Sound Blaster

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La Sound Blaster è una famiglia di scheda audio per PC. Creata dall'azienda di Singapore Creative Technology, si è imposta come standard nell'era degli IBM PC, fino all'introduzione in tempi più recenti di chip integrati direttamente sulle schede madri, che rendono non indispensabile l'acquisto di una scheda dedicata.

Modelli pre-Sound Blaster[modifica | modifica sorgente]

Creative Music System[modifica | modifica sorgente]

La prima scheda prodotta da Creative era chiamata Creative Music System ("C/MS"), uscita nell'agosto 1987. È basata su due chip Philips SAA 1099, che insieme riuscivano ad ottenere 12 voci.[1]

Game Blaster[modifica | modifica sorgente]

Dopo un anno dall'uscita della C/MS, Creative fece uscire una scheda identica dal nome Game Blaster, distribuita dalla catena di negozi Radio Shack.

Prime versioni[modifica | modifica sorgente]

Sound Blaster 1.0[modifica | modifica sorgente]

La prima scheda della famiglia Sound Blaster, uscita nel novembre 1987, ha le medesime caratteristiche della precedente C/MS, ma è anche dotata di un sintetizzatore FM che utilizza un chip Yamaha YM3812 (chiamato anche OPL2), oltre che a un microcontroller MCS 51 per gestire l'audio digitale, denominato DSP (Digital SOUND Processor). È possibile ottenere dei sample ad una frequenza di 23 kHz, e registrare a 12 kHz. La scheda era compatibile con la concorrente AdLib (grazie al chip OPL2), era quindi possibile utilizzare il software basato su di essa; è inoltre dotata di una porta per una interfaccia MIDI proprietaria e di una porta per joystick: questo fu uno dei motivi (oltre che al supporto dell'audio digitale) del grande successo della scheda, dato che la AdLib ne era sprovvista e gli utenti erano quindi costretti ad acquistare una scheda aggiuntiva.

Caratteristiche:

  • 11 voci sintetizzate mono
  • frequenza di campionamento da 4 a 12 kHz
  • riproduzione fino a 23 kHz
  • un canale audio digitale
  • regolatore di volume
  • connettore per microfono
  • uscite per cuffie, altoparlanti e amplificatore
  • connettore MIDI
  • connettore per joystick (chiamato anche "porta game")

Sound Blaster 1.5[modifica | modifica sorgente]

Versione priva dei chip della C/MS, acquistabili separatamente e inseribili negli appositi socket.

Sound Blaster 2.0[modifica | modifica sorgente]

Versione dotata di riproduzione digitale migliorata, da 23 a 44 kHz.

Sound Blaster MCV[modifica | modifica sorgente]

Versione costruita per la serie di PC IBM PS/2, basata sullo standard MCA e non sulla architettura ISA.

Modelli stereo a 16 bit[modifica | modifica sorgente]

Sound Blaster Pro[modifica | modifica sorgente]

Sound Blaster Pro 2.0
Un'altra Sound Blaster Pro

Introdotta nel maggio 1991, la Sound Blaster Pro può registrare e riprodurre a frequenze più elevate dei precedenti modelli (44.1 kHz, 8-bit per sample in mono o 22.050, kHz 8-bit per sample in stereo), migliorando così la qualità del suono. Esistono due versioni: la prima utilizza i "vecchi" chip YM3812 (uno per canale), mentre la seconda, chiamata 2.0, utilizza due chip Yamaha YMF262 (chiamati anche OPL3), qualitativamente più avanzati anche se non ancora compatibili con lo standard MIDI. In questo modello viene introdotta una interfaccia per collegare un lettore CD-ROM, permettendo così la riproduzione dell'audio digitale; spesso la scheda veniva venduta in bundle proprio con un lettore CD-ROM, in kit chiamati Multimedia Upgrade Kits, che contenevano tipicamente oltre alla scheda e al drive a una o due velocità, un eventuale controller ISA per quest'ultimo, e un disco contenente materiale multimediale.

Caratteristiche:

  • 11 voci sintetizzate stereo (20 nella versione 2.0)
  • 11 voci sintetizzate mono
  • frequenza di campionamento da 4 a 44 kHz
  • due canali audio digitali
  • regolatore di volume
  • connettore per microfono
  • connettore per linea in ingresso
  • connettore per CD-Rom
  • uscite per cuffie, altoparlanti e amplificatore
  • connettore MIDI
  • connettore joystick

Sound Blaster 16[modifica | modifica sorgente]

Sound Blaster 16

La Sound Blaster 16 (giugno 1992) ha introdotto la riproduzione digitale a 16-bit alla linea. Come gli altri modelli è dotata di supporto nativo di sintesi FM attraverso il chip Yamaha OPL3; è inoltre dotata di un socket per un processore di segnale digitale aggiuntivo e venduto separatamente, chiamato Advanced Signal Processor (ASP), e di un connettore per schede aggiuntive dotate di wavetable, in grado di renderle compatibile con lo standard MIDI. La scheda, molto popolare, è stata prodotta sia in versione ISA che PCI.

Sound Blaster 16 VIBRA[modifica | modifica sorgente]

Sound Blaster 16 VIBRA è un modello dal costo ridotto, destinato al mercato OEM. È dotata di un singolo chip che implementa tutte le caratteristiche della precedente Sound Blaster 16; è inoltre Plug and play con i sistemi operativi Windows.

