Stadio delle Alpi

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Coordinate: 45°06′34.42″N 7°38′28.54″E / 45.1095611, 7.6412611

Stadio delle Alpi
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Informazioni
Ubicazione Strada Comunale di Altessano 131 Torino
bandiera Italia
Inizio costruzione 1988
Inaugurazione 1990
Struttura {{{struttura}}}
Copertura Tutti i settori
Pista d'atletica {{{pista atletica}}}
Costo
Ristrutturazione {{{ristrutturazione}}}
Costi di ricostruzione {{{costi di ricostruzione}}}
Superficie terreno Erba
Dimensioni del terreno 105 x 68 m
Superficie edificio {{{superficie edificio}}}
Superficie totale {{{superficie totale}}}
Proprietario Juventus
Progetto Studio Hutter
Beneficiari
Calcio Juventus
Capacità
Posti a sedere 69.041 + 254 (tribuna stampa): 69.295
Ranking UEFA

Lo Stadio delle Alpi è uno stadio di Torino e si trova in Strada Comunale di Altessano 131. È stato progettato dallo Studio Hutter per i mondiali di calcio del 1990. Ha 69.041 posti a sedere, disposti su 3 anelli per un'altezza dal campo di 33 metri con il 90% al coperto, più 254 di tribuna stampa per un totale di 69.295 posti.

I lavori di costruzione sono iniziati nel giugno 1988 e inizialmente è stato realizzato il campo da gioco che è ad un livello di -10 metri sul piano campagna.

Lo stadio è stato costruito in gran parte con prefabbricati in cemento, cosa che ha permesso la costruzione dell'impianto in meno di due anni.

Nel 2003 la Juventus ha acquistato dal Comune per 99 anni il diritto di superficie sull'area ed ha in progetto la ristrutturazione dello Stadio.

Indice

[modifica] La scelta del nome

La scelta del nome fu caratterizzata da un fervente dibattito. Vi furono svariate proposte, che andarono da "Nuovo Stadio Comunale" a "Stadio Grande Torino", un nome ricco di storia, ma ovviamente poco gradito alla società e ai tifosi bianconeri che avrebbero dovuto condividere lo stadio con la società granata. Fra l'altro, nel 1989 era tragicamente scomparso Gaetano Scirea, storica bandiera della Juventus degli anni '70 e '80, e si era ovviamente aggiunta la possibilità di includere anche lui fra i candidati ad avere l'intitolazione dell'impianto.

Una delle proposte più interessanti fu quella di intitolare l'impianto a Vittorio Pozzo, personalità profondamente legata a Torino, nonché commissario tecnico dell'Italia campione del mondo nel 1934 e nel '38. Vi fu però l'opposizione di chi sosteneva che il nome di Pozzo fosse troppo legato ai trionfi sportivi del regime fascista, sicché alla fine venne scelto il nome, decisamente più neutrale, di "Stadio delle Alpi".

[modifica] I problemi

Lo stadio in notturna
Lo stadio in notturna

Lo stadio ha fatto emergere da subito molti problemi.

Il principale è quello dei costi di manutenzione della copertura e del terreno di gioco, di molto superiori ad ogni più infausta previsione pre-costruzione.

Secondo problema, ma non per questo meno importante e trascurabile, è la pessima visibilità del campo, dato che tra questo e le tribune c’è la pista d'atletica leggera, che fu costruita (e mai utilizzata allo scopo) soltanto per poter usufruire dei finanziamenti del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano); la presenza della pista, tuttavia, non consente all'impianto una efficiente flessibilità funzionale, tanto è vero che lo stadio è stato fino ad oggi impiegato esclusivamente per le partite di calcio. L'impianto torinese inoltre ha il medesimo tipo di impianto di irrigazione dello Stadio San Nicola di Bari che causa una sorta di 'allagamento' del terreno, cosa che ha procurato problemi per la perfetta tenuta del manto erboso.

