Sovraprenotazione

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Sovraprenotazione (in lingua inglese: overbooking) è un termine usato principalmente dalle compagnie aeree (ma anche in altri ambiti, come l'industria alberghiera) per definire situazioni in cui si accettano prenotazioni al di sopra delle capacità effettive dell'aeromobile. È una tecnica tipica del revenue management e "mira ad aumentare l’utilizzazione dei contingenti in un sistema che preveda delle prenotazioni le quali facciano rilevare una certa probabilità che non vadano a buon fine"[1]. In altre parole, serve a migliorare il coefficiente di riempimento dei posti (load factor) e, quindi, ad aumentare i guadagni.

In cosa consiste[modifica | modifica sorgente]

La sovraprenotazione, molto utilizzata nelle compagnie aeree, significa che si accettano prenotazioni oltre il numero di posti realmente a disposizione, considerando la probabilità che al momento dell'imbarco si presenteranno dei passeggeri in meno, sia per annullamenti o per cambi di prenotazioni prima del volo, sia per mancata presentazione al check-in (tecnicamente no-show).

L'overbooking è differente dall'inserimento in lista d'attesa, condizione in cui il passeggero che prenota viene informato della situazione ed accetta di essere inserito in coda in attesa di posti che si rendano liberi per annullamenti o cambi.

Ancora differente è il caso dei biglietti per i dipendenti (staff ticket), o biglietti emessi con sconti particolari per cui il passeggero si imbarca solo quando tutti gli altri passeggeri abbiano effettuato il check-in e l'handling agent abbia verificato la disponibilità di posti liberi sull'aeromobile.

La prenotazione, quindi, non assicura l'occupamento del posto ma solo l'operazione di check-in e la corrispettiva emissione della carta d'imbarco assicura che il posto venga assegnato definitivamente.

Conseguenze[modifica | modifica sorgente]

La procedura di overbooking non è perseguibile o vietata. Le compagnie applicano le proprie normative interne per le tariffe da applicare e per i rimborsi in caso di mancato imbarco per sovraprenotazione. Dal 2005 la situazione per il passeggero è migliorata almeno per l'Europa, infatti con il regolamento CE n.261/2004 i diritti dei passeggeri vengono tutelati nel modo seguente:

  • Scelta tra il rimborso del biglietto qualora il viaggio sia diventato inutile (nonché, ove necessario, ad un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale) ed un volo alternativo, non appena possibile, verso la destinazione finale, o ad un volo alternativo ad una data successiva di suo gradimento.
  • Compensazione pecuniaria di:
    • 250 € per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500km
    • 400€ per tutte le tratte intracomunitarie superiori a 1500km e tutte le altre comprese tra 1500 e 3500km.
    • 600 € per tutte le altre tratte.
Tale indennità forfettaria può essere ridotta del 50%, qualora il passeggero si sia imbarcato su un volo alternativo che gli consenta di raggiungere la destinazione finale con un orario d’arrivo che non superi rispettivamente di 2 ore sub 2a), 3 ore sub 2b) o 4 ore sub 2c), l’orario d’arrivo del volo originario prenotato.
  • la compagnia aerea è tenuta a prestare assistenza, cioè a fornire al passeggero a titolo gratuito: pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa; nel caso si rendano necessari uno o più pernottamenti, sistemazione in albergo e relativo trasporto; due chiamate telefoniche o due messaggi via telex, fax o posta elettronica.

Questo regolamento, tuttavia, non si applica nei casi in cui il passeggero sia stato avvertito preventivamente del rischio di mancato imbarco (e.g. lista d'attesa).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ P.D. Locane, Revenue Management, 2009

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]


Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]