Sophie Scholl

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Francobollo raffigurante Sophie Scholl

Sophie Magdalena Scholl (Forchtenberg, 9 maggio 1921Monaco di Baviera, 22 febbraio 1943) è stata un'antifascista tedesca, attivista del gruppo antinazista di ispirazione cristiana della "Rosa Bianca" ed emblema della ribellione non violenta al Reich.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ela nasceu, OU quarta Filhos 9 cinco de maio de 1921 los los Forchtenberg; Seu pai era Prefeito da Cidade OU. 1.930 los Seu Mudou Família se para-Dois Anos DEPOIS parágrafo Ulm e Ludwigsburg, POR ISSO, se estabeleceu definitivamente.Il protestantismo convenceu a mae Um Dia de Ajuda em Dia das Crianças se aproximar da religião e ir à iglesia. Aos cochilar Anos, Elementos FOI obrigatoriamente Inscritos nenhuma Juventude hitlerista Este fascinou OU propaganda.Presto porem decepcionado com a ideologia nazista ADICIONAIS Jardim de Este Deutsche Jungenschaft vom 1929/11/01 (dj.1.11), Fundado POR Eberhard Köbel, afirmou Tusk, um Grupo de Jovens Proibido Arranjos de dormir, Cultivares OU mito estás DOS Grandes Povos do Norte. Clássicos Busca de Estudos e significado a levou a afastar-se ideal Fazer de Hitler e COMEU MESMO enfrentar OS Grandes Filósofos e mestres Religiosos Diferentes Idades Nenhum de Centro de amigos de Atenção e SEUS SEUS continuam OU Evangelho e Ser Como hum Razões parágrafo Cristianismo desprovido Partir Poder de hum com OU mistura QUALQUÉR Interesses Políticos. A Leitura Dos Autores da Renovação Católica francesa, Evening baseado los OU sua progressiva Cristianismo Abordagem. ism Abordagem. [1]

Legata da un affetto speciale al fratello maggiore Hans la giovane Sophie ebbe il primo drammatico impatto con la crudeltà del regime nel 1937, quando l'arresto di Hans e il suo fermo da parte dei nazisti per l'appartenenza alla Deutsche Jungenschaft la toccò nel profondo. [2]

Quando conosce Otto (Otl) Aicher, che vive a Söflingen, un quartiere in cui è presente una forte resistenza cattolica al nazismo, animata dal parroco Franz Weiss,inizia a maturare la sua idea di avversare il regime in modo concreto. Otl la introduce alle idee del Quickborn (Sorgente di vita), un movimento cattolico guidato dal sacerdote d'origine italiana Romano Guardini che proponeva Cristo come la sola guida della gioventù.[3]

Nel 1940 Sophie trovò lavoro come maestra d'asilo a Ulm-Söflingen e venne poi costretta a servire come ausiliaria per sei mesi in un istituto statale di Blumberg. La primavera del 1941 è l'anno dell'incontro dei membri della futura Rosa Bianca con Carl Muth e Theodor Haecker, due intellettuali cattolici anti-nazisti, il cui pensiero influenzerà molto le scelte di resistenza del gruppo e di Sophie. Nel 1942 poté iscriversi all'Università di Monaco, dove studiava anche suo fratello Hans. Nello stesso anno suo padre venne arrestato e condannato ad un breve periodo di detenzione per aver criticato pubblicamente la politica di Adolf Hitler.

Sempre nell'estate del 1942 Sophie decise di aderire alla "Rosa Bianca" e come tale si occupò della preparazione dei volantini e della loro distribuzione. Il 18 febbraio 1943, mentre piazzava dei volantini all'Università di Monaco, Sophie fu arrestata insieme al fratello. Sottoposta per 4 giorni a interrogatorio da parte della Gestapo, fu riconosciuta colpevole di tradimento e processata insieme al fratello Hans e all'amico Christoph Probst, nel frattempo arrestato anche lui.

L'uomo della Gestapo che la interrogava le chiese:

« "... non si sente colpevole di aver diffuso e aiutato la Resistenza, mentre i nostri soldati combattevano a Stalingrado? Non prova dispiacere per questo?", e lei rispose:" No, al contrario! Credo di aver fatto la miglior cosa per il mio popolo e per tutti gli uomini. Non mi pento di nulla e mi assumo la pena!" »

Il 22 febbraio 1943 i tre ragazzi furono condannati a morte dal Tribunale del Popolo presieduto dal giudice Roland Freisler e ghigliottinati lo stesso giorno nel cortile della prigione di Monaco Stadelheim.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Sophie è considerata insieme al fratello e alla Rosa Bianca il simbolo della lotta nei confronti dell'asfissiante dittatura tedesca.

Le è stato intitolato il nuovo Liceo Linguistico della Città di Trento.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Hans and Sophie Scholl: German Resisters of the White Rose , Toby Axelrod,Library Bound Book-2001 ISBN:9780823933167
  2. ^ "Lettere e diari" ,Hans Scholl, Sophie Scholl,Editore: Itaca (Castel Bolognese)2006,pag.174 ISBN 88-526-0127-9
  3. ^ RACCOLTA COVILE (2). Romano Guardini e i movimenti moderni, Aa.vv..2011,p.2

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Annette Dumbach, Jud Newborn, Storia di Sophie Scholl e della Rosa Bianca, Lindau, ISBN 88-7180-767-7, 2008, 308pag

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • [1] Olokaustos - biografia - visto 18 dicembre 2008

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