Soprintendenze

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Le soprintendenze sono in Italia organi periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), regolati dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di "Codice dei beni culturali e del paesaggio"[1] con compiti in ambito territoriale in materia di beni culturali, paesaggistici, museali, archivistici ed affini.

Premessa[modifica | modifica sorgente]

Le soprintendenze dipendono dalle Direzioni regionali per i beni culturali e il paesaggio (DRBCP), presenti in 17 regioni italiane. In generale si possono individuare quattro tipi di soprintendenze:

  • le soprintendenze per i beni archeologici;
  • le soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici;
  • le soprintendenze per i beni storici, artistici ed etnoantropologici;
  • le soprintendenze archivistiche.

In realtà la tipologia e l'oggetto di interesse di questi organismi può variare notevolmente. Generalmente le soprintendenze si occupano della tutela dei beni culturali di uno specifico territorio, spesso, ma non sempre, su base regionale. Alcune soprintendenze uniscono le funzioni di due o più settori d'interesse relative ad un territorio. Altre, come quella speciale del polo museale di Firenze, che si occupa di vari musei quali quello degli Uffizi e quello di Palazzo Pitti, sono indirizzate alla tutela di un particolare e specifico oggetto.

Le soprintendenze sono dirette da un soprintendente che ha la responsabilità delle azioni di tutela ed è coadiuvato da un ufficio, che può avere gradi di complessità differenti a seconda del peso dell'oggetto di tutela.

Le attività delle soprintendenze si esplicano nell'individuazione dei beni, con indagine conoscitiva e successivo iter vincolistico sui singoli beni, nonché nella protezione dei beni, ovvero controllo, attraverso specifici permessi, sui lavori di restauro, sui trasferimenti, le esportazioni e sui progetti di interesse paesaggistico.

Il ministero concorre agli interventi di restauro con finanziamenti sui lavori oppure come stazione appaltante di restauri su beni di appartenenza pubblica, ecclesiastica o similare. Si occupa inoltre della valorizzazione del patrimonio, ovvero di promozione e sviluppo di attività culturali necessarie a diffondere i valori dei beni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio italiano sono presenti differenti organi di tutela del patrimonio culturale fin dagli stati preunitari, ma è dopo l'Unità d'Italia che nasce una organizzazione capillare delle risorse. Nel 1875 viene istituita presso il Ministero della Pubblica Istruzione la "Direzione centrale degli scavi e dei musei del Regno", poi nel 1881 denominata "Direzione generale per le antichità e belle arti".

Nel 1907 vennero istituite le soprintendenze territoriali, dipendenti dal Ministero della pubblica istruzione[2]. Nel 1923 vennero istituite le "soprintendenze dell'arte medioevale e moderna"[3]. Nel 1939 è stata razionalizzata la struttura delle soprintendenze[4] ed inoltre vengono promulgate le fondamentali leggi di protezione dei beni culturali e paesaggistici[5].

Sino al 1974 le competenze rimasero divise tra vari ministeri e la Presidenza del Consiglio dei ministri, mentre in quell'anno passarono al "Ministero per i beni culturali e ambientali", istituito dal governo Moro IV, diventato nel 1998 Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), da cui le sovraintendenze a tutt'oggi dipendono.

Struttura organizzativa[modifica | modifica sorgente]

Questa è l'organizzazione degli istituti periferici del Ministero per il territorio nazionale, raggruppata su base regionale.

Piemonte[modifica | modifica sorgente]

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio del Piemonte, con sede a Torino. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza per i beni archeologici del Piemonte e del Museo antichità egizie - con sede a Torino;
  2. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Piemonte - con sede a Torino;
  3. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Piemonte - con sede a Torino;
  4. Soprintendenza archivistica per il Piemonte - con sede a Torino;
  5. Archivio di Stato di Torino;
  6. Biblioteca Nazionale di Torino.

Liguria[modifica | modifica sorgente]

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio della Liguria, con sede a Genova. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria - con sede a Genova;
  2. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Liguria - con sede a Genova;
  3. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della Liguria - con sede a Genova;
  4. Soprintendenza archivistica per la Liguria con sede a Genova;
  5. Archivio di Stato di Genova;
  6. Biblioteca universitaria di Genova.

