Soprano drammatico d'agilità

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Nel canto, la locuzione soprano drammatico d’agilità designa un soprano specializzato sia nel canto di forza sia in quello di coloratura.

La voce del soprano drammatico d'agilità unisce dunque alle caratteristiche del soprano drammatico (intenso volume, ricchezza, pienezza e buona tenuta nel registro grave) quelle del soprano leggero (duttilità, flessibilità, agilità e ricca estensione nel registro acuto).

Indice

Storia [modifica]

Si tratta di una definizione coniata dalla stampa italiana nel 1949 per il soprano Maria Callas, che aveva interpretato nello stesso periodo i ruoli vocalmente quanto mai lontani di Brunilde nella Valchiria e di Elvira nei Puritani. Tale figura era tuttavia presente già nella prima metà del XIX secolo, quando ai soprani drammatici era normalmente richiesto anche il canto d'agilità.

Questa tipologia vocale si delineò dunque quando il teatro d'opera assorbì in parte l'estetica del romanticismo, che imponeva una maggiore caratterizzazione drammatica dei personaggi. I compositori cominciarono allora a scrivere ruoli per voci più robuste, senza tuttavia cancellare la tradizione del canto virtuosistico.

La tecnica ottocentesca si rifaceva al canto di sbalzo del castrato. Da qui la formazione delle voci di soprano attraverso uno studio durissimo e la propensione ad ampliare quanto più possibile l'estensione, che partiva dalle note del contralto fino a raggiungere i sovracuti.

Nel periodo ottocentesco, le interpreti più famose capaci di cimentarsi con il repertorio drammatico d'agilità furono Giuditta Pasta, Maria Malibran e Henriette Méric-Lalande, sui cui eccezionali mezzi vocali Bellini e Donizetti modellarono alcuni celebri personaggi.

Caratteristiche [modifica]

In realtà, tali ruoli sono caratterizzati soprattutto dall'alternanza tra vocalità diverse: momenti di pura agilità, passaggi di forza e aperture liriche.

Va inoltre tenuto presente che la vocalità di ogni ruolo è differente, al punto da richiedere alla cantante diverse doti. Ad esempio, la voce che interpreta nel Abigaille è diversa da quella della Lucia di Donizetti: Abigaille è un soprano drammatico con passaggi di agilità e alcuni momenti di abbandono elegiaco, Lucia un soprano lirico-leggero che a tratti richiede una maggiore robustezza di emissione.

Nel caso del soprano drammatico d'agilità, la coloratura deve essere eseguita a piena voce, ossia con il volume del soprano drammatico: grazie alla maggiore sonorità di emissione, l'agilità non è più un mero momento di bravura ma un sistema per esaltare maggiormente il personaggio, ottenendo un'introspezione psicologica più incisiva.

L'archetipo di questo registro vocale è Maria Callas, la cui voce era un dosaggio perfetto di potenza, agilità, ed estensione ed era sorretta da un'eccellente tecnica di coloratura. Nel corso della sua carriera fu in grado di restituire il versante drammatico a personaggi all'epoca appannaggio quasi esclusivo di soprani leggeri (Elvira; Gilda; Lucia; Elena).


Ruoli per soprano drammatico d'agilità [modifica]

Voci correlate [modifica]

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