Soppressione del midollo osseo
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La soppressione del midollo osseo, anche chiamata mielotossicità, mielodepressione o mielosoppressione, è una condizione medica, solitamente causata da neoplasie o metastasi ossee oppure effetto collaterale della chemioterapia antitumorale e della somministrazione di alcuni farmaci, caratterizzata da una carenza della funzione funzione emopoietica del midollo osseo[1].
Può condurre ad anemia, leucopenia con aumento della suscettibilità alle infezioni e piastrinopenia con facilitato rischio di emorragia, oppure a una completa pancitopenia[1].
Note [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Harrison, Principi di medicina interna, Milano, McGraw-Hill, 2005. ISBN 88-386-2999-4
- Rang, Dale, Ritter, Moore, Farmacologia, Milano, Ambrosiana, 2007. ISBN 88-408-1293-8
- Mary M. Canobbio, Mosby's Handbook of Patient Teaching, Elsevier Health Sciences, 2006. ISBN 03-230-3208-7
Voci correlate [modifica]
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