Sotto l'aquila di Roma

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Sotto l'aquila di Roma
Titolo originale Under the Eagle
Autore Simon Scarrow
1ª ed. originale 2000
1ª ed. italiana 2009
Genere Romanzo
Sottogenere Romanzo storico
Lingua originale inglese
Ambientazione Impero Romano, durante il regno dell'Imperatore Claudio
Protagonisti Quinto Licinio Catone, Lucio Cornelio Macrone
Altri personaggi Bestia, Vitellio, Vespasiano
Serie Eagle Series
Seguito da Roma alla conquista del mondo

Sotto l'aquila di Roma è un romanzo storico di Simon Scarrow ambientato nell'anno 42 d.C., pubblicato in Italia nel 2009 dalla casa editrice Newton Compton.

È il primo romanzo della Eagle Series con protagonisti Macrone e Catone.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Settembre 54 a.C.: I romani stanno lasciando la Britannia. Le legioni si sono ritirate, ma una ventina di legionari è rimasta indietro poiché il carro che stavano scortantdo si è impantanato a lato di un sentiero passante attraverso la palude. Costatando l'impossibilità di recuperare il mezzo o di trasportare la pesante cassa contenutavi fino alle navi, il generale Gaio Giulio Cesare ordina di far affondare completamente il carro nella palude e di segnare una mappa della sua posizione.

42 d.C., secondo anno del regno dell'Imperatore Claudio, il centurione Lucio Cornelio Macrone, facente parte della Legio II Augusta stanziata sul Reno viene informato dell'arrivo di una colonna di uomini. Fra essi vi è Quinto Licinio Catone, recluta proveniente dal palazzo imperiale nonché ex schiavo avente con sé una lettera dell'Imperatore diretta al legato Tito Flavio Vespasiano, il quale ne rivela il contenuto: Claudio ha ordinato che il ragazzo fosse nominato centurione, ma non essendo il giovane adatto a ricoprire tale incarico e non potendo modificare troppo un ordine dell'imperatore il legato lo nomina Optio inserendolo nella centuria di Macrone. Tale evidente caso di nepotismo fa si che Catone subisca l'astio di molti, in particolare del centurione capo Bestia, il quale si occupa dell'addestramento delle reclute. Le cose iniziano a migliorare quando la coorte di cui fanno parte Macrone e Catone cade in una imboscata dei germani: in tale occasione infatti Catone salva la vita a Macrone, ricevendo una decorazione. Poco dopo il centurione rivela all'optio di essere analfabeta e chiede a quest'ultimo di insegnarglia leggere e scrivere, cosa che Catone accetta di fare. Nel mentre Vespasiano viene incaricato di recuperare la cassa di Cesare e viene informato della presenza fra i suoi uomini di un membro dei Liberatores (una setta avente l'obbiettivo di rovescare gli imperatori per restaurare la repubblica) e di una spia imperiale avente l'ordine di individuarla. Successivamente la II legione viene inviata in Gallia per unirsi al contingente in procinto di invadere la Britannia. Qui Macrone riceve l'ordine di scortare il segretario imperiale Narciso, diretto all'accampamento per soffocare una rivolta. Sembra una missione priva di rischi, ma i legionari vengono attaccati da alcuni arcieri a cavallo intenti ad uccidere Narciso ma Macrone ed i suoi riescono a sventare la minaccia ed a catturare alcuni dei sicari. Ciò fa si che al centurione venga assegnato il compito della cassa di Cesare: essa è infatti piena d'oro e Claudio ne ha un disperato bisogno per risanare le finanze proprie e dell'Impero. Nel copiere la missione, Macrone porta con sé Catone ed un pugno dei propri migliori uomini. Dopo lunghe ricerche i legionari riescono a ritrovare il carro ma prima che possano far ritorno alla legione i legionari vengono attaccatida alcuni arcieri guidati dal tribuno Vitellio, anch egli intenzionato ad inpossessarsi della cassa. Grazie ad uno stratagemma ideato da Catone i legionari hanno la meglio sugli avversari, ma Vitellio riesce a fuggire salvo riapparire poco dopo affermando di essersi imbattuto in una enorme colonna di britanni e che è necessario che egli avvisi Vespasiano. Seppur scettico Macrone decide di credere alle parole del tribuno e lo lascia andare, per poi scoprire poco dopo che egli aveva detto la verità. Ciò nonostante Macrone ordina a Catone di recarsi egli stesso all'accampamento della II legione, poiché vi era il rischio che Vespasiano non riuscisse nell'impresa. Il timore del centurione è fondato infatti Catone trova la legione del tutto all'oscuro della imminente imboscata britannica, riuscendo solo a far sì che la retroguardia si schierasse in assetto da battaglia. Ciò, pur causando difficoltà ai nativi non riesce a ribaltare le sorti dello scontro, ma a soccorso della II legione giunge la Legio XIIII Gemina che mette in fuga i britanni. Fra i nativi in fuga vi è anche Togodumno, comandante dell'esercito, che però si imbatte in Macrone ed i suoi uomini, venendo ucciso dal centurione in duello. Successivamente Macrone e Catone informano Vespasiano del tradimento di Vitellio, ma il legato non può nulla: il tribuno infatti non solo è, secondo la versione ufficiale, l'eroe che ha individuato i britanni per poi avvisare la XIIII legione salvando così la seconda, ma è anche il figlio di un console nonché la spia imperiale. Infine, Vitellio rivela a Vespasiano che l'agente dei Liberatores non era altri che sua moglie Flavia e che se il legato non voleva vedere la propria sposa venire uccisa avrebbe dovuto mettere a tacere le accuse di Macrone ed i suoi uomini.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Macrone: Centurione della Sesta centuria della Quarta Coorte della Seconda Legione.
  • Catone: Optio della Sesta centuria della Quarta Coorte della Seconda Legione.
  • Bestia: Centurione Capo della Seconda Legione.
  • Aulo Plauzio: Generale dell'esercito in Britannia, composto da quattro legioni la Seconda, la Nona, la Quattordicesima e la Ventesima.
  • Vespasiano: Legato della Seconda Legione.
  • Vitellio: Tribuno della Seconda Legione.
  • Claudio: Imperatore romano dal 41 d.C.
  • Narciso: Segretario dell'Imperatore Claudio.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Analisi[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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