[modifica] Il passaggio di proprietà

Un caso difficile da risolvere è stato quello riguardante la proprietà dello stadio.

L'impianto è stato di proprietà del Comune di Torino fino al giugno 2003, quando la Juventus ha acquistato per 24 milioni di euro il diritto di superficie sull'area dello stadio per la durata di 99 anni; contemporaneamente il Comune ha ceduto gratuitamente al Torino l'area dell'ex-Stadio Comunale, all'epoca di proprietà juventina (usato come campo d'allenamento), in cambio dell'impegno della società di ristrutturarlo in vista dei Giochi Olimpici del 2006. Il Torino nel frattempo è stato costretto a pagare l'affitto dello Stadio delle Alpi fino al 2006 alla società bianconera per continuarci a giocare. Poi nell'estate del 2005, in seguito al fallimento della società granata, l'ex-Stadio Comunale è ritornato al Comune che ha sostenuto i costi della ristrutturazione. Il Comunale è oggi conosciuto con il nome di Stadio Olimpico e vi giocano entrambe le società torinesi dalla stagione 2006/07.

[modifica] Il nuovo stadio

Progetto del nuovo Stadio delle Alpi
Progetto del nuovo Stadio delle Alpi

Il 18 marzo 2008 il consiglio di amministrazione della Juventus ha approvato il "Progetto Stadio" che prevede la costruzione di un nuovo impianto sul suolo del Delle Alpi. La società ha previsto un investimento di 105 milioni di euro per la sua realizzazione, di cui 75 dovrebbero arrivare grazie ad un accordo commerciale con la società di marketing Sportfive Italia che in cambio avrebbe il diritto di gestire la vendita del diritto di titolazione dello stadio e una parte della gestione dei futuri palchi del nuovo impianto. Il progetto è stato approvato anche dal Comune di Torino.

Il progetto definitivo prevede quindi la costruzione di un nuovo stadio da 40.600 posti sull'area attuale dello stadio, ma con numerosi servizi in più, tra cui il museo del club, bar, ristoranti e piccoli palchi per le autorità.

Il nuovo stadio, progettato dagli studi Gau e Shesa, coordinato per la progettazione dall’architetti Gino Zavanella ed Eloy Suarez e dai disegni dell’ingegnere Massimo Majowiecki, sorgerà su un’area di 50.000 m2 (37.000 metri quadrati per lo stadio, 12.000 per le attività commerciali e 5.000 a disposizione per gli uffici) ed avrà una struttura quasi rettangolare, circondata da due semi-ellissi che ospiteranno le attività commerciali, i ristoranti e i bar: alle tribune si accederà con delle specifiche passerelle inserite nei diversi settori dello stadio. Guardando invece i disegni in sezione, risaltano i palchi VIP, con affaccio direttamente sul prato.

Inoltre il 10 luglio 2008 l'amministratore delegato della società bianconera, Jean-Claude Blanc, ha annunciato che nel pool di architetti e ingegneri che si occuperanno della progettazione ci saranno anche i due famosi designer Giugiaro e Pininfarina[1].

Lo stadio, senza pista di atletica e con gli spettatori molto vicini al campo, avrà 40.600 posti (ampliabili in futuro), cifra calcolata sulla base dell’affluenza al vecchio stadio negli ultimi anni: un po' di più dell’esigenza minima dettata dall’UEFA per ospitare eventi di livello internazionale. Il nuovo stadio dovrebbe ispirarsi ai concetti esistenti in stadi di nuova costruzione come l'AOL Arena di Amburgo o lo Stade de Suisse di Berna, allestito per Euro 2008.

Due significative novità riguardano la struttura esterna e la copertura. La prima sarà avvolta da una rete microforata che le permetterà, attraverso un sistema di proiezioni, di assumere colorazioni diverse a seconda delle ore del giorno e di ospitare scritte, video e immagini per essere «bianca e metallica di giorno, multicolore di notte». La copertura, in teflon trasparente, lascerà filtrare la luce all'interno dello stadio.