Modelli dotati di wavetable[modifica | modifica sorgente]

Sound Blaster AWE32[modifica | modifica sorgente]

Sound Blaster AWE32

Lanciata nel marzo 1994, la AWE32 (acronimo di Advanced Wave Effects) è una scheda ISA lunga 356 mm, che include due distinte sezioni: la prima è dedicata all'audio digitale, virtualmente identica all'hardware della Sound Blaster 16; la seconda all'emulazione MIDI, attraverso un sintetizzatore. Quest'ultimo è composto da un processore EMU8000, da una ROM di sample da 1 MiB, EMU8011, e 512 KiB di RAM, espandibile attraverso memorie SIMM da 30 pin fino a 28 MiB.

Sound Blaster 32[modifica | modifica sorgente]

Sound Blaster 32 ISA

La Sound Blaster 32 è un modello economico della linea Sound Blaster, annunciato nel giugno 1995. Ha capacità di emulazione MIDI similari a quelle della AWE32, ma non è dotata di RAM "di fabbrica" (anche se è comunque possibile aggiungerne); utilizza il chip per l'audio digitale Vibra.

Sound Blaster AWE64[modifica | modifica sorgente]

Sound Blaster AWE64

Successore della AWE32 lanciata nel 1996, ha dimensioni minori e memoria RAM proprietaria, prodotta da Creative; inoltre ha una migliore qualità polifonica, anche se attraverso un software. Ne sono state introdotte tre versioni:

  • Value, dotata di 512 kB di RAM
  • Standard, dotata di 1 MB di RAM
  • Gold, dotata di 4 MB di RAM e uscita SPDIF


Modelli Multi-channel sound e F/X[modifica | modifica sorgente]

Ensoniq AudioPCI[modifica | modifica sorgente]

Ensoniq AudioPCI

Dopo l'acquisizione della Ensoniq Corporation nel 1998, produttrice della scheda AudioPCI, Creative continuò la produzione di questa linea minore basata sul chip ES1370, caratterizzata da una certa economicità (e infatti di solito montate come OEM) e orientate al pubblico che riteneva la Live! eccessivamente costosa.

Versioni:

  • Sound Blaster PCI64
  • PCI128
  • Creative Ensoniq AudioPCI
  • Vibra PCI
  • Sound Blaster 16 PCI

Sound Blaster PCI512[modifica | modifica sorgente]

Scheda economica, priva di uscita digitale ma dotata di connettori multipli per altoparlanti.

Sound Blaster Live![modifica | modifica sorgente]

Sound Blaster Live!

Presentata nell'agosto 1998, si tratta della prima scheda basata su un nuovo processore chiamato EMU10K1, caratterizzato da molte caratteristiche innovative:

  • accelerazione DirectSound;
  • supporto dello standard EAX 1.0 e 2.0;
  • sintetizzatore a 64 voci;
  • ulteriore chip integrato FX8010 DSP, per effetti audio in tempo reale.

Una ulteriore versione, la Live! 5.1, supportava il sistema Dolby Digital 5.1.

Serie Sound Blaster Audigy[modifica | modifica sorgente]

Sound Blaster Audigy Player

La serie Sound Blaster Audigy (introdotta nell'agosto 2001) è caratterizzata dalla presenza del processore EMU10K2, una versione migliorata di quello presente nella Sound Blaster Live!. L'Audigy può processare fino a 4 ambienti EAX in contemporanea, grazie ai chip DSP e al supporto nativo dell'EAX 3.0 ADVANCED HD; supporta inoltre un'output stereo in formato 5.1.

La Sound Blaster Audigy 2 (settembre 2002) contiene una versione ulteriormente migliorata del processore audio, chiamato EMU10K2.5; inoltre, a differenza della precedente, supporta sia riproduzione che registrazione a 24-bit. L'output supporta i sistemi 6.1, e il rapporto segnale/rumore è superiore.

La Sound Blaster Audigy 2 ZS, presentata nel 2004, è una Audigy 2 dotata di DAC di migliore qualità (Cirrus Logic CS4382), oltre che il supporto per i sistemi 7.1.

La Sound Blaster Audigy 4 Pro è una Audigy 2 ZS dotata di DAC e ADC di qualità ulteriormente superiore, che garantiscono un rapporto SNR migliore.

Sound Blaster X-Fi[modifica | modifica sorgente]

La Sound Blaster X-Fi (abbreviazione di Extreme Fidelity) è stata presentata nell'agosto 2005 in diverse versioni: XtremeMusic, Platinum, Fatal1ty FPS, XtremeGamer e Elite Pro. Caratterizzate dal processore audio EMU20K1, funzionante a 400 MHz, è circa 24 volte più potente rispetto al predecessore; inoltre il processore è realizzato in modo da adattare la potenza a seconda del lavoro al quale è sottoposto. Sono infatti presenti tre modalità (Gaming, Entertainment, e Creation) che attivano o disattivano combinazioni di caratteristiche del chipset.

Connettori[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 1999, le Sound Blaster utilizzano lo schema di colori dello standard di Microsoft PC 99:

Colore Funzione
  Rosa Entrata analogica per il microfono.
  Azzurro Entrata analogica.
  Verde Uscita stereo principale (per cuffie o altoparlanti frontali).
  Nero Uscita per gli altoparlanti posteriori (nei sistemi surround).
  Argento Uscita per gli altoparlanti laterali (nei sistemi surround).
  Arancione Uscita digitale S/PDIF (a volte utilizzata come uscita analogica per subwoofer).

Fino alla linea AWE, nelle schede sono presenti piccole scritte che indicano la funzione della porta (mic, spk, aux in, aux out); nei modelli successivi sono stati sostituite da icone. Nei modelli più recenti le porte sono numerate e dotate di più funzioni, variabili in tempo reale via software.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

  • Dr. Sbaitso, programma incluso con alcune versioni delle Sound Blaster

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Luca Betti, Creative Sound System. URL consultato il 24 giugno 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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