Sosnowiec

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Sosnowiec
distretto
Sosnowiec – Stemma Sosnowiec – Bandiera
Sosnowiec – Veduta
Localizzazione
Stato Polonia Polonia
Voivodato POL województwo śląskie COA.svg Slesia
Amministrazione
Starosta Kazimierz Górski
Territorio
Coordinate 50°18′N 19°10′E / 50.3°N 19.166667°E50.3; 19.166667 (Sosnowiec)Coordinate: 50°18′N 19°10′E / 50.3°N 19.166667°E50.3; 19.166667 (Sosnowiec)
Altitudine 250 m s.l.m.
Superficie 91 km²
Abitanti 224 244 (2007)
Densità 2 464,22 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 41-200 a 41-225
Prefisso (+48) 32
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Polonia
Sosnowiec
Sito istituzionale

Sosnowiec (etimologia popolare: "città dei pini", da sosna, pino e wiec, insieme. In realtà la città all'origine si chiamava Sosnowice) è una città polacca poco più a nord-ovest di Cracovia. Si trova nel voivodato della Slesia. Città della Polonia meridionale, sorge nel bacino carbonifero della Slesia, che alimenta importanti impianti siderurgici e metallurgici. Molto importanti sono state e sono tutt'oggi le industrie vetrarie e tessili. Fa da nodo ferroviario sulla linea Vienna-Varsavia.

Sosnowiec fu anche un grande centro del movimento rivoluzionario e fu nota per questo come capitale del Bacino Rosso (Czerwone Zagłębie).

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Nacque in Polonia, nella regione dell'Alta Slesia che faceva parte del voivodato di Katowice. Fu frazione fino al 1880 e ricevette un notevole sviluppo con il sorgere delle industrie siderurgiche. In seguito diviene città nel 1902. Nel 1999, come il resto della Slesia entra a far parte del voivodato della Slesia.

La città è principalmente un centro industriale anche se recentemente si è sviluppato il settore terziario (soprattutto il turismo). Con il passare degli anni è cresciuta come centro cittadino e, nonostante le guerre mondiali e le varie occupazioni subite prima e dopo la sua nomina a centro cittadino, è cresciuta sia demograficamente che territorialmente. Oggi conta 250.000 abitanti circa ed è il 11º paese polacco per dimensione ed il 2º nella regione della Slesia, subito dopo Katowice. Interessante è il suo Museo Minerario.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La crescita del borgo di Sosnowiec[modifica | modifica sorgente]

Come già detto, nonostante appartenga alla regione della Slesia, Sosnowiec nacque nel voivodato di Slesia-Dabrowa, poi di Katowice. Il voivodato di Slesia-Dabrowa aveva sempre come capitale Katowice e nacque nel 1946, a seguito della seconda guerra mondiale. In seguito, nel 1975 fu sostituito dal voivodato di Katowiec fino al 1999 quando tutta la regione divenne voivodato di Slesia.

In effetti l'unità di divisione amministrativa e governo locale della Polonia di questa regione è sempre stato molto modificato a livello territoriale, a causa delle continue invasioni. Tuttavia la capitale è sempre stata e rimarrà la città che allora era la più grande e la più popolosa, ovvero Katowice.

In questo contesto storico e geografico molto tormentato fin dal Medioevo nacque il piccolo borgo di Sosnowiec.

Storia di Sosnowiec[modifica | modifica sorgente]

Un piccolo centro abitato[modifica | modifica sorgente]

Prima di divenire città a tutti gli effetti, Sosnowiec era un piccolo centro abitato che subì, prima del Novecento, continue modifiche a livello territoriale, come del resto fu per tutta la Polonia. Nel 1795 passa sotto il regno di Prussia ed il borgo diviene molto conosciuto, soprattutto in Germania, dove la chiamavano Sosnowitz. Nel 1815, passerà sotto l'impero russo dopo la disfatta di Napoleone a Waterloo. Ancora prima di questi avvenimenti, diversi secoli fa, l'attuale città era divisa in diverse frazioni. I più antichi conosciuti sono Milowice, Sielec, Pogoń, Modzejów, Niwka, Środula e Radocha. Secondo una leggenda fu il Re di Polonia Casimiro III il Grande che, durante la sua visita ai paesi, a cui sembrarono molto ricchi di alberi(da qui il nome Sosnowiec), diede il nome di Sosnowic ai primitivi centri (anche se in alcuni documenti sembra che il nome dovesse essere Sosnowietz).

