Sojux 111 Terrore su Venere

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Sojux 111 terrore su Venere
Titolo originale Der Schweigende Stern
Paese di produzione Germania, Polonia
Anno 1960
Durata 130 min[1] (84 min versione USA;[2] 93 min italiana)
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Kurt Maetzig
Soggetto Stanisław Lem
Sceneggiatura J. Barkhauer, Jan Fethke
Interpreti e personaggi

Sojux 111 Terrore su Venere (Der Schweigende Stern), conosciuta anche come Il pianeta morto,[1] è una pellicola fantascientifica di produzione tedesco-polacca del 1960 per la regia di Kurt Maetzig. È liberamente tratta dal romanzo Il pianeta morto (Astronauci) del celebre scrittore polacco di fantascienza Stanislaw Lem, il quale però non fu soddisfatto della trasposizione cinematografica e la disconobbe.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nel 1985 (data di un prossimo futuro ai tempi di realizzazione della pellicola) la Terra è ormai un luogo pacifico dove le grandi potenze non sono più in conflitto tra loro ma cooperano per lo sviluppo globale. Mentre è in progetto una prima missione verso il pianeta Marte da una base siberiana, viene scoperto nel Deserto di Gobi un manufatto di chiara origine aliena, unico superstite dell'esplosione di Tunguska, in Siberia, avvenuta decenni prima. Dopo averlo studiato a fondo, gli scienziati stabiliscono che probabilmente esso deve essere una specie di scatola nera di una navicella proveniente dal pianeta Venere. Viene così organizzata una spedizione verso quel pianeta a cui prenderà parte un equipaggio multietnico composto da una giapponese, un americano e un africano. Giunti su Venere, gli astronauti terrestri scopriranno con sgomento che la civiltà venusiana che aveva creato la navicella è nel frattempo scomparsa a causa dei suoi conflitti, lasciando un pianeta deserto e pieno di mostruose creature. Dopo aver trovato un messaggio dove si narra la catastrofe venusiana, gli astronauti terrestri torneranno portando con sé il terribile messaggio ammonitore proveniente da un'altra civiltà.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

L'edizione per il mercato statunitense, curata da Hugo Fregonese, accorcia la pellicola di quasi un'ora, portandola da 130 a 84 minuti.[2] Quella italiana, conosciuta anche col titolo Il pianeta morto come il romanzo di Lem, non supera i 94 minuti.[1]

Il film è entrato nel pubblico dominio negli Stati Uniti.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Fantafilm scrive che "il film di Maetzig segna il primo episodio di una ideale space opera che proseguirà con I sette navigatori dello spazio, delineando l'indirizzo di una fantascienza più "matura" che insieme ad un messaggio pacifista definisce alcune regole di spettacolarità alle quali la stessa produzione americana mostrerà di aderire."[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis, Sojux 111 Terrore su Venere in Fantafilm.
  2. ^ a b (EN) Sojux 111 terrore su Venere (versione USA) disponibile per il download o lo streaming gratuito in Moving Image Archive, Internet Archive.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]