Spedizione Balmis

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La spedizione Balmis fu una missione durata tre anni, condotta nelle Americhe da Francisco Javier de Balmis con l'obiettivo di distribuire migliaia di dosi di vaccino antivaioloso. Salpò da La Coruña il 30 novembre 1803. Può venir considerata la prima spedizione sanitaria internazionale della storia[1].

Re Carlo IV di Spagna appoggiò il suo medico reale Balmis, dato che sua figlia Maria Luísa aveva sofferto della malattia. La spedizione utilizzo la nave Maria Pita trasportando 22 ragazzi orfani (tra gli 8 e i 10 anni) quali portatori in vivo del vaccino, Balmis, un vice medico, due assistenti, due apprendisti di primo-soccorso, tre infermiere ed Isabel López de Gandalia, che era a capo dell'orfanotrofio Casa de Expósitos di La Coruña[2].

Il percorso[modifica | modifica sorgente]

Percorso della spedizione.

La missione portò il vaccino presso le isole Canarie, in Colombia, Ecuador, Perù, Messico, Filippine e Cina.[3] La nave trasportava anche strumenti scientifici e traduzioni dello Historical and Practical Treatise on the Vaccine scritto da Moreau de Sarthe per essere distribuito alle locali commissioni del vaccino che sarebbero state istituite.

Portorico[modifica | modifica sorgente]

La popolazione locale era già stata vaccinata grazie alla medicina presa presso la colonia danese di Saint Thomas.

Venezuela[modifica | modifica sorgente]

La spedizione si divise presso La Guaira.

  • José Salvany, vice medico, si diresse verso Colombia e vicereame del Perù (Venezuela, Panama, Colombia, Ecuador, Perù, Cile e Bolivia). Ci mise sette anni e la fatica lo uccise a Salvany (Cochabamba, 1810).
  • Balmis invece si diresse a Caracas e, in seguito, a L'Avana. Il poeta Andrés Bello dedicò un'ode a Balmis.

Messico (1805)[modifica | modifica sorgente]

Dal Messico Balmis prelevò 25 orfani per poter mantenere attivo il vaccino durante la traversata del Pacifico.

Filippine[modifica | modifica sorgente]

Qui ricevettero aiuto dalla Chiesa. Balmis rispedì in Messico buona parte della spedizione, proseguendo poi per la Cina.

Cina[modifica | modifica sorgente]

Balmis approdò a Macao, da dove partì per raggiungere Canton.

Ritorno[modifica | modifica sorgente]

Durante il ritorno in Spagna, Balmis convinse le autorità di Sant'Elena (1806) a prendere il vaccino.

Lo stesso scopritore del vaccino, Edward Jenner, scrisse: "non credo che gli annali storici forniscano un esempio di filantropia altrettanto nobile, ed altrettanto imponente".

Racconto finale[modifica | modifica sorgente]

Julia Alvarez scrisse un racconto romanzato della spedizione vista dalla prospettiva dell'unico membro femminile della missione, e lo intitolo' Saving the World.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La Coruña: A progressive city, informazioni storiche tratte dal sito ufficiale di La Coruña
  2. ^ John W.R. McIntyre, e C. Stuart Houston, Medicine in Canada: Smallpox and its control in Canada, 1999, Canadian Medical Association Journal 161 (12), 1543-1547, PMID 10624414
  3. ^ Ana Cecilia Rodríguez de Romo, Inoculation in the 1799 smallpox epidemic in Mexico: Myth or real solution?, 1997, Antilia:Spanish Journal of History of Natural Sciences and Technology

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]