Nascita e crescita di Sosnowiec[modifica | modifica sorgente]

Miniera di Carbone del primo Novecento a Sosnowiec
Lo Zar Nicola II

Come città Sosnowiec è abbastanza recente. Ebbe infatti la nomina a centro cittadino solo il 10 giugno 1902 per volontà dello zar di Russia e Polonia Nicola II. Tuttavia esisteva già un piccolo centro che si sviluppò nel basso medioevo grazie alle preziose miniere di zinco. Il grande sviluppo della fine dell'Ottocento portò ad una netta crescita della popolazione di circa 150.000 abitanti. Questo periodo di crescita produttiva e demografica non durò molto e la popolazione (salita ormai a circa 200.000 abitanti attorno al 1910) subì una grave crisi a causa della prima guerra mondiale.

La rinascita dopo la guerra[modifica | modifica sorgente]

La guerra aveva provocato gravi danni alla città distruggendo le preziose miniere che per Sosnowiec avevano significato un grandissimo sviluppo. Tuttavia la popolazione si riprese abbastanza velocemente dal primo conflitto mondiale.

Le atrocità della guerra[modifica | modifica sorgente]

Negli anni quaranta, Sosnowiec subì una nuova crisi a causa della guerra. Nel 1939 fu invasa, come parte della Polonia dalle truppe naziste ed in questo periodo la città conobbe le prime inimicizie di nazisti nei confronti della comunità ebraica, all'epoca molto sviluppata a Sosnowiec. Durante la seconda guerra mondiale, infatti, nel centro della città, venne creato dai nazisti il ghetto di Srodula (anticamente uno dei primi centri che si fusero in Sosnowiec) dal quale furono catturati molti ebrei che vennero poi inviati nei diversi campi di concentramento. Quando la Polonia venne divisa Sosnowiec entrò a far parte del Reich con Lodz e Czestochowa. Poco più a est vi era il confine con il Protettorato che comprendeva fra le altre città Varsavia, Cracovia e Lublino. Nel protettorato vi furono molti campi di concentramento nazisti fra i quali ricordiamo Majdanek, Betzec e Sobibòr. Nel Reich invece vi era Auschwitz.

Si legge, per esempio, negli archivi di Auschwitz che già il 12 maggio 1942 si utilizzarono, in una delle prime prove di Zyclon B, 1500 ebrei provenienti da Sosnowiec che vennero rinchiusi nelle camere a gas immediatamente, subito dopo il loro arrivo al campo di concentramento.

Sosnowiec è stata la sede di uno dei 45 sottocampi del campo di concentramento di Auschwitz.

Sosnowiec dopo la guerra[modifica | modifica sorgente]

Sosnowiec venne liberata dall'armata rossa nel 1945 ma l'Unione Sovietica non dette certo libertà alla città che attraversò un periodo molto difficile fino agli anni ottanta quando riacquisterà finalmente la libertà dall'Unione Sovietica. Tuttavia, nel 1945 quasi tutta la Slesia passerà sotto la Polonia ampliando non solo il paese, ma anche l'area di influenza della città che, dopo la guerra aveva un grande bisogno di dare lavoro ai suoi abitanti, almeno a quelli rimasti, visto che la comunità ebraica fu completamente sradicata dalla città; basti pensare che prima del 1939 vi erano oltre 50.000 ebrei a Sosnowiec (quasi il 30% della popolazione della città che contava nel 1939 129.160 abitanti) e nel 1946 la loro comunità era ridotta allo 0,9% della popolazione.

Sosnowiec negli anni novanta e duemila[modifica | modifica sorgente]

Libera dal controllo sovietico, come il resto della Polonia, Sosnowiec poté riprendersi molto bene dalla seconda guerra mondiale che aveva segnato la sua storia praticamente dal suo inizio. Dalle dieci miniere e le cinque fonderie di zinco da cui era nata, si passò al settore terziario, soprattutto al turismo che segnò una nuova era di grande sviluppo. Vennero aperti anche nuovi quartieri, parchi e musei; il vecchio palazzo Schoen divenne un vero e proprio tempio della cultura ospitando ogni genere di eventi artistici e culturali. A Sosnowiec si stabilirono numerose industrie italiane legate all'automobile e all'industria del bianco (tra cui Magneti Marelli, Gilardini, Bitron).

Nel 1999 la città entrò a far parte del voivodato della Slesia, che sostituiva il vecchio voivodato di Katowice che, sotto i sovietici, aveva semplicemente "ospitato" i nuovi territori della Slesia unificati alla Polonia senza mai progredire.

