Sottogruppo caratteristico
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In teoria dei gruppi, un sottogruppo si dice caratteristico se viene mandato in sé da ogni automorfismo del gruppo che lo contiene.
In formule,
è caratteristico
.
Osserviamo che non è richiesto che
fissi
, ovvero sia l'identità su esso; quindi è evidente che ogni gruppo ha un sottogruppo caratteristico banale, che è il gruppo stesso.
Spesso si dimostra che un sottogruppo è caratteristico semplicemente osservando che non ci sono altri sottogruppi aventi la stessa cardinalità.
[modifica] Proprietà
- L'essere un sottogruppo caratteristico è una condizione più forte dell'essere un sottogruppo normale. Infatti se tutti gli automorfismi di
mandano
in sé, in particolare questo sarà vero per gli automorfismi interni, e quindi
sarà normale.
- Non è necessariamente vero invece che un gruppo normale è caratteristico: ad esempio
è abeliano, per cui tutti i suoi sottogruppi sono normali; tuttavia, l'applicazione
definita come:
- è un automorfismo che manda il sottogruppo
in
, non in sé.
- Siano
. Se
è caratteristico in
e
è caratteristico in
,
lo è anche in
. Non è però sufficiente una sola delle due ipotesi: un sottogruppo non caratteristico di un sottogruppo caratteristico può non essere caratteristico, così come un sottogruppo caratteristico di un sottogruppo non caratteristico.
[modifica] Esempi
- Il centro di un gruppo
è sempre un sottogruppo caratteristico. Infatti, dato un elemento
, abbiamo che
. Ma allora, dato
automorfismo, abbiamo che
:
- ovvero
.
- Ogni sottogruppo di un gruppo ciclico finito è caratteristico (perché non ve ne sono altri della stessa cardinalità).
- Il sottogruppo derivato di un gruppo G è sempre caratteristico.
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mandano
è abeliano, per cui tutti i suoi sottogruppi sono normali; tuttavia, l'applicazione 
in
, non in sé.
. Se
è caratteristico in
, abbiamo che
. Ma allora, dato
:
.