Spencer Chamberlain

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Spencer Chamberlain
Chamberlain al Mayhem Festival, 2008.
Chamberlain al Mayhem Festival, 2008.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Post-hardcore[1]
Screamo[1]
Christian metalcore[1]
Metalcore[1]
Christian rock
Periodo di attività 1998 – in attività
Etichetta Tooth & Nail
Solid State
Takehold
Album pubblicati 3 + 1 Ep
Studio 4
Sito web

William Spencer Chamberlain (Chapel Hill, 4 gennaio 1983) è un cantante statunitense, facente parte della band christian metalcore degli Underoath.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Spencer Chamberlain è nato a Chapel Hill[2], nella Carolina del Nord, ed è cresciuto a Greensboro nello stesso stato, con sua madre e suo fratello più grande, Phil (anche lui musicista, batterista dei Sullivan). Fin da quando era bambino la famiglia Chamberlain non aveva molti soldi, i genitori di Spencer divorziarono quando lui frequentava la scuola elementare "Greensboro Day School". Spencer ebbe delle esperienze con la droga e l'abuso di alcol. In un'intervista su Alternative Press ha dichiarato:

« hai presente quando si ha una buona famiglia o una ragazza che è li per te e non manca mai? Era come le droghe per me, era la mia debolezza.[3] »

Spencer presto andò alla Page High School, e dopo la laurea si spostò verso la Florida.

Continuò a lottare contro la droga finché suo fratello, un pastore, lo introdusse al Cristianesimo. Chamberlain, anche se non era cresciuto in una solida famiglia cristiana e aveva evitato la religione per la maggior parte della sua infanzia, dice che oltre la musica è stata l'altra metà che l'ha salvato.[senza fonte] Chamberlain ha spiegato che l'album degli Underoath Define the Great Line è incentrato per la maggior parte sulla lotta e la speranza [3].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con i This Runs Through[modifica | modifica wikitesto]

  • 2003 - Until Forever Finds Me (EP)

Con gli Underoath[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Scheda sulla band da allmusic.com
  2. ^ Profiles, Underoath. URL consultato il 26 maggio 2007.
  3. ^ a b Tristan Staddonl, Underoath, Alternative Press, ottobre 2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]