Ritten Sport

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Ritten Sport
Hockey su ghiaccio Ice hockey pictogram.svg
Campione d'Italia in carica Campione d'Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Rittner Buam
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Trasferta
Colori sociali Bianco, rosso e blu
Dati societari
Città Renon
Paese Italia Italia
Confederazione IIHF
Federazione FISG
Campionato Serie A
Fondazione ?
Denominazione Schlittschuh-Club Ritten
(Fondazione-1984)
Sport-Verein Ritten
(1985-2003)
Ritten Sport
(2004-)
Presidente Italia Thomas Rottensteiner
Allenatore Canada Marty Raymond
Impianto di gioco Arena Ritten
(2.000 posti)
Sito web www.rittensport.it
Palmarès
Scudetto.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgSupercoppaitaliana.pngSupercoppaitaliana.png
Scudetti 1
Trofei nazionali 2 Coppe Italia
2 Supercoppe italiane
Si invita a seguire lo schema del Progetto Hockey su ghiaccio

Il Ritten Sport, già Sport-Verein Ritten e Schlittschuh-Club Ritten, è una squadra di hockey su ghiaccio di Renon. Ha sede nella frazione di Collalbo, sede anche del municipio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La squadra era denominata Schlittschuh-Club Ritten fino al 1984, ossia sino alla vittoria da parte dell'SC Ritten della serie C: dopo quel campionato l'SC Ritten si fuse con altre due società della zona, l'HC Unterinn e il WSV Rittnerhorn aus Klobenstein, intente ad unire le forze, e la nuova società venne denominata Sport-Verein Ritten. Assume la nuova denominazione Ritten Sport a partire dal 2004.

Il Renon è tra le più antiche squadre italiane di hockey su ghiaccio, avendo partecipato fin dalle prime edizioni al campionato nazionale (debuttò nel campionato del 1930, di fatto la prima vera e propria edizione del torneo, dato che le tre edizioni precedenti non erano altro che sfide per la conquista di una coppa messa in palio dall'azienda vinicola Cinzano). I risultati migliori in campionato il Renon li ha tuttavia raggiunti solo nel nuovo millennio, arrivando a sfiorare il titolo di Campione d'Italia in più occasioni (4 finali scudetto perse) e vincendolo solo nel 2014, conquistando negli anni comunque anche due supercoppe italiane oltre che altrettante coppe Italia.
Delle cinque finali scudetto disputate dai bolzanini, quattro come ricordato sono quelle perse (tre consecutive): nel 2005/06 contro i Milano Vipers, nel 2007/08 e nel 2008/09 contro la vicina compagine del Bolzano e nel 2009/10 contro l'Asiago Hockey.
Dopo questi insuccessi, il presidente Thomas Rottensteiner dichiarò d'aver allestito una squadra pronta a vincere lo scudetto nella stagione 2012/13[1], ma il team si classificò invece solo al quinto posto, uscendo subito ai playoff; mentre per la stagione successiva l'obiettivo dichiarato fu la finale[2], raggiunta dopo aver concluso la stagione regolare al primo posto. Nella finale affrontò i corregionali del Val Pusteria ed il Renon riuscì a conquistare il titolo, laureandosi così per la prima volta nella sua lunga storia, Campione d'Italia. Nello stesso anno, sempre contro i brunicensi, il team di Collalbo aveva vinto anche la sua seconda coppa Italia. Non riuscirà invece a conquistare la supercoppa l'anno successivo: il trofeo andrà infatti alla squadra di Brunico (finalista come ricordato in ambo le competizioni la stagione precedente) che se lo aggiudicherà però soltanto a 15 secondi dallo scadere, con la rete del decisivo 4-3 messa a segno dal canadese Philip-Michaël Devos.
Grazie alla vittoria del campionato, la stagione successiva il Renon fu quindi impegnato nella Continental Cup (prima apparizione per il club di Collalbo in tale manifestazione). Nonostante un cambiamento nella formula del torneo, che permetteva non più a una sola squadra ma a due squadre di potersi qualificare per la SuperFinal e alla non partecipazione dei migliori club europei (impegnati da questa stagione nella neonata CHL), il Renon a sorpresa (dopo aver allestito un roster piuttosto competitivo)[3] non riuscì a qualificarsi per la finale, classificandosi al terzo posto nel girone che ospitò in casa.

Palaghiaccio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arena Ritten.

Il Renon gioca le proprie partite casalinghe presso l'Arena Ritten di Collalbo, nella stessa pista ove si disputarono i campionati del mondo di stock sport nel 2008. Nello stesso impianto si disputano anche gare di short track. Il palazzetto, che consta in una capacità di 2.000 posti a sedere, nell'estate 2013 è stato dotato di in nuovo impianto di illuminazione che ha permesso di migliorare l'illuminazione della pista, precedentemente male illuminata[2].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

2013-14
2009-10 e 2013-14
2009 e 2010

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Il Renon al Palaonda di Bolzano durante il riscaldamento per l'incontro di campionato 2006-07 contro l'HC Bolzano, perso 6-2, il 30 dicembre 2006

Roster 2014/15[modifica | modifica wikitesto]

Portieri[modifica | modifica wikitesto]

  • 25 Italia Hannes Treibenreif
  • 30 Italia Roland Fink
  • 31 USA Chris Holt
  • 36 Italia Josef Niederstätter

Difensori[modifica | modifica wikitesto]

Attaccanti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Roster delle stagioni precedenti[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Hockeisti su ghiaccio del Ritten Sport.

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Ritten Sport.

Stranieri del Ritten Sport[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Renon è pronto a partire: l'obiettivo è il tricolore. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  2. ^ a b Il Renon si presenta. Il presidente Rottensteiner: l'obiettivo è la finale. URL consultato il 16-02-2014.
  3. ^ Il Renon ingaggia un altro straniero per la Continental Cup. URL consultato il 24 novembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]