Sociologia dei processi culturali e comunicativi
La sociologia dei processi culturali e la sociologia della comunicazione sono campi di studio affini tradizionalmente separati (entrambi originano dalla scuola di Francoforte ma hanno esponenti differenti) che tuttavia in Italia, a livello universitario, sono accomunati dall'appartenenza al medesimo settore scientifico-disciplinare, avente codice SPS/08, denominato appunto "Sociologia dei processi culturali e comunicativi".
La sociologia dei processi culturali studia la rilevanza empirica di alcuni elementi presenti nella società. Gli autori che potrebbero essere presi ad esempio o paradigma della disciplina sono Thomas Veblen ( "Teoria della classe agiata"), Talcott Parsons, alcuni esponenti della cosiddetta "Scuola di Francoforte" e altri Italiani, quali studiosi in vari campi, ed in particolare nella disciplina universitaria "Storia delle dottrine politiche" ed affini. Il campo di studio ha diverse correlate a livello filosofico, psicologico e nel ramo della letteratura che prendono spunto dai concetti di "classe sociale", "proprietà privata" e "borghesia"; Jean Jacques Rousseau ha ispirato gran parte degli studi e degli scritti successivi, teorizzando soprattutto ne "il contratto sociale" le sue opinioni in merito. Molte delle illazioni non-empiriche raccolgono gran parte di questi contributi per formulare una serie di assunti nella quale spiccano le interrelazioni reciproche fra alcuni aspetti del simbolismo nella modernità e i comportamenti che - da essi derivanti - tendono ad accentuare le differenze nello "status" socioeconomico di soggetti appartenenti a classi sociali differenti.
Voci correlate [modifica]
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