Lombardia[modifica | modifica sorgente]

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio della Lombardia, con sede a Milano. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia - con sede a Milano;
  2. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese - con sede a Milano;
  3. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova - con sede a Brescia;
  4. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese - con sede a Milano;
  5. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Mantova, Brescia e Cremona - con sede a Mantova;
  6. Soprintendenza archivistica per la Lombardia - con sede a Milano;
  7. Archivi di Stato di Milano e di Mantova;
  8. Biblioteca Nazionale Braidense di Milano.

Veneto[modifica | modifica sorgente]

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio del Veneto, con sede a Venezia. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto - con sede a Padova;
  2. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna - con sede a Venezia;
  3. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso - con sede a Venezia;
  4. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza - con sede a Verona;
  5. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Venezia, con esclusione della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare, Belluno, Padova e Treviso - con sede a Venezia;
  6. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza - con sede a Verona;
  7. Soprintendenza archivistica per il Veneto - con sede a Venezia;
  8. Archivio di Stato di Venezia;
  9. Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia.

Friuli-Venezia Giulia[modifica | modifica sorgente]

  1. Soprintendenza per i beni archeologici del Friuli-Venezia Giulia - con sede a Trieste;
  2. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Friuli-Venezia Giulia - con sede a Trieste;
  3. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia - con sede a Trieste;
  4. Soprintendenza archivistica per il Friuli-Venezia Giulia - con sede a Trieste;
  5. Biblioteca statale di Trieste.

Emilia-Romagna[modifica | modifica sorgente]

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio dell'Emilia-Romagna, con sede a Bologna. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza per i beni archeologici dell’Emilia-Romagna - con sede a Bologna;
  2. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia - con sede a Bologna;
  3. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Parma e Piacenza - con sede a Parma;
  4. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini - con sede a Ravenna;
  5. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini - con sede a Bologna;
  6. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Modena e Reggio Emilia - con sede a Modena;
  7. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Parma e Piacenza - con sede a Parma;
  8. Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna - con sede a Bologna;
  9. Archivi di Stato di Bologna, di Modena e di Parma;
  10. Biblioteca estense universitaria di Modena;
  11. Biblioteca palatina di Parma.

Toscana[modifica | modifica sorgente]

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio della Toscana, con sede a Firenze. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana - con sede a Firenze;
  2. Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato (con esclusione della città di Firenze, per le competenze in materia di beni storici, artistici ed etnoantropologici) - con sede a Firenze;
  3. Soprintendenza speciale per il polo museale fiorentino - con sede a Firenze
  4. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto - con sede a Siena;
  5. Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici di Arezzo - con sede ad Arezzo;
  6. Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Pisa e Livorno - con sede a Pisa;
  7. Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Lucca e Massa Carrara - con sede a Lucca;
  8. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto - con sede a Siena;
  9. Soprintendenza archivistica per la Toscana - con sede a Firenze;
  10. Archivi di Stato di Arezzo, di Firenze, di Livorno, di Lucca, di Prato, di Pistoia, di Pisa e di Siena;
  11. Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze;
  12. Biblioteca Marucelliana di Firenze;
  13. Biblioteca statale di Lucca.

Marche[modifica | modifica sorgente]

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio delle Marche, con sede ad Ancona. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza per i beni archeologici delle Marche - con sede ad Ancona;
  2. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche - con sede ad Ancona;
  3. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici delle Marche - con sede ad Urbino;
  4. Soprintendenza archivistica per le Marche - con sede ad Ancona.

Umbria[modifica | modifica sorgente]

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio dell'Umbria, con sede a Perugia. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza per i beni archeologici dell'Umbria - con sede a Perugia;
  2. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici dell’Umbria - con sede a Perugia;
  3. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici dell'Umbria - con sede a Perugia;
  4. Soprintendenza archivistica per l'Umbria - con sede a Perugia;
  5. Archivio di Stato di Perugia.

