Solfato di zinco
| Solfato di zinco | |
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| Nomi alternativi | |
| solfato di zinco | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | ZnSO4 |
| Massa molecolare (u) | 161,45 |
| Aspetto | cristalli incolore |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 3,8 |
| Solubilità in acqua | 220 g/L (20 °C) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| Frasi R | 22-41-50/53 |
| Frasi S | 2-22-26-39-46-60-61 |
Il solfato di zinco è un composto chimico cristallino, incolore e solubile in acqua, di formula ZnSO4. È un composto nocivo, pericoloso per l'ambiente. Spesso è accompagnato da un numero variabile di molecole di idratazione.
[modifica] Formule idratate ed anidre
La forma che si riscontra in maniera più diffusa è la forma eptaidrata ZnSO4·7H2O. A 30°C perde una molecola di acqua e si trasforma in ZnSO4·6H2O. A 70°C perde altre cinque molecole di acqua e si trasforma in ZnSO4·H2O. Infine a 280°C perde l'ultima molecola di acqua e si trasforma nella forma anidra.
[modifica] Sintesi
In natura si presente nella forma eptaidrata minerale, chiamata goslarite ma conosciuta anche come vetriolo bianco, e nella forma esaidrata.
Può essere ottenuto per sintesi partendo dallo zinco o dall'ossido di zinco con acido solforico in soluzione acquosa.
O per ossidazione del solfuro di zinco, componente della sfalerite.
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Si può anche produrre partendo dallo zinco solido facendolo reagire con solfato rameico o solfato ferrico.
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[modifica] Usi
Come molti composti dello zinco, trova diverse applicazioni in medicina: viene utilizzato per via esterna contro l'acne, la dermatite seborroica, la caduta dei capelli, l'herpes ed infezioni varie, e per via interna come integratore di zinco, in problemi prostatici, per rinforzare il sistema immunitario e contro l'acne. Per via interna, può dare problemi gastrointestinali, specialmente dopo un utilizzo prolungato.
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