impianto ha avuto molti problemi per il logorio della struttura, e spesso alcuni settori dello stadio sono stati chiusi perché inadeguati alle Norme in vigore. Questa situazione è rimasta anche dopo che nel 1997 sono stati ospitati alcune gare di Calcio valevoli per i Giochi del Mediterraneo. A causa della parziale chiusura del settore dei Distinti (Gradinata) e della riduzione della capienza di entrambe le curve, lo stadio poteva ospitare 5.000 posti a sedere circa, ma per adeguarsi alle normative richieste dalla Lega Pro per la Seconda Divisione (categoria in cui militava la principale squadra di calcio locale), dall'autunno 2009 c'è stata un'ulteriore riduzione della capienza che è stata portata intorno alla soglia dei 4.000 spettatori (4.018 per l'esattezza).
Ora con l'approdo della squadra locale in Prima Divisione sono stati effettuati alcuni lavori richiesti dalla Lega per questa categorie e nell'estate 2011 saranno effettuati dei nuovi lavori che ristruttureranno notevolmente l'impianto, aumentandone la capienza. Il tutto nell'attesa di un nuovo impianto o del completo rinnovamento dell'attuale che potrebbe essere demolito e ricostruito interamente nello stesso posto, anche per venire incontro alle rinnovate ambizioni della locale squadra di calcio, che dopo anni di oblio, è tornata protagonista nei campionati professionistici. Nel 2011 sono stati effettuati interventi di adeguamento dell'impianto di videosorveglianza, la realizzazione di una sala regia e il rinnovamento dell'impianto di illuminazione, muovendo poi il discorso sulla possibilità finalmente esaudita di vivere partite in notturna a Barletta, atavico desiderio della platea e del presidente biancorossi.

Il 1 Agosto 2011 è stato presentato il "Progetto di adeguamento e potenziamento dello Stadio comunale Puttilli" elaborato dal CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano). I termini dell'intervento proposto sono i seguenti: avvicinamento degli spalti al terreno di gioco; rimodulazione degli assetti ricettivi dello stadio con innalzamenti dai 10 ai 20 metri (la parte più bassa sarà caratterizzata da un parapetto di 1,20m e non da barriere di 2,50m in doppia battuta come adesso); riduzione degli spazi vuoti nella pista, e tra l'anello con i gradoni delle curve e la gradinata; abbattimento e rifacimento in 3 diversi moduli dell'attuale tribuna; adeguamento di curve e gradinate; eliminazione della pendenza e aumento della capienza della tribuna. La tribuna verrà demolita e sarà incrementata la disponibilità di seggiolini (da 1000 attuali a 1700), attraverso l'allineamento della pendenza e la rimozione delle vetrate. Saranno inoltre allestiti Skybox per la stampa che renderanno il "Puttilli" stadio per grandi ambizioni. Dai 3998 spettatori della capienza attuale, arriveremo prima a 8000 poi fino a 10000 posti a sedere. L'ipotesi portata avanti è quella di aumentare a 8000 posti la capienza del resto dello stadio e a 1700 quelli della tribuna, in un'ottica di superamento dei 10000 spettatori. I costi dell'intervento si aggireranno intorno ai 3 milioni di euro totali.[1]

La realizzazione dell'impianto era stata resa necessaria al fine di sostituire il vecchio impianto in terra battuta (Stadio Lello Simeone), ormai vetusto, soprattutto per soddisfare le ambizioni della città che aspirava a maggiori traguardi sportivi, rispetto a quelli fino ad allora ottenuti. Cosa che in seguito puntualmente avvenne, visto che nel 1987 la principale squadra di calcio, il Barletta riuscì ad approdare in Serie B.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ «Barletta, ecco come sarà il nuovo <<Puttilli>>». LaGazzettadelMezzogiorno.it, 2 8 2011. URL consultato in data 02-08-2011.

[modifica] Collegamenti esterni


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