Società palaziale

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Viene detto periodo palaziale (e di conseguenza si parla di società palaziale) quella fase di alcune antiche civiltà durante la quale furono eretti grandi edifici per uso profano o di culto in modo da poter predicare le loro molteplici divinità. Un esempio di civiltà palaziale furono i cretesi la quale città di creta fu sede di una civiltà urbana altamente organizzata. Le più importanti città dell'isola- Cnosso, Festo, Hàghia, Triàdia, Mallia- si svilupparono intorno a una residenza reale, un palazzo, che costituiva il centro del potere politico, religioso e anche economico; per questa ragione si parla di civiltà palaziale.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La società palaziale era un tipo di organizzazione socio-economica[1] nella quale gran parte delle ricchezze accumulate veniva investita per costruire palazzi e templi. A tal fine si effettuava una vera e propria "appropriazione coatta" dei beni e una "direzione centralizzata dell’economia".[2] Come esempio possiamo citare l'antica civiltà minoica[3], alcune civiltà mesopotamiche e del Vicino Oriente[4], il cui periodo palaziale ha avuto il maggior sviluppo tra il 2000 ed il 1700 a.C.[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Uomini e cose" di Enrico Giannichedda, in /books.google.it
  2. ^ La pianificazione ai tempi del Minotauro, in homolaicus.com
  3. ^ homolaicus.com: "Lo stato palaziale"
  4. ^ archeologia.com
  5. ^ Periodo durante il quale furono eretti i palazzi di Cnosso e di Festo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Diotti U., Storia: La Civiltà Greca, Novara, De Agostini Scuola S.P.A., 2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]