Splatterhouse

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il remake del 2010, vedi Splatterhouse (videogioco 2010).
Splatterhouse
Splatterhouse.png
Immagine di gioco (versione arcade)
Sviluppo Namco
Pubblicazione Namco
Data di pubblicazione 1988 (versione arcade)
1990 (versione PC Engine)
1992 (versione FM Towns)
Genere Picchiaduro a scorrimento
Tema Survival horror
Modalità di gioco giocatore singolo
Piattaforma Arcade, PC Engine, FM Towns, Microsoft Windows
Distribuzione digitale Virtual Console
Supporto Cartuccia
Periferiche di input Joystick, 2 pulsanti
Seguito da Splatterhouse 2

Splatterhouse è un videogioco di genere picchiaduro a scorrimento prodotto dalla software house giapponese Namco nel 1988. Come suggerisce il titolo, il gioco è caratterizzato da una notevole violenza grafica e situazioni ispirate a film splatter più o meno noti, ragione per cui è stato il primo videogame a ricevere un disclaimer che avvertiva appunto gli acquirenti del contenuto violento.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Rick Taylor e la sua fidanzata Jennifer Wills, due studenti di parapsicologia, decidono di visitare la casa del dottor West, uno studioso scomparso misteriosamente anni prima che ricercava in quel campo. Un violento temporale li coglie impreparati e li costringe a trovare riparo nell'edificio abbandonato; all'interno l'oscurità è totale, e "qualcosa" provvede a rapire Jennifer e a tramortire Rick. Il giovane si risveglia dopo qualche tempo, e con sua grande sorpresa scopre che sul suo volto è stata posta una maschera: la "Terror Mask" di cui il Dott. West parlava nei suoi appunti, un'antica maschera sacrificale azteca. Rick si rende conto che l'unico modo per salvare la fidanzata è confidare nei poteri, per quanto maligni, della maschera.

Modalità di gioco[modifica | modifica sorgente]

Il gioco è un picchiaduro a scorrimento in cui Rick deve attraversare sette livelli che comprendono le varie parti della casa del dott. West e alcune sezioni all'esterno. Rick può uccidere, con grande spargimento di sangue, i vari mostri che incontra con calci, pugni, qualche mossa speciale come la scivolata e soprattutto le armi disseminate qua e là che rendono ancora più truculenta la mattanza dei nemici.

Armi[modifica | modifica sorgente]

  • Asse di legno: per spiaccicare i nemici contro i muri dei livelli.
  • Ascia, accetta: armi di potenza medio-alta in grado di decapitare i nemici.
  • Coltello, sasso, chiave inglese: da lanciare addosso ai nemici, non provocano molti danni.
  • Arpione: da lanciare ai mostri per impalarli e eliminarli in un sol colpo.
  • Fucile a pompa: l'arma più potente, in grado di distruggere quasi tutti i nemici. Ha 8 cartucce.

Livelli[modifica | modifica sorgente]

  • Rick si risveglia in una sorta di catacombe/sotterranei infestate da mostri abbastanza deboli. Il boss del livello è una stanza che evidenzia mucchi di carne decomposta dai quali saltano fuori delle enormi sanguisughe; al termine del combattimento un'ultima sanguisuga sbuca fuori da un corpo appeso al soffitto e può rivelarsi letale se il protagonista ha solamente un "cuore" di energia, in quanto se colpito sarebbe costretto a ripetere la sfida con il boss di fine livello.
  • Il secondo livello inizia in una galleria sotterranea e prosegue in un condotto fognario la cui acqua materializza delle creature di forma umana; il boss di fine livello è nuovamente una stanza, questa volta però è ben arredata ma infestata da un Poltergeist che, nell'ordine, fa vibrare la stanza materializzando dal soffitto dei cocci che cadono verticalmente, anima una sedia che si avventa contro Rick come i successivi tre coltelli, e muove anche un quadro il quale, una volta distrutto, libera il Poltergeist che esce dalla finestra della stanza ma gioca un ultimo brutto tiro facendo cedere il lampadario al centro della stanza.
  • Nel terzo livello ci si ritrova nella foresta che porta all'ingresso della casa del dott. West: l'atmosfera è, come al solito, da cinema horror con il buio notturno, una pioggia torrenziale e vari mostri tra i quali delle carcasse di cani e cadaveri che vomitano acido; c'è un punto del livello dove si attraversa un ponte in legno sul quale si muovono delle ombre: se si viene colpiti da queste ombre si viene trascinati nel fiume sottostante dove si affrontano nuovamente i mostri d'acqua che erano presenti anche nelle fogne del livello precedente. Il boss finale è un enorme mostro con un sacco in testa e delle motoseghe come protesi agli arti superiori; un modo efficace per sconfiggere questo temibilissimo mostro è quello di aver risparmiato precedentemente i colpi dei fucili trovati lungo il percorso ed utilizzare questi contro il boss.
  • Il quarto livello inizia in una stanza in legno che presenta delle lame rotanti in alcuni punti del pavimento e degli arpioni da raccogliere sulle pareti. Successivamente si entra in una stanza che presenta vari specchi sulla parete e da questi per 3 volte esce l'immagine riflessa di Rick che combatte con la stessa tecnica del protagonista. L'ultima stanza è un oratorio dove si affronta il boss del livello, ovvero un piccolo crocifisso rovesciato attorno al quale ruotano teste di decapitati che continuano a rigenerarsi finché non si sconfigge il crocifisso; al termine del combattimento si sente un assolo di organo e l'urlo agghiacciante di Jennifer.
  • Il quinto livello è, finalmente, la casa vera e propria del dott. West. Si affrontano mostri di ogni tipo (come anche delle mani mozzate o dei ritratti che si animano) in differenti stanze. In base al percorso che si intraprende ci si può imbattere in un boss di metà livello, uno spettro necromante in grado di evocare altri spettri minori. Il boss finale, a sorpresa è la cara Jennifer che in più occasioni si trasforma in un mostro dotato di artigli retrattili; una volta sconfitto il mostro questo si ritrasforma in Jennifer che muore dissolvendosi (nel seguito Splatterhouse 2 si verrà a sapere che Jennifer era ancora viva e il corpo che si dissolse era un falso); a quel punto un mostro salta fuori da un buco sul pavimento e sfida Rick a seguirlo.
  • Il sesto livello è il cuore del Male, il punto di origine di tutti i demoni del gioco, un lungo corridoio di materia organica infestato da embrioni volanti. Il boss è un organismo che non fa altro che produrre embrioni; una volta sconfitto libera del liquido corrosivo che va evitato.
  • L'atto finale è la fuga dalla casa, andata a fuoco assieme alla foresta; lo scenario infatti è proprio la foresta in fiamme. È un livello dove non si combatte affatto, ma si deve solamente evitare i tronchi e i mostri avvolti dalle fiamme che cercano di ostacolare Rick. Una volta al salvo l'incubo di Rick non finisce, in quanto è la maschera stessa a mettere in luce la sua natura malefica, facendo emergere dal terreno un orrendo mostro a 3 volti contro il quale Rick deve combattere l'ultima sfida; una volta sconfitto dalla tomba presente sul terreno dalla quale la maschera aveva fatto nascere il mostro parte un raggio che va in cielo e pian piano si affievolisce fino a sparire; la maschera di Rick si spezza e il protagonista se ne va.

