Spilla di sicurezza

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Spilla di sicurezza

La spilla di sicurezza o spilla da balia è una spilla che permette di congiungere due strati di materiale sottile in modo "sicuro", limitando il rischio di pungersi quando l'utensile è chiuso. Viene usata per collegare tessuti, soprattutto sul corpo, in modo provvisorio ma solido; il nome da balia deriva dall'uso che se ne faceva, per chiudere i pannolini dei neonati quando, i pannolini, erano di stoffa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Questa spilla ha origini molto lontane, le fibule della preistoria erano congegnate come le moderne spille di sicurezza. Le prime fibule risalgono all'età del bronzo e l'utensile, cui venne conferito anche valore d'ornamento, ebbe un'ampia diffusione in tutta l'area mediterranea; l'utilizzo cessò verso il VI secolo. Servivano per chiudere mantelli e abiti.

La reinvenzione moderna si deve ad un inventore americano Walter Hunt che la brevettò il 10 aprile 1849. Sembra che l'abbia inventata per vendere il brevetto ad un amico con cui aveva un debito, per la somma di 400 dollari.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

È costruita con un filo sottile d'acciaio cromato, piegato a formare un ovale schiacciato, di cui un lato forma un ago o ardiglione a punta acuminata. All'estremità che corrisponde alla punta dell'ardiglione, un elemento di lamiera stampata forma la testa, sede in cui la punta dell'ardiglione si incastra. All'altra estremità vi è un fermo, per non far scivolare il tessuto dal lato dell'ardiglione all'altro; può essere un giro del filo stesso che forma la spilla (molla) o una pallina di metallo forata ed infilata nella spilla (fermapieghe). Le spille molto grandi, come quelle usate tradizionalmente per chiudere i kilt, sono realizzate solo con il filo opportunamente piegato e attorcigliato.

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