Somewhere Far Beyond

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Somewhere Far Beyond
Artista Blind Guardian
Tipo album Studio
Pubblicazione 1992
Durata 55 min : 04 s
Dischi 1
Tracce 13
Genere Speed metal[1]
Power metal[1]
Etichetta Virgin Records
Produttore Kalle Trapp
Registrazione Registrato da Kalle Trapp ai Karo Studios di Amburgo, Germania, marzo–maggio 1992
Blind Guardian - cronologia
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 3/5 stelle[1]

Somewhere Far Beyond è il quarto album del gruppo musicale tedesco Blind Guardian, pubblicato nel 1992 dalla Virgin Records.[1]

L'album[modifica | modifica wikitesto]

L'album è stato acclamato da molti fan del power metal di tutta Europa e anche del Giappone, in cui giunse al primo posto delle classifiche. Segue come stile il precedente Tales from the Twilight World, nonostante il gruppo sia riuscito a conferirgli sostanziali novità che alcuni ritengono siano il punto di inizio della nuova potenza compositiva del gruppo.

Sono molti i riferimenti letterari nelle canzoni di questo lavoro. Time What Is Time è ispirata al libro di Philip K. Dick Il cacciatore di androidi. The Quest for Tanelorn è ispirata al libro di Michael Moorcock Elric di Melniboné. The Bard's Song: In the Forest e The Bard's Song: The Hobbit sono ispirate al romanzo di J. R. R. Tolkien Lo Hobbit; In the Forest è diventata la canzone simbolo dei Blind Guardian e ha dato origine alla loro nomea di bardi. Somewhere Far Beyond si basa sulla serie di racconti de La torre nera di Stephen King.

Oltre alle due versioni presenti nell'album di Theatre of Pain, ne esiste una terza che presenta sia elementi orchestrali che i tipici strumenti rock. In questa versione anche il testo è lievemente differente.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Hansi Kürsch e André Olbrich, eccetto dove indicato.

  1. Time What Is Time – 5:42
  2. Journey Through the Dark – 4:45
  3. Black Chamber – 0:56 (Hansi Kürsch)
  4. Theatre of Pain – 4:15
  5. The Quest for Tanelorn – 5:53 (Hansi Kürsch, André Olbrich, Marcus Siepen, Kai Hansen)
  6. Ashes to Ashes – 5:58
  7. The Bard's Song: In the Forest – 3:09
  8. The Bard's Song: The Hobbit – 3:52
  9. The Piper's Calling – 0:58
  10. Somewhere Far Beyond – 7:28
  11. Spread Your Wings (Queen cover) – 4:13 (John Deacon) – Traccia bonus
  12. Trial by Fire (Satan cover) – 3:42 (Russ Tippins) – Traccia bonus
  13. Theatre of Pain (Classic version) – 4:13 (Hansi Kürsch, André Olbrich, Mathias Wiesner) – Traccia bonus

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Musicisti aggiunti[modifica | modifica wikitesto]

Personale tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Grafica[modifica | modifica wikitesto]

  • Andreas Marshall – copertina
  • Becker Derouet Hamburg – copertina
  • Tom Nagy – fotografie

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Vincent Jeffries, Somewhere Far Beyond in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 16 giugno 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

metal Portale Metal: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di metal