Solfuro di cadmio
| Solfuro di cadmio | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| Solfuro cadmioso | |
| Nomi alternativi | |
| Solfuro di cadmio(II) | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | CdS |
| Massa molecolare (u) | 144,46 |
| Aspetto | solido giallo-arancio |
| Numero CAS | [] |
| Numero EINECS | |
| PubChem | |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 4,82 |
| Indice di rifrazione | 2,51 |
| Solubilità in acqua | 0,013 g/100 mL (20 °C) |
| Temperatura di fusione | 1477 (1750 °C a 10 MPa) |
| Temperatura di ebollizione | 1107 (1380 °C sublimazione) |
| Sistema cristallino | esagonale, cubico |
| Proprietà tossicologiche | |
| LD50 (mg/kg) | 7080 |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
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pericolo |
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| Frasi H | 350 - 341 - 361 - 372 - 302 - 413 |
| Consigli P | 201 - 281 - 308+313 [1] |
Il solfuro di cadmio è il sale di cadmio dell'acido solfidrico.
A temperatura ambiente si presenta come un solido di colore giallo-arancio. È un composto tossico, pericoloso per l'ambiente.
Indice |
Mineralogia [modifica]
I minerali del solfuro di cadmio sono la Hawleyite e la Greenockite. È però molto più facile trovarlo come impurità in minerali zincosi come la sfalerite e la wurtzite.
Sintesi [modifica]
Il solfuro di cadmio può essere ottenuto per reazione di scambio ionico tra sali e composti di Cadmio(II) e solfuri, come ad esempio ossido di cadmio ed acido solfidrico:
CdO + H2S → CdS↓ + H2O
Questa tecnica veniva usata in passato per l'analisi gravimetrica e l'analisi organica qualitativa.[2]
Applicazioni [modifica]
| Per approfondire, vedi Giallo di cadmio. |
Il solfuro di cadmio viene a volte utilizzato negli esposimetri, siccome reagisce diminuendo la resistenza elettrica se esposto alla luce. Lo svantaggio principale è che reagisce con lentezza ed è soggetto all'effetto memoria delle letture precedenti, specie se ravvicinate. Viene applicato in
Viene anche utilizzato nella produzione di pigmenti: il precipitatodi CdS viene lavato da eventuali altri sali di cadmio e riscaldato ad alte temperature (calcinazione) per convertirlo nella sua forma esagonale, per poi essere macinato e ridotto in polvere.[3]
Un altro pigmento, a base di solfoseleniuro di cadmio, viene prodotto durante la calcinazione del solfuro di cadmio con il seleniuro di cadmio.[3]
Sottili film di solfuro di cadmio compongono a volte le fotoresistenze.
Microbiologia [modifica]
Il solfuro di cadmio è uno dei componenti del metabolismo dei batteri solforiduttori. [4][5]
Note [modifica]
- ^ scheda del solfuro di cadmio su IFA-GESTIS
- ^ Fred Ibbotson (2007), The Chemical Analysis of Steel-Works' Materials,Read Books, ISBN 1-4067-8113-4
- ^ a b Hugh MacDonald Smith (2002). High Performance Pigments. Wiley-VCH. ISBN 3-527-30204-2.
- ^ Larry L. Barton 1995 reducing bacteria, Springer, ISBN 0-306-44857-2
- ^ Sweeney, Rozamond Y.; Mao, Chuanbin; Gao, Xiaoxia; Burt, Justin L.; Belcher, Angela M.; Georgiou, George; Iverson, Brent L. (2004). "Bacterial Biosynthesis of Cadmium Sulfide Nanocrystals". Chemistry & Biology 11 (11): 1553. DOI:[10.1016/j.chembiol.2004.08.022]. PMID 15556006
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