Sospensione del processo

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La sospensione del processo è un evento che può colpire il processo civile.

Nel codice di procedura civile italiano è disciplinata dagli artt. 295-298. Come l'interruzione e l'estinzione (del pari disciplinate dal Libro II, Titolo I, Capo VII del codice) e come altri istituti è considerata una vicenda anormale[1] o uno svolgimento anomalo del procedimento. La sospensione può comunque avvenire al di fuori delle ipotesi generali, essendo prevista dalla legge in numerosi casi specifici.

Inoltre la sospensione è prevista non solo nel processo di cognizione, ma anche in quello esecutivo (artt. 623-628 c.p.c.).

Sospensione del processo cognitivo[modifica | modifica wikitesto]

Due sono le ipotesi generali di sospensione del processo di cognizione:

  • la sospensione necessaria(art 295 c.p.c.):la sospensione necessaria del processo è disposta dal giudice in presenza di una controversia pregiudiziale rispetto a quella pendente. Pertanto occorre fare riferimento al concetto tecnico giuridico di pregiudizialità, dovendosi individuare nella questione pregiudiziale, non solo l'astratta idoneità della medesima a influire direttamente nella soluzione della controversia principale "pregiudicata", ma altresì la necessità che essa, ex art 34 c.p.c, debba essere decisa con efficacia di giudicato (e non semplicemente incidenter tantum).In quel caso infatti avremo un nesso di pregiudizialità in senso tecnico giuridico tra le due cause, il quale imporrà al giudice di disporre la sospensione della causa pregiudicata in attesa della soluzione del suo "antecendente logico-giuridico" (da decidersi con efficacia di giudicato), corrispondente proprio alla causa pregiudiziale. A seguito della recente riforma, è stato eliminato il preciso riferimento alle possibili ipotesi di pregiudizialità insite nel nostro orientamento, in favore della clausola generale espressa oggi dal nuovo art 295 c.p.c. Se non sussiste alcun dubbio in merito al fatto che possa esistere un'ipotesi di pregiudizialità tra cause civili (interne o esterne al medesimo processo), nonché tra cause civili e amministrative (purché in queste ultime si tratti di diritti soggettivi e non di meri interessi legittimi, mai condizionanti vicende che attengono a diritti soggettivi) sono alimentati dubbi e contrasti, in dottrina e giurisprudenza, in merito alla cosiddetta pregiudizialità tra cause civili e penali. Infatti, anche se da un lato la Corte di Cassazione ha più volte ribadito il principio di indipendenza tra giurisdizione civile e penale sulla base del dettato della norma dopo la revisione operata dalla riforma, buona parte della migliore dottrina ritiene che una possibile pregiudizialità penale nel processo civile possa ad ogni modo sussistere.Il legislatore del 2006 avrebbe infatti solo attenuato la precedente previsione di un necessario rapporto di pregiudizialità tra i due processi, senza estinguerla completamente. Infatti in relazione ad un medesimo fatto affrontato in un processo penale ed in uno civile, qualora nel primo si tratti di profili, idonei non solo ad integrare fattispecie di carattere penale, ma anche a essere rilevanti dal punto di vista civilistico quali fatti costitutivi, modificativi o estintivi di rapporti giuridici inerenti a diritti soggettivi, non potrebbe escludersi un rapporto di pregiudizialità.
  • la sospensione volontaria(art 296 c.p.c.),[1] su istanza delle parti, ove sussistano giustificati motivi, può disporre, per una sola volta, che il processo rimanga sospeso per un periodo non superiore a tre mesi, fissando l’udienza per la prosecuzione del processo medesimo.

Sospensione del processo esecutivo (art 624 c.p.c.)[modifica | modifica wikitesto]

La sospensione del processo esecutivo è disposta dal giudice in una pluralità di casi:

  • ai sensi dell'art.624 del c.p.c. il giudice dell'esecuzione sospende il processo, con ordinanza reclamabile, su istanza di parte, sussistendo gravi motivi e potendo egli imporre alla parte istante la prestazione di idonea cauzione.
  • ai sensi dell'art.624 bis del c.p.c. il giudice dell'esecuzione sospende il processo esecutivo con ordinanza sempre revocabile, su istanza di tutti i creditori muniti di titolo esecutivo, per una sola volta, per la durata massima di 24 mesi, sentito il debitore.
  • ai sensi dell'art 615 del c.p.c. il giudice dell'opposizione al precetto sospende l'esecuzione anche in caso di semplice opposizione al precetto su istanza di parte e concorrendo gravi motivi.
  • Inoltre la sospensione del processo esecutivo è disposta, in altre ipotesi speciali, dal giudice ell'esecuzione in ogni altro caso in cui la legge lo imponga.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Crisanto Mandrioli. Diritto processuale civile. Giappichelli. Torino, 2004.
  • Alessandro Rho. Il Rho. Manuale di diritto processuale civile. Pavia,2011.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Crisanto Mandrioli. Diritto processuale civile. Giappichelli. Torino, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Vicende del processo civile
Sospensione · Interruzione · Estinzione · Riunione e separazione · Trasferimento · Processo in contumacia
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