Lazio[modifica | modifica sorgente]

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio del Lazio, con sede a Roma. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma - con sede a Roma
  2. Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio - con sede a Roma;
  3. Soprintendenza per i beni archeologici dell'Etruria meridionale - con sede a Roma;
  4. Soprintendenza per i beni archeologici di Ostia Antica - con sede a Roma-Ostia Antica (oggi fusa con la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma)[6].
  5. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Roma, Rieti e Viterbo - con sede a Roma;
  6. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per il comune di Roma - con sede a Roma;
  7. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Latina e Frosinone - con sede a Latina;
  8. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Lazio, con esclusione della città di Roma, - con sede a Roma;
  9. Museo nazionale degli strumenti musicali - con sede a Roma;
  10. Soprintendenza archivistica per il Lazio - con sede a Roma;
  11. Archivio di Stato di Roma;
  12. Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma;
  13. Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte di Roma;
  14. Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma;
  15. Biblioteca Casanatense di Roma;
  16. Biblioteca Angelica di Roma;
  17. Biblioteca Vallicelliana di Roma.

Abruzzo[modifica | modifica sorgente]

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio dell'Abruzzo, con sede all'Aquila. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza per i beni archeologici dell’Abruzzo - con sede a Chieti;
  2. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici dell'Abruzzo - con sede all'Aquila;
  3. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici dell'Abruzzo - con sede all'Aquila;
  4. Archivio di Stato dell'Aquila.

Molise[modifica | modifica sorgente]

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio del Molise, con sede a Campobasso. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza per i beni archeologici del Molise - con sede a Campobasso;
  2. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Molise - con sede a Campobasso;
  3. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Molise - con sede a Campobasso;
  4. Soprintendenza archivistica per il Molise - con sede a Campobasso.

Campania[modifica | modifica sorgente]

Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei - con sede a Napoli che dipende dal Ministero

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio della Campania, con sede a Napoli. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza per i beni archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta - con sede a Salerno;
  2. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per Napoli e provincia - con sede a Napoli;
  3. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Salerno e Avellino - con sede a Salerno;
  4. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Salerno e Avellino - con sede a Salerno;
  5. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Caserta e Benevento - con sede a Caserta;
  6. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologiei per le province di Napoli, con esclusione della città di Napoli, Benevento e Caserta - con sede a Napoli;
  7. Soprintendenza archivistica per la Campania - con sede a Napoli;
  8. Archivi di stato di Napoli, di Caserta e di Salerno;
  9. Biblioteca nazionale "Vittorio Emanuele III" di Napoli.

Puglia[modifica | modifica sorgente]

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio della Puglia, con sede a Bari. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia - con sede a Taranto;
  2. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Bari e Foggia - con sede a Bari;
  3. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto - con sede a Lecce;
  4. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della Puglia - con sede a Bari;
  5. Soprintendenza archivistica per la Puglia - con sede a Bari;
  6. Archivio di Stato di Bari;
  7. Biblioteca nazionale di Bari.

Basilicata[modifica | modifica sorgente]

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio della Basilicata, con sede a Potenza. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata - con sede a Potenza;
  2. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata - con sede a Potenza;
  3. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della Basilicata - con sede a Matera;
  4. Soprintendenza archivistica per la Basilicata - con sede a Potenza.

Calabria[modifica | modifica sorgente]

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio della Calabria, con sede a Catanzaro. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria - con sede a Reggio Calabria[7];
  2. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone - con sede a Cosenza;
  3. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia - con sede a Reggio Calabria;
  4. Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della Calabria - con sede a Cosenza.

Sardegna[modifica | modifica sorgente]

  • Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio della Sardegna, con sede a Cagliari. Da essa dipendono:
  1. Soprintendenza per i beni archeologici per le provincie di Sassari e Nuoro - con sede a Sassari;
  2. Soprintendenza per i beni archeologici  per le provincie di Cagliari e Oristano - con sede a Cagliari;
  3. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggisticibeni storici, artistici ed etnoantropologici per le provincie di Sassari e Nuoro - con sede a Sassari;
  4. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici beni storici, artistici ed etnoantropologiciper le provincie di Cagliari e Oristano - con sede a Cagliari;
  5. Soprintendenza archivistica per la Sardegna - con sede a Cagliari;
  6. Archivio di Stato di Cagliari.

