Idrossido di sodio
| Idrossido di sodio | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| idrossido di sodio | |
| Nomi alternativi | |
| idrato di sodio idrossido sodico soda caustica liscivia |
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| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | NaOH |
| Peso formula (u) | 40,00 |
| Aspetto | solido cristallino bianco |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 2,13 |
| Costante di dissociazione basica a 398 K | 2,6915 × 102 |
| Solubilità in acqua | 1090 g/L a 293 K |
| Temperatura di fusione | 323 °C (596 K) |
| Temperatura di ebollizione | 1390 °C (1663 K) |
| Proprietà termochimiche | |
| ΔfH0 (kJ·mol−1) | −425,8 |
| ΔfG0 (kJ·mol−1) | −379,7 |
| S0m(J·K−1mol−1) | 64,4 |
| C0p,m(J·K−1mol−1) | 59,5 |
| Proprietà tossicologiche | |
| LD50 (mg/kg) | 500 |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
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pericolo |
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| Frasi H | 314 - 290 |
| Consigli P | 280 - 301+330+331 - 305+351+338 - 309+310 [1] |
L'idrossido di sodio (talvolta denominato impropriamente idrato di sodio[2]) commercialmente noto come soda caustica, è una base minerale forte, solido a temperatura ambiente, estremamente igroscopico e deliquescente, spesso venduto in forma di gocce biancastre dette perle o pasticche; la sua formula chimica è NaOH. Il suo numero CAS è 1310-73-2.
È molto solubile in acqua (oltre 1 kg per litro a 20 °C) ed abbastanza solubile in etanolo (139 g/l). La sua dissoluzione è accompagnata da un consistente sviluppo di calore; nel caso dell'etanolo o di altri solventi organici, tale calore può persino far infiammare i vapori del solvente.
Viene conservato in recipienti sigillati perché igroscopico (tende ad assorbire l'umidità dell'aria) e perché reagisce facilmente con il biossido di carbonio dell'aria trasformandosi in idrogenocarbonato di sodio e carbonato di sodio; il fenomeno prende il nome di carbonatazione.
Una soluzione di 50 g/l in acqua a 20 °C ha pH di circa 14.
L'idrossido di sodio si ottiene principalmente per elettrolisi delle salamoie (soluzioni di cloruro di sodio) insieme all'idrogeno ed al cloro gassosi.
Indice |
Utilizzi[modifica]
Nell'industria chimica è un reagente di ampio impiego; è utilizzato nella sintesi di coloranti, detergenti e saponi, nella fabbricazione della carta e nel trattamento delle fibre del cotone, nonché nella produzione dell'ipoclorito di sodio (la comune candeggina) e di altri sali sodici, quali il fosfato ed il solfuro.
La soluzione alcolica viene adoperata in campo di sintesi organica, in quelle reazioni in cui essa sia richiesta, ma si necessita della totale assenza di acqua sia come liquido che come vapore nell'aria. Queste sono reazioni dette comunemente "anidre" o meglio "dry", generalmente condotte in atmosfera di gas inerte come l'azoto.
Viene altresì usato per rigenerare le resine a scambio ionico utilizzate per la demineralizzazione dell'acqua.
A livello domestico trova uso sotto forma di soluzione acquosa nei prodotti per disciogliere i grumi di prodotti organici che a volte otturano gli scarichi dei lavelli; va comunque maneggiato con una certa cautela, dato che provoca ustioni per contatto con la pelle e cecità per contatto con gli occhi. Serve anche, opportunamente diluito con acqua non dura e miscelato con grassi animali o vegetali, per preparare saponi artigianali ecologici.
Viene inoltre utilizzato nella preparazione di un tipico piatto scandinavo, il lutefisk norvegese e nella preparazione industriale dei brezel.
Tra gli additivi alimentari, è identificato dalla sigla E 524.
Nel settore enologico viene adoperata per la pulizia interna delle cisterne con residui di tartaro, mediante apposite pompe dotate di particolari getti. Risulta anche molto efficace per rimuovere residui oleosi ed il cattivo odore da tanichette in plastica ed in acciaio inox.
È molto usato inoltre in elettronica per la produzione di circuiti stampati mediante la fotoincisione; è indispensabile per rimuovere il photoresist impressionato dai raggi UV, in concentrazione di 7 kg/m3.
Viene utilizzato anche in bagni termostatici per lo sviluppo delle pellicole di nitrocellulosa LR 115, usate per la misurazione della concentrazione di gas radon.
Una soluzione acquosa può essere usata per sverniciare rapidamente elementi in legno, con il difetto però di sollevare le fibre.
Precauzioni[modifica]
L'idrossido di sodio gode di notevole capacità corrosiva. Il solo contatto del composto solido con la pelle non causa gravi ustioni, ma è consigliabile maneggiarlo con guanti ed occhiali protettivi.
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| Frazione massica | Concentrazione molare | Densità | |
|---|---|---|---|
| 0,00159 | 0,040kmol/m3 | 1000kg/m3 | |
| 0,04655 | 1,222kmol/m3 | 1050kg/m3 | |
| 0,0919 | 2,527kmol/m3 | 1100kg/m3 | |
| 0,1373 | 3,947kmol/m3 | 1150kg/m3 | |
| 0,1825 | 5,476kmol/m3 | 1200kg/m3 | |
| 0,2282 | 7,129kmol/m3 | 1250kg/m3 | |
| 0,2741 | 8,906kmol/m3 | 1300kg/m3 | |
| 0,3210 | 10,83kmol/m3 | 1350kg/m3 | |
| 0,3699 | 12,95kmol/m3 | 1400kg/m3 | |
| 0,4207 | 15,25kmol/m3 | 1450kg/m3 | |
| 0,4733 | 17,75kmol/m3 | 1500kg/m3 | |
Note[modifica]
- ^ scheda dell'idrossido di sodio su IFA-GESTIS
- ^ IUPAC RED Book, definizione di sale "idrato", pp. 80-81
Voci correlate[modifica]
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Collegamenti esterni[modifica]
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