Sordità improvvisa

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Sordità improvvisa
Codici di classificazione
ICD-10 (EN) H91.2

In medicina, la sordità improvvisa è un evento che nell'arco di breve tempo causa una sordità neurosensoriale al soggetto.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

Possibili cause sono eventi traumatici (per esempio, un'esplosione a distanza ravvicinata) oppure specifici tipi di infezione. In letteratura si è molto discusso sui principali motivi della sordità improvvisa: si ritiene che i danni al timpano e le occlusioni vascolari siano le meno importanti, mentre la risposta anormale ad uno stress cellulare sembra trovare più consensi[1].

Può inoltre essere originata da una neoplasia,[2] e, soprattutto in persone anziane, da diabete mellito ed ipertensione[3].

Tipologia[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda le sordità improvvise idiopatiche, (con sigle date dagli acronimi: SII in italiano e ISSHL in inglese)[non chiaro].

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

Avviene più frequentemente in uomini la cui età rientra fra la quarta e la quinta decade: si riscontrano episodi monolaterali e bilaterali.

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

Fra i sintomi e i segni clinici più comuni si hanno le vertigini e l'acufene. Alcuni soggetti presentano caratteristiche proprie della sindrome di Ménière.[4]

Esami[modifica | modifica sorgente]

L'otoscopia presenta risultati normali.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Come trattamento farmacologico si somministrano antinfiammatori steroidei come il desametasone,[5][6] Altri trattamenti prevedono vasodilatatori, anticoaugulanti (come la calciparina) e vasoattivi.

Prognosi[modifica | modifica sorgente]

Le forme idiopatiche tendono a regredire nel giro di due settimane, in una percentale vicina al settanta per cento: il recupero è, però, quasi soltanto parziale. Possono verificarsi ulteriori episodi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Merchant SN, Durand ML, Adams JC., Sudden deafness: is it viral? in ORL J Otorhinolaryngol Relat Spec., vol. 70, febbraio 2008, pp. 52-60.
  2. ^ Koda H, Kimura Y, Iino Y, Eishi Y, Murakami Y, Kitamura K., Bilateral Sudden Deafness Caused by Diffuse Metastatic Leptomeningeal Carcinomatosis in Otol Neurotol., aprile 2008.
  3. ^ Teranishi M, Katayama N, Uchida Y, Tominaga M, Nakashima T., Thirty-year trends in sudden deafness from four nationwide epidemiological surveys in Japan. in Acta Otolaryngol., vol. 127, 2007, pp. 1259-1265.
  4. ^ Junicho M, Aso S, Fujisaka M, Watanabe Y., Prognosis of low-tone sudden deafness - does it inevitably progress to Meniere's disease? in Acta Otolaryngol., vol. 128, marzo 2008, pp. 304-308.
  5. ^ Jia D, Qin Z, Lu W, Li S, Chen X., Intratympanic dexamethasone for refractory sudden deafness in Lin Chung Er Bi Yan Hou Tou Jing Wai Ke Za Zhi., vol. 22, aprile 2008, pp. 309-11.
  6. ^ Haynes DS, O'Malley M, Cohen S, Watford K, Labadie RF., Intratympanic dexamethasone for sudden sensorineural hearing loss after failure of systemic therapy. in Laryngoscope., vol. 117, 2007, pp. 3-15.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Antonio Quaranta, Fiorella Raffaella, Manuale di otorinolaringoiatria, Milano, McGraw-Hill, 1998, ISBN 88-386-2346-5.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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