Regioni autonome[modifica | modifica sorgente]

Le Soprintendenze delle provincie autonome del Trentino e dell'Alto Adige, delle regioni autonome della Valle d'Aosta e della Sicilia non afferiscono direttamente al ministero bensì alle provincie e regioni che hanno le relative competenze di tutela.

Sicilia[modifica | modifica sorgente]

In Sicilia, regione a statuto speciale, le sovrintendenze dei beni culturali dipendono direttamente dall'assessorato ai beni culturali e all'identità siciliana della Regione siciliana.

  • Dipartimento regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana (con sede a Palermo)
    • Centro regionale del catalogo (CRICD)
    • Centro regionale del restauro (CRPR)
    • Soprintendenza del mare
    • Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Palermo
    • Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania
    • Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Messina
    • Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Siracusa
    • Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Trapani
    • Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Agrigento
    • Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Caltanissetta
    • Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Ragusa
    • Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Enna

Dipendono dal dipartimento anche 26 parchi archeologici, 4 biblioteche regionali, 4 musei archeologici regionali, 7 musei interdisciplinari, 2 musei regionali, 2 gallerie interdisciplinari.

Competenze[modifica | modifica sorgente]

Il regolamento di riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali[8] prevede le seguenti specifiche competenze delle soprintendenze all'interno delle azioni svolte dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali:

  • a) unificano e aggiornano le funzioni di catalogo e tutela nell'ambito della regione di competenza, secondo criteri definiti dalle competenti direzioni centrali;
  • b) autorizzano l'esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali;
  • c) dispongono l'occupazione temporanea di immobili per l'esecuzione di ricerche archeologiche o di opere dirette al ritrovamento di beni culturali;
  • d) provvedono all'acquisto di beni e servizi in economia;
  • e) partecipano ed esprimono pareri, riferiti ai settori e agli ambiti territoriali di competenza, nelle conferenze di servizi;
  • f) amministrano e controllano beni dati in consegna;
  • g) curano l'istruttoria finalizzata alla stipula di accordi e convenzioni con i proprietari di beni culturali oggetto di interventi conservativi alla cui spesa ha contribuito il ministero al fine di stabilire le modalità per l'accesso ai beni medesimi da parte del pubblico;
  • h) istruiscono e propongono i provvedimenti di verifica dell'interesse culturale;
  • i) svolgono le istruttorie e propongono al direttore generale centrale competente i provvedimenti relativi a beni di proprietà privata;
  • l) esprimono pareri sulle alienazioni, le permute, le costituzioni di ipoteca e di pegno ed ogni altro negozio giuridico che comporti il trasferimento a titolo oneroso di beni culturali appartenenti a soggetti pubblici come identificati dal codice;
  • m) istruiscono i procedimenti concernenti le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal codice;
  • n) istruiscono e propongono alla direzione generale centrale competente l'esercizio del diritto di prelazione;
  • o) esercitano i compiti in materia di tutela del paesaggio ad esse affidati in base al codice;
  • p) esercitano ogni altra competenza ad esse affidata in base al codice.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il Codice dei beni culturali e del paesaggio è stato approvato con decreto legislativo n. 42/2004. Cfr, inoltre, il regolamento di organizzazione del ministero, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 233/2007, in particolare il capo IV "Amministrazione periferica e specificamente l'articolo 18.
  2. ^ Legge n. 386 del 27 giugno 1907
  3. ^ Regio decreto del 31 dicembre 1923
  4. ^ Legge n. 823 del 22 maggio 1939
  5. ^ Le leggi n. 1089 del 1º giugno 1939 e n. 1497 del 14 ottobre 1939
  6. ^ Pagina del sito della sopraintendenza speciale per i beni archeologici di Roma su Ostia antica.
  7. ^ Sito ufficiale di ArcheoCalabria
  8. ^ Decreto del presidente della Repubblica 26 novembre 2007, n. 233 (a norma dell'articolo 1, comma 404, della legge 27 dicembre 2006, n. 296), articolo 18

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]