Solmisazione

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La solmisazione, solmizzazione (dal nome delle note musicali sol e mi) o solfisazione è un metodo di solfeggio basato sulle sillabe che individuavano le note dell'esacordo: Ut - Re - Mi - Fa - Sol - La.

L'introduzione del metodo viene solitamente attribuito, ma la cosa è ipotetica, a Guido d'Arezzo (secolo XI) ma della sua pratica abbiamo solo testimonianze relative ad epoche molto posteriori, come ad esempio nell'anonimo Tractatus de solmisatione del XIV secolo.

In precedenza questa teoria prevedeva che la successione Ut Re Mi Fa Sol La, chiamata esacordo, fosse trasposta a partire dal Fa e dal Sol per creare altre due esacordi, attraverso i quali leggere le porzioni di musica contenenti la ancora mancante sillaba Si:

Così come si vede nell'esempio, all'esacordo originario fu dato il nome di esacordo naturale (in pratica i suoni corrispondono ai nomi), all'esacordo con il Si bemolle il nome di esacordo molle e quello contenente il Si bequadro fu chiamato esacordo duro. L'estensione dei suoni normalmente considerata era dal Sol1 (primo rigo della chiave di basso) al Mi4 (quarto spazio della chiave di violino), da qui il termine solmisazione. Venivano quindi individuati sette esacordi: due naturali, due molli e tre (il primo e l'ultimo) duri.

La solmisazione implicava il passaggio da un esacordo all'altro tutte le volte in cui il brano musicale lo rendesse necessario. Insomma, una melodia che non toccasse mai le note inferiori a Ut o superiori a La veniva cantata sulle sillabe dell'esacordo naturale, senza dover passare agli altri due esacordi. Quando la melodia passava superiormente dal La al Si o inferiormente da Ut al Si, molle o duro che fosse, si rendeva necessario cambiare esacordo e passare all'esacordo duro o al molle.

Si ritiene che la sostituzione di Ut con Do (probabilmente in quanto sillaba più facile da cantare) sia stata proposta dall'erudito Giovan Battista Doni nella prima metà del secolo XVII. Do sarebbe la sillaba iniziale del suo cognome.

Dal metodo Tonic sol-fa a Goitre[modifica | modifica sorgente]

L'inventrice del metodo di solmisazione moderno, noto come Tonic sol-fa, fu la studiosa e didatta inglese Sarah A. Glover (1786-1867).

Tale metodo fu perfezionato, approfondito e codificato durante la seconda metà dell'Ottocento dal pastore John Curwen (1816-1880), il quale, volendo facilitare l’apprendimento della musica da parte dei cantori del proprio coro, intuì che la lettura della musica svincolata dal concetto di tonalità mediante l'ausilio della tecnica di solmisazione sarebbe stata molto più agevole.

Curwen utilizzò una successione "standard" di suoni corrispondente alle sillabe doh, ray, me, fay, soh, lah, te, in cui doh corrispondeva alla prima nota di qualsiasi scala maggiore e la sillaba lah a quella di qualsiasi scala minore.

Tale metodo venne perfezionato in maniera esemplare da Zoltán Kodály, padre della didattica musicale moderna. Durante la seconda metà del XX secolo, infine, Roberto Goitre compì l'ultimo passo con la stesura del metodo Cantar Leggendo, utilizzato ancora oggi da molti direttori di coro e docenti, basato sull'utilizzo della solmisazione per ottava. Sullo stesso principio è basato anche il metodo musicalfabeto della pedagogista italiana Giuseppina Barbieri.

Tra i maggiori esperti italiani dello studio della solmisazione si annoverano i nomi di Giovanni Acciai e Piervito Malusà.

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