Spazio polacco

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In matematica, uno spazio polacco è una struttura topologica astratta, che deve il suo nome alla scuola di matematici polacchi che all'inizio del XX secolo ne studiarono le proprietà. I principali risultati riguardanti spazi polacchi sono infatti legati ai nomi di Wacław Sierpiński, Kazimierz Kuratowski e Alfred Tarski.

Oggi l'interesse degli spazi polacchi risiede principalmente nel fatto che essi sono la struttura naturale su cui studiare la teoria descrittiva degli insiemi, ed in particolare le relazioni di equivalenza di Borel. Inoltre, la maggior parte dei risultati della teoria della probabilità riguardano misure di probabilità su spazi polacchi, rendendone l'uso piuttosto diffuso in questo settore della matematica.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Uno spazio topologico (X,\mathcal{\Tau}) si dice polacco se esso è uno spazio separabile e completamente metrizzabile. Nel caso in cui ci si riferisca ad una particolare metrica, si parla anche di spazio metrico polacco.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono numerosi risultati concernenti la topologia di uno spazio polacco, e le costruzioni che si possono effettuare su di esso[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Qualche ulteriore risultato è dato alle voci Teoria descrittiva degli insiemi ed Algebra di Borel. Si veda il Kechris per un'analisi più esaustiva.
  2. ^ Si veda la sezione Risultati alla voce 'Algebra di Borel per un enunciato completo del teorema di Kuratowski.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Kechris, Alexander S., Classical Descriptive Set Theory, Springer-Verlag, 1994, ISBN 0-387-94374-9.
  • Moschovakis, Yiannis N., Descriptive Set Theory, North Holland, 1980, ISBN 0-444-70199-0.


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