Società Sportiva Cavese 1919
| Cavese Calcio |
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|---|---|---|---|
| Aquilotti , Metelliani | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Simboli | aquilotto | ||
| Inno | Aquila in viaggio (.mp3) Aquilotti siete forti (.mp3) |
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| Dati societari | |||
| Città | Cava de' Tirreni | ||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | Campionato campano di Attività Mista | ||
| Fondazione | 1919 | ||
| Rifondazione | 1991 | ||
| Presidente | Giuseppe Spatola | ||
| Stadio | Campo Antonio Desiderio ( posti) |
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| Sito web | sscavese1919.it | ||
| Palmarès | |||
| Titoli nazionali | 1 Campionato di Serie C1 1 Campionato di Serie C2 3 Campionati di Serie D |
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| Trofei nazionali | 1 Supercoppa di Lega Serie C2 1 Scudetto Dilettanti |
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| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | |||
La Società Sportiva Cavese 1919, comunemente detta Cavese, è una società calcistica campana ed è stata il principale club di Cava de' Tirreni (SA).
Fondata nel 1919, i suoi colori sociali sono il bianco ed il blu.
Nell'estate del 2011, in seguito a gravi inadempienze finanziarie, la Cavese è esclusa dal campionato di Lega Pro Seconda Divisione[1]. Non perde, però, l'affiliazione alla FIGC[2] ed, attualmente, milita nel Campionato campano di Attività Mista[3].
In seguito all'esclusione della Cavese, sorgono due ulteriori realtà calcistiche a Cava, l'A.S.D. Aquilotto Cavese, militante in Terza Categoria e l'A.S.D. Città de la Cava 1394, iscritta al campionato di Eccellenza Campania[2].
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Le origini
Un po’ come sta accadendo o è già accaduto in altre parti d’Italia, anche a Cava de’Tirreni il calcio nasce come fenomeno prevalentemente borghese che, solo successivamente, troverà un consenso più popolare. Siamo nel maggio del 1919 e, grazie, appunto, all’interesse di alcuni giovani borghesi, è fondata l’Unione Sportiva Cavese[4]. Almeno inizialmente, essa è concepita come una sorta di polisportiva in cui gli atleti praticano, oltre al calcio, anche podismo e ciclismo. Le prime partite si disputano su campi di fortuna e rientrano, in genere, fra i tornei con compagini locali.
[modifica] Gli anni ‘20
Il primo patron della Cavese è Michele Coppola, un illustre (e facoltoso) cittadino metelliano che offre alla squadra la possibilità di misurarsi su un vero e proprio campo di gioco, l’impianto “Arena”, inaugurato nel 1921 in amichevole col Naples.
Nello stesso anno il club disputa il suo primo campionato, in Promozione (l’attuale Serie B). Si tratta, in realtà, di spareggi per il passaggio in Prima Divisione (la Serie A dell’epoca), persi contro la Nocerina (che poi non sarà ammessa lo stesso, di ufficio, in massima serie).
Nella stagione 1921-22 gioca ancora una volta degli spareggi con la Nocerina: gli avversari, però, non si presentano in campo per la “bella” e la Cavese è promossa in Prima Divisione, grazie anche alle mancate iscrizioni alla stessa di Unione Sportiva Puteolana e Unione Sportiva Salernitana. Da evidenziare, oltre a piacevoli conferme locali, la prestigiosa presenza in squadra di Giovanni Gallina, che aveva militato nel Casale campione d’Italia del 1914 e collezionato due presenze in Nazionale[5]. In agosto il club si fonde con la Libertas Sporting Club Cava, altra squadra locale, in modo da diventare più competitivo.
Il debutto in Prima Divisione per la Cavese, però, non è dei migliori, dato che è sconfitta in casa, 4 a 2, dallo Stabia Sporting Club. Anche se il riscatto non tarda ad arrivare, con le affermazioni sui campi di FBC Internaples (antenato del Napoli odierno) ed Ilva Bagnolese, la squadra metelliana, tranne la gara di ritorno con la Bagnolese, perde tutte le restanti gare di campionato, probabilmente perché segnata dalla tragica scomparsa del suo allenatore-giocatore, Pietro Bensi, assassinato in circostanze mai del tutto chiarite. Termina, alfine, quarta nel girone campano dietro Unione Sportiva Savoia, Internaples e Stabia.
Nella stagione 1923-24 la Cavese, pur migliorando, manca di un punto la qualificazione alle semifinali di Lega Sud in seguito alla decisione della F.I.G.C. che trasforma l’1 ad 1 casalingo contro lo Stabia in un 2 a 0 a tavolino a favore degli ospiti, privando i metelliani di un punto preziosissimo. Da segnalare, inoltre, i primi derby ufficiali contro la Salernitana, vinti entrambi, che, però, già si contraddistinguono per i disordini creati dalle tifoserie sugli spalti.
La stagione successiva, la Cavese si ritrova ai nastri di partenza ancora più ambiziosa, con una serie di acquisti importanti (su tutti l’ungherese Mayer[6] ed il boemo Stejskal[7], i primi due stranieri mai ingaggiati dalla squadra) e, soprattutto, con la scelta del simbolo societario che l’avrebbe accompagnata per il prosieguo della sua storia, l’aquilotto. Le premesse sono confermate sul campo, tant’è vero che la Cavese giunge seconda nel girone campano, riuscendo finalmente a qualificarsi alle semifinali di Lega Sud. Lì è inserita nell’ostico girone B, che comprende Foot-Ball Club Liberty Bari (ascendente dell’attuale Bari), Alba Roma (poi Roma) e U.S. Messinese (il corrente Messina); ed infatti, nonostante lusinghiere prestazioni, arriva seconda dietro l’Alba Roma che si qualifica alla finale.
Col ritiro della famiglia Coppola dall’avventura calcistica, viene meno il principale motore economico della Cavese che deve ridimensionare di molto le proprie aspirazioni. Cosicché, nell’estate del 1925, dopo tre stagioni disputate ai massimi livelli del panorama calcistico nazionale, la squadra non riesce ad iscriversi alla massima serie, non disputando proprio alcun campionato professionistico per quella stagione.
Riparte, nel 1926, dalla Seconda Divisione (l’attuale terzo livello) ma, con una squadra formata principalmente da giovani, non riesce ad evitare la retrocessione, chiudendo fanalino di coda con appena 3 punti.
Rimasta, nel frattempo, anche senza campo (lo stadio “Arena” è sacrificato in nome del progresso), la Cavese esce mestamente di scena dal “calcio che conta”, con la totale mancanza di fondi che la costringe ad un certo periodo di inattività[4].
[modifica] Gli anni ‘30
Dopo circa un decennio, in cui la Cavese ha preso parte soltanto a competizioni a carattere ufficioso, nella stagione 1937-38 gli aquilotti riescono a ripartire dalla Seconda Divisione (declassata, nel frattempo, a quinto livello), categoria disputata anche nell’anno seguente. Sono dei campionati, per così dire, “interlocutori”, in cui gli aquilotti si riaffacciano timidamente sul proscenio, essendo ancora sprovvisti, tra l’altro, di un proprio rettangolo di gioco e costretti a chiedere, talvolta, ospitalità ai comuni limitrofi.
La svolta avviene nel 1939, in concomitanza dell’inaugurazione di un nuovo campo sportivo, il “Francesