Sonno polifasico

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Il sonno polifasico, termine coniato dallo psicologo J.S. Szymanski nel primo XX secolo, si riferisce alla pratica di dormire diverse volte durante la giornata, in contrasto con il sonno bifasico (due volte al giorno) ed il sonno monofasico (una volta al giorno).

Il termine in quanto tale non si riferisce a nessuno schema in particolare. Il disturbo del ritmo circadiano del sonno noto come sindrome da ritmo sonno-veglia irregolare è un esempio di sonno polifasico nell'uomo.

Il sonno polifasico è comune in diversi animali e si crede sia lo stato primordiale del sonno. Il termine è utilizzato anche da diverse comunità online che sperimentano organizzazioni alternative del ritmo sonno-veglia nell'intento di velocizzare il raggiungimento della fase REM, l'unica essenziale al riposo e alla vita dell'uomo, potendo arrivare così, dopo un periodo di adattamento, a dormire fino a 2 ore al giorno, mantenendo le facoltà cognitive intatte o addirittura ottimizzandole.

I metodi di sonno polifasico più noti e testati sono l'Everyman e lo Uberman.