I lavori dovrebbero cominciare nella primavera del 2009, mentre la consegna è prevista nel maggio 2011. La Juventus potrà quindi giocare nel suo nuovo stadio a partire dalla stagione 2011/12.

Per consentire lo svolgimento dei lavori, la Juventus continuerà a disputare le proprie partite interne nell'altro impianto della città, lo Stadio Olimpico, insieme al Torino, fino all'ultimazione dei lavori.

[modifica] Le partite

Juventus - Real Madrid semifinale di Champions League finita 3-1 giocata il 14 maggio 2003 con 66.299 spettatori è stata la partita in cui lo Stadio Delle Alpi ha fatto registrare il record di pubblico.

L'ultima partita ufficiale giocata al Delle Alpi, risale all'11 giugno 2006 e fu la finale dei play-off di Serie B tra il Torino e il Mantova, terminata col punteggio di 3-1 per i granata dopo i tempi supplementari.

L'impianto inoltre ha ospitato anche 3 partite della prima fase dei mondiali di calcio del 1990;

Una gara degli Ottavi di Finale;

Una Semifinale;

[modifica] Concerti

Il Delle Alpi ha ospitato numerosi concerti di artisti di fama internazionale.

Sovente si è trattato dell'unica data italiana di molti prestigiosi Tour: indimenticabili i concerti dei Guns N'Roses all'apice del loro successo, dei Metallica che scelsero Torino sede del loro più grande fanclub italiano, dei Pink Floyd con il Division Bell Tour o ancora l'Elevation Tour degli U2.

Il 2 ottobre 2007, è stata l'unica data italiana anche per la storica "reunion" dei The Police con il loro Live in Concert Tour di fronte a 65.000 fans

Tappe al Delle Alpi anche per Madonna e per gli Ac/Dc, alla loro seconda presenza in uno stadio torinese dopo le tappe degli anni 80 allo stadio comunale di Torino.

Lo spettacolare colpo d'occhio di uno Stadio Delle Alpi gremito per il concerto di Vasco Rossi nel Luglio 2005
Lo spettacolare colpo d'occhio di uno Stadio Delle Alpi gremito per il concerto di Vasco Rossi nel Luglio 2005

Tra gli italiani, Vasco Rossi ha qui tenuto ben 8 concerti (l'ultimo il 5 ottobre 2008) ma si sono fermati al Delle Alpi anche Ligabue, Eros Ramazzotti, Claudio Baglioni e Renato Zero.

[modifica] Lista dei concerti al Delle Alpi

[modifica] L'impianto audio

L'impianto audio dello Stadio Delle Alpi è collocato ad un'altezza di 40 metri dal centro del campo sorretto da tiranti in acciaio che attraversano lo stadio. Il cluster centrale contiene 12 amplificatori che pilotano 96 altoparlanti, per un peso complessivo di 7.700 Kg ed una dimensione di 3 metri di altezza, 6,5 metri di base e 8 metri di copertura. I dodici amplificatori hanno una potenza totale di 21.600 watt RMS, e generano una pressione sonora massima di 100dB a una distanza di oltre 100 metri.

Gradinate ed impianto audio
Gradinate ed impianto audio

Per fare sentire il suono nel cluster sono necessari:

  • 1 mixer a 24 canali
  • 2 equalizzatori
  • 10 finali di potenza
  • 2 distributori di segnali
  • 6 processori audio
  • 2 giradischi
  • 1 registratore a bobine
  • 1 registratore a cassette
  • 1 radio
  • 1 microfono
  • 1 radiomicrofono

Sono presenti anche dei diffusori negli spogliatoi, ingressi bar (86 diffusori) e nel primo anello (220 diffusori).

[modifica] Note

  1. ^ Nuovo stadio, anche le firme di Giugiaro e Pininfarina

[modifica] Collegamenti esterni

Immagine esterna
Visto dal satellite
fonte:Google Maps
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