Stacanovismo
Lo stacanovismo (o stachanovismo)[1] è un particolare sistema di divisione ed organizzazione del lavoro ideato da un operaio sovietico del bacino del Don, Aleksej Grigor'evič Stachanov. Quest'ultimo, infatti, estrasse con una tecnica di sua invenzione 102 tonnellate di carbone, pari a quattordici volte la quota prevista, in meno di sei ore.
La sua immagine fu utilizzata allo scopo di aumentare la produttività di tutti i lavoratori, con l'obiettivo non secondario di "dimostrare al mondo" l'efficacia del sistema del lavoro socialista; il suo esempio diede vita al cosiddetto stacanovismo, l'aumento della produttività individuale unita all'ideazione di nuove tecniche di lavoro. Culmine dell'ideologia produttivistica dell'industrializzazione forzata, l'emulazione stacanovista divenne un fenomeno di massa. Essa comportava premi di produzione e nello stesso tempo costringeva gli operai a raggiungere gli indici di produzione dei migliori. Stalin ebbe a dire:
| « [...] Il movimento stacanovista rappresenta l'avvenire della nostra industria, reca in sé il germe del futuro slancio culturale e tecnico della classe operaia e ci apre la sola strada per la quale possiamo raggiungere quegli alti indici produttivi indispensabili per passare dal socialismo al comunismo ed eliminare il contrasto tra lavoro intellettuale e lavoro manuale. » |
Ha rappresentato il primo tentativo di accrescere il bassissimo livello di produttività nell'Unione Sovietica, arrivando peraltro a forme di accentuato sfruttamento. L'avversione degli altri lavoratori (fino all'uccisione di alcuni dei partecipanti al movimento) portò però, alla fine degli anni trenta, alla graduale fine dell'esperienza stacanovista.
Per estensione in italiano la parola stacanovista indica, se usata fuori dal contesto originario dello stacanovismo, una persona che per una qualsiasi ragione si sottopone regolarmente a ritmi estenuanti in una certa attività, chi lavora in modo indefesso (spesso con ulteriori connotazioni negative, come la mancanza di rispetto per la propria persona): lo stacanovismo è divenuto quindi sinonimo di totale (ed eccessiva) dedizione al lavoro e, da parte di molti, il record di Stachanov è stato considerato come frutto dell'alienazione e della costrizione a cui erano sottoposte le masse operaie sovietiche; è doveroso considerare anche che i record di produttività conseguiti dai lavoratori sovietici (soprattutto giovani) derivavano talvolta anche dall'entusiasmo e dalla convinzione, di alcuni di essi, di sperimentare, per la prima volta nella storia, i cambiamenti dei rapporti di produzione basati sull'abolizione dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo e su una diversa concezione del lavoro, di partecipare concretamente alla costruzione di una nuova società socialista.