Space age pop

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Space age pop
Origini stilistiche Easy listening, Era spaziale, Space rock
Origini culturali Seconda metà degli anni Cinquanta
Strumenti tipici Sintetizzatore, Basso, Drum machine, Batteria
Popolarità bassa
Scene regionali
Messico, Stati Uniti d'America, Giappone
Categorie correlate

Gruppi musicali space age pop · Musicisti space age pop · Album space age pop · EP space age pop · Singoli space age pop · Album video space age pop

Space age pop ("pop dell'era spaziale") noto anche con i nomi bachelor pad music o lounge music[1] è un termine associato ad alcuni compositori e cantautori messicani e statunitensi, attivi durante il periodo a cavallo fra gli anni cinquanta e sessanta noto, appunto, come era spaziale.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Era uno stile musicale che prendeva ispirazione dallo spirito ottimista dovuto al boom economico e tecnologico di quegli anni, ed all'eccitazione generale dovuta alle prime incursioni spaziali.[2][3] Sebbene non si possano stabilire con precisione quali siano gli anni in cui venne inventato o gli album che ne decretarono la nascita, il giornalista Irwin Chusid dichiarò che lo space age pop ebbe il suo momento culminante "pressappoco fra il 1954 e il 1963 - dall'alba delle tecnologie ad alta fedeltà all'arrivo dei Beatles".[4]

Questa musica non viene classificata in base ad un singolo stile musicale, e non è sempre facile da categorizzare; questo perché vi sono numerosi stili musicali e musicisti che possono essere riconosciuti come parte della sua influenza: compositori classici quali Ravel e Debussy; le orchestre jazz degli anni quaranta; e stili di musica esotica quali la lounge music, l'exotica, e la beautiful music.[2] Lo space age pop può essere considerato un precursore della space music.

Lo stile[modifica | modifica sorgente]

Lo space age pop ha portato numerose innovazioni nella musica popolare. I suoi LP prodotti durante i primi anni Cinquanta includono alcuni dei primi esempi di concept album,[5] ed alcuni dei primi dischi registrati in quadrifonia con la tecnica surround.[6]

Sebbene la musica space age pop possa essere realizzata grazie a numerosi e possibili approcci stilistici, il ritmo, le composizioni, e l'arrangiamento presentano sempre alcuni punti in comune. Per esempio, molti compositori di quel genere usano un'orchestra d'archi per dare "calore" e "colore" ai suoni realizzandoli con una sezione dedicata alle percussioni latino-americane. Vengono spesso usate tastiere che spaziano dalle marimbas agli organi, e viene adoperato occasionalmente il theremin. Gli arrangiamenti strumentali sono generalmente molto originali, e vogliono trasmettere un fascino giocoso e colmo di senso dello humour. Le copertine degli album presentano solitamente immagini ispirate al modernismo ed allo spazio.

I compositori di questo stile usano generalmente standard della musica jazz quale fondamento per i loro lavori e registrazioni (ad esempio Harlem Nocturne di Earle Hagen e Dick Rogers, Caravan di Juan Tizol, e Autumn Leaves di Joseph Kosma). Nello space age pop vengono anche interpretati brani di musica classica, sebbene in una maniera più accessibile rispetto alle versioni originali.

Revival[modifica | modifica sorgente]

Dopo essere stato dimenticato a partire dal 1963, lo space age pop subì un improvviso aumento della popolarità nei primi anni novanta dovuto alla pubblicazione dell'antologia Space-Age Bachelor Pad Music, del compositore Juan García Esquivel, che vendette 70,000 copie.[1] Il gruppo musicale underground pop degli Stereolab pubblicò Space Age Batchelor Pad Music nel 1993, un EP al quale viene generalmente attribuito un aumento della popolarità della formazione. A partire dagli anni Dieci del nuovo millennio, una formazione che ha ripreso lo stile è il complesso di jazz vocale dei Randy Van Horne Singers.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Pulse (Selezione del mensile musicale Tower Records/Video) #164 ottobre 1997 Pag. 57 Articolo: "Catalog Rolling: How Record Labels Decide What Titles to Re-Release" (l'articolo inizia a pag. 42)
  2. ^ a b "gli anni Cinquanta e Sessanta - un'era ossessionata dai progressi tecnologici e dalle nuove frontiere. Le copertine raffigurano famiglie felici, case confortevoli, e cocktail parties. Lo Space Age Pop è l'interpretazione musicale di questi sogni. Esso comprende l'inquietudine vissuta in quegli anni, i suoni ipnotici della musica d'atmosfera, e le melodie polinesiane, hawaiiane, caraibiche, e giunglari dell'Exotica; l'alta fedeltà e i suoni ispirati a quelli stereofonici della musica degli appartamentini per scapoli; nonché il sogno, ovvero seducenti rapsodie di note cocktail." Pag. 1Exotiquarium: Album Art from the Space Age, Jennifer McKnight-Trontz e Lenny Dee, St. Martin's Press Music/Songbooks, 1999, ISBN 0-312-20133-8
  3. ^ "Lo Space Age Pop si sviluppò in seguito ad un'insaziabile appetito per il 'nuovo' da parte degli americani, che maturarono lo stile musicale da loro voluto: atmosfere seducenti, ritmi primitivi, ed effetti sonori di fantasia.", Pag. 6, Exotiquarium: Album Art from the Space Age, Jennifer McKnight-Trontz and Lenny Dee, St. Martin's Press Music/Songbooks, 1999, ISBN 0-312-20133-8
  4. ^ "The History of Space Age Pop" note di copertina da parte di Irwin Chusid, Space Age Pop Vol 1: Melodies and Mischief, RCA Records 1995
  5. ^ "Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band dei Beatles, pubblicato nel 1969, è spesso considerato il primo concept album. Ma gli artisti Space Age Pop ne registrarono altri alla fine degli anni Quaranta: prima ancora che quell'LP venisse pubblicato.", Pag. 10, Exotiquarium: Album Art from the Space Age, Jennifer McKnight-Trontz e Lenny Dee, St. Martin's Press Music/Songbooks, 1999, ISBN 0-312-20133-8
  6. ^ "Fra il 1957 e l'introduzione delle registrazioni quadrifoniche (quattro canali) degli anni Settanta, gli artisti Space Age Pop fecero della qualità degli stereo un fattore di primaria importanza per la scelta degli strumenti e la composizione della loro musica.", Pag. 10, Exotiquarium: Album Art from the Space Age, Jennifer McKnight-Trontz e Lenny Dee, St. Martin's Press Music/Songbooks, 1999, ISBN 0-312-20133-8

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]