Riferimenti ad altre opere[modifica | modifica sorgente]

  • Venerdì 13: Rick con la maschera maledetta, molto simile a una maschera da hockey su ghiaccio, è chiaramente basato sull'aspetto di Jason Voorhees dal terzo film della serie in poi; inoltre, il terzo boss è un umanoide che nasconde la sua testa sotto un sacco, come faceva lo stesso Jason nel secondo film della serie, prima di indossare la sua celebre maschera.
  • La casa 2: durante il quinto livello si possono vedere delle mani mozzate che ogni tanto mostrano il dito medio. La stessa cosa succedeva in questo film, dove la mano mozzata e posseduta da un demone del protagonista lo derideva in questo modo. Anche la trama è molto simile a quella del film, così come la scena della casa infestata.
  • The Toxic Avenger: una delle mostruose teste fluttuanti che costituiscono il quarto boss ricorda molto il volto dell'eroe mutante protagonista del film omonimo.
  • Herbert West rianimatore: il nome del dott. West deriva molto probabilmente dal racconto di Howard Phillips Lovecraft, in cui si parla di uno scienziato che ha scoperto il modo di ridare la vita ai morti.
  • Poltergeist - Demoniache presenze: il boss del secondo livello sembrerebbe ispirato da questo film.
  • Creepshow 2: la parte del terzo livello dove si cammina sopra un ponte in legno infestato da ombre sul ponte che trascinano Rick verso il basso è chiaramente ispirato ad uno degli episodi di Creepshow 2.
  • Uomini H: i mostri di acqua presenti nelle fogne sembrano ispirati dai mostri liquidi di questo vecchio film Horror giapponese.
  • Quella villa accanto al cimitero: la compositrice Milky Eiko si ispira alla colonna sonora del film di Lucio Fulci (ad opera di Walter Rizzati) per diverse musiche della trilogia. In particolare il motivo dell'End Sequence di Splatterhouse 2 è molto simile al tema dei titoli di testa del film di Fulci.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • La Forza, uno dei boss del videogioco The House of the Dead 2, sembrerebbe ispirato da The Biggy Man, ovvero il boss del terzo livello di Splatterhouse.
  • Un altro gioco picchiaduro, Night Slashers, prodotto dalla Data East nel 1994, tratta le medesime tematiche horror con molti riferimenti a romanzi e film del genere; quest'ultimo gioco ha subito più censure rispetto a Splatterhouse.

Differenze fra le versioni[modifica | modifica sorgente]

Il quarto boss della versione arcade è una croce rovesciata attorno alla quale fluttuano in circolo delle teste mostruose; a causa delle implicazioni religiose di quest'immagine, la croce è stata censurata nella versione statunitense del gioco.

Splatterhouse bannato in Germania[modifica | modifica sorgente]

Come spesso capita a titoli carichi di una certa dose di violenza come Splatterhouse, esso non è stato commercializzato in Germania.

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

videogiochi Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di videogiochi