Sonate, op. 2 (Vivaldi)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sonate a violino e basso per il cembalo
Compositore Antonio Vivaldi
Numero d'opera Opus 2
Epoca di composizione 1709
Pubblicazione Venezia (ristampa, Amsterdam)
Dedica Federico IV di Danimarca
Organico

violino, basso continuo

Le 12 sonate per violino e basso continuo sono una composizione di Antonio Vivaldi, di cui costituiscono l'op. 2. Composte nel 1709, furono dedicate al re Federico IV di Danimarca.

In queste sonate si trovano quelle stesse caratteristiche che Vivaldi impiegò quattro anni più tardi nelle sue sonate a tre. Uno di questi elementi è la tripartizione (Adagio-Allegro-Allegro, corrispondenti a Preludio, Allemanda e Giga) secondo lo schema della sinfonia d'opera dell'epoca; questo è evidente soprattutto nelle sonate n. 5, 6, 7, 8, 10 e 11.

I tempi lenti (Largo, Adagio e Andante) sono caratterizzati da cantilene espressive, accompagnate da bassi quasi ostinati[1].

Le sonate[modifica | modifica wikitesto]

  • Sonata n. 1 in sol minore, RV 27
  • Sonata n. 2 in la maggiore, RV 31
  • Sonata n. 3 in re minore, RV 14
  • Sonata n. 4 in fa maggiore, RV 20
  • Sonata n. 5 in si minore, RV 36
  • Sonata n. 6 in do maggiore, RV 1
  • Sonata n. 7 in do minore, RV 8
  • Sonata n. 8 in sol maggiore, RV 23
  • Sonata n. 9 in mi minore, RV 16
  • Sonata n. 10 in fa minore, RV 21
  • Sonata n. 11 in re maggiore, RV 9
  • Sonata n. 12 in la minore, RV 32

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Zanetti, La musica italiana nel settecento, Busto Arsizio 1978.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Spartiti liberi di Antonio Vivaldi in International Music Score Library Project, Project Petrucci LLC.

musica classica Portale Musica classica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica classica