Alle porte del nuovo millennio Sosnowiec è una città ormai centenaria che, nonostante sia nata in un periodo difficile nella storia dell'umanità ed abbia dovuto fronteggiare due crudeli guerre e diversi periodi di stallo economico e sociale, si è saputa riprendere guardando sempre avanti per il bene della città e del paese.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Quartieri[modifica | modifica sorgente]

Il Quartiere di Srodula
Il Quartiere di Śródmieście
Il Quartiere di Radocha
Il Quartiere di Zagórze

Sosnowiec è suddivisa in 21 quartieri, alcuni dei quali esistevano come centri indipendenti già nel basso medioevo, attorno al 1282. Altri quartieri si crearono solo più tardi, nel 1880 circa, e furono proprio questi che, unendosi a quelli già preesistenti, formarono il primo centro di Sosnowiec che riuscì poco dopo a divenire città. Questa la lista completa dei quartieri di Sosnowiec:

  • Milowice
  • Sielec
  • Pogoń
  • Modzejów
  • Niwka
  • Środula
  • Radocha
  • Dańdówka
  • Dębowa Góra
  • Jęzor
  • Juliusz
  • Kazimierz Górniczy
  • Klimontów
  • Maczki
  • Milowice
  • Modrzejów
  • Niwka
  • Ostra Górka
  • Ostrowy Górnicze
  • Pogoń
  • Porąbka
  • Radocha
  • Rudna
  • Sielec
  • Stary Sosnowiec
  • Środula
  • Śródmieście
  • Zagórze

Fiumi[modifica | modifica sorgente]

Per Sosnowiec passano anche cinque piccoli fiumi e rii. Il più importante di essi attraversa tutta la Slesia: è il Brynica. Gli altri sono il Czarna Przemsza, il Biała Przemsza, il Potok Zagórski e il Bobrek.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Palude nei pressi di Sosnowiec

Il clima è continentale: le temperature medie variano dagli 8 °C ai 4. Vi sono notevoli precipitazioni e nebbie durante l'inverno create da incroci di correnti calde e fredde; se il clima invernale non viene mitigato da correnti di aria calda la temperatura può scendere anche a diversi gradi sotto zero. La primavera inizia ad aprile e l'estate, meno umida dell'inverno, termina alla fine di agosto. Vi è poi un autunno soleggiato che prepara ad un primo inverno ricco di piogge che sfocia poi in un gennaio e febbraio in cui sono presenti nevicate e tempeste.

Risorse[modifica | modifica sorgente]

Molto preziose sono le miniere di zinco che hanno portato grande sviluppo alla città. In passato si sviluppò anche l'agricoltura e, a partire dal 1989 c'è stato anche un notevole sviluppo nel settore terziario, in particolare nel turismo. La zone è molto inquinata per via delle fabbriche e delle fonderie che lavorano lo zinco che portano anche a piogge acide. Tuttavia la situazione è molto migliorata dal 1989 anche grazie al declino dell'industria pesante. Tutt'oggi vi sono industrie siderurgiche, metallurgiche, tessili, chimiche, alimentari e del vetro. Si è anche sviluppato il settore terziario, in particolare il turismo.

Crescita demografica[modifica | modifica sorgente]

Nel seguente grafico viene mostrata la crescita demografica di Sosnowiec dal 1902 al 2006. In poco più di 100 anni, e nonostante due guerre mondiali, la popolazione si è moltiplicata di quattro volte.

Abitanti censiti

Sport[modifica | modifica sorgente]

Sosnowiec vide anche nascere diversi club sportivi nel corso della sua storia. I più importanti di questi sono lo Zagłębie Sosnowiec Calcio, lo Zagłębie Sosnowiec Basket e lo Zagłębie Sosnowiec Hockey sul ghiaccio.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Sosnowiec[modifica | modifica sorgente]

Nell'illustrare i più grandi personaggi della città è importante premettere questo: molte di queste persone non sono molto conosciute neanche in Polonia, nonostante siano o fossero importanti studiosi ed intellettuali, come il filosofo Bohdan Suchodolski o il pianista Władysław Szpilman, poiché nacquero in una città che, appena nata, fu subito stroncata da due guerre mondiali e non vi era tempo per manifestazioni di tipo culturale ma la popolazione ha sempre dovuto lavorare molto duramente per poter permettere alla città di crescere. Si può notare dunque che, i personaggi più conosciuti legati alla città abbiano vissuto quasi sempre fuori Sosnowiec e siano morti altrove senza fare addirittura più ritorno in quella che era una cittadina piccola e, anche dopo la guerra, sotto il controllo di altre nazioni.

  • Edward Gierek, politico
  • Boguslaw Madey, compositore e direttore d'orchestra
  • Jan Kiepura, tenore
  • Marta Klimasara, percussionista
  • Jacek Rykala, pittore
  • Vladek Spiegelman, padre di Art Spiegelman, ebreo
  • Bogdan Suchodolski, pedagogista marxista
  • Wladyslaw Szpilman, compositore e pianista
  • Jan Ciszewski, presentatore
  • Jędrzej Giertych, politico, giornalista e scrittore
  • Włodzimierz Sedlak, professore all'universita Giovanni Paolo II di Lublino
Chiesa Evangelica finanziata da Heinrich Dietel

A questi personaggi storici va poi aggiunta l'illustre famiglia Dietlowie di Sosnowiec: la storia della famiglia Dietlowie nasce nel 1878 con Heinrich Dietel che dal Regno del Congresso, giunse nel borgo di Sosnowiec, dove aprì una fabbrica che con il tempo divenne molto importante per la nuova città di Sosnowiec. Prima della nomina cittadina di Sosnowiec, Heinrich ebbe cinque figli: nel 1881 Henryk, nel 1883 Borys, nel 1885 Alfred, nel 1886 Roman e nel 1888 Bogusław.

La prima Scuola di Sosnowiec, anch'essa finanziata da Dietel

Nel 1890, Heinrich riuscì a trovare un'abitazione alle famiglie di operai che lavoravano per lui costruendo il Palazzo Dietlowie. Grazie a questa prima generosa offerta da parte della famiglia Dietl, moltissimi operai, nel 1900, vennero a vivere nel centro dai vicini paesi tedeschi e del resto della Slesia. Questi operai, formeranno, con le loro famiglie, il primo nucleo di quella che due anni più tardi sarebbe diventata città a tutti gli effetti. La strada dove fu costruito il palazzo, divenne molto importante come strada di comunicazione ed oggi è chiamato Viale Dietl. Inoltre, egli permise la costruzione di una Chiesa evangelica non molto distante dal Palazzo. A queste due strutture va anche aggiunta la costruzione della prima vera scuola di Sosnowiec(indirizzata verso una religione ortodossa), a capo della quale Dietel mise il maestro Eugeniusz Uthke.

Particolarità su Sosnowiec[modifica | modifica sorgente]

Maus[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Maus.

A partire dal 1973 al 1986 Art Spiegelman scrive la prima parte di Maus, la celebre storia a fumetti sulla vita di Vladek Spiegelman, il padre, ebreo polacco originario di Sosnowiec. La seconda parte uscirà nel 1991.

Queste sono le due parti dell'opera:

  • Mio padre sanguina storia - composta da 6 capitoli pubblicati per la prima volta nel 1973 (in Italia nel marzo 1989 da Milano Libri), mostra il rapido inasprimento delle condizioni di vita degli ebrei polacchi negli anni immediatamente precedenti allo scoppio della guerra.
  • E qui cominciano i miei guai - composta da 5 capitoli pubblicati per la prima volta nel 1991 (in Italia nel settembre 1992 sempre da Milano Libri), dà invece un chiaro spaccato della vita dei deportati all'interno del campo di concentramento negli anni della guerra.

Diocesi di Sosnowiec[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Diocesi di Sosnowiec.

A Sosnowiec vi è una sede della chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Częstochowa. È la diocesi di Sosnowiec costruita il 25 marzo 1992, che il 14 giugno 1999 fu visitata da Giovanni Paolo II. Nel 2004 la diocesi contava 800.500 battezzati su 811.000 abitanti, vale a dire il 98,7% della popolazione. Dopo la morte del primo vescovo Adam Smigielski, la diocesi è attualmente retta dal vescovo Grzegorz Kaszak ed essa comprende tutto il territorio di Sosnowiec che è suddiviso in 157 parrocchie.

Palazzo Schöen[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Schöen

Il palazzo Schöen è un edificio costruito da Ernst Schon alla fine del diciannovesimo secolo situato nella città di Sosnoviec. La costruzione è circondata da un vasto parco neo-romantico. È stato ristrutturato più volte, soprattutto dopo la seconda guerra mondiale quando fu adibito a palazzo con appartamenti riservati.

Dal 1980 il palazzo di Schöen è divenuto monumento del distretto di Katowice. Dal 1985 è diventato museo di Sosnowiec, e nel 2005 si sono celebrati i 20 anni da quella data. Durante questi venti anni il museo ha ospitato molti eventi culturali come esposizioni, concerti, congressi e concorsi.

Edifici[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Schöen
  • Diocesi di Sosnowiec
  • Castello Sielecki
  • Università della Slesia (Facoltà di informatica e di Filologia)
  • Palazzo Wilhelma
  • Palazzo Dietla
  • Villa Piątkowski
  • Katedrális
  • Tempio Evangelico
  • Tempio Jézus legszentebb szive
  • Tempio Częstochowai Mária
  • Tempio Mária Sielecben
  • Tempio di Pietro e Paolo Apostoli
  • Tempio Szent Borbála Seilecben
  • Tempio Keresztelő Szent János
  • Tempio Ortodosso

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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