Sociologia delle migrazioni

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La sociologia delle migrazioni, come disciplina specifica, si sta delineando da pochi anni. Alcuni degli autori italiani che hanno sviluppato tematiche interessanti ed elaborato le teorie principali sulle migrazioni sono ad esempio Vittorio Cotesta, Giuseppe Scidà, Gabriele Pollini, Maurizio Ambrosini, Laura Zanfrini.

Studi[modifica | modifica wikitesto]

La sociologia delle migrazione rappresenta una branca importante della sociologia economica, perché molti dei contributi che sono giunti da questa disciplina hanno contribuito ad individuare e spiegare fenomeni come l'imprenditoria etnica, la crescita economica dei paesi di partenza, la costruzione di network transnazionali.

Importante è stato anche lo studio dell'economia informale, anche criminosa, come il traffico di droga, la prostituzione, e via dicendo, in connessione con i network transnazionali, che dà un contributo utile anche alla lotta contro il crimine organizzato.

Approcci[modifica | modifica wikitesto]

La sociologia ha affrontato i fenomeni migratori partendo da diversi approcci, distinguendo tre livelli di analisi:

  • Macrorelazionale. Studio delle cause sovrastrutturali delle migrazioni.
  • Microrelazionale. Studio delle motivazioni individuali dei migranti.
  • Mesorelazionale. Partendo dalla teoria dei network (ossia delle reti sociali) giunge a delineare una serie di teorie sui migranti e sulle loro strategie atte a creare, utilizzare e riprodurre il capitale sociale attraverso le relazioni con gli autoctoni e gli altri immigrati (del paese d'origine e del paese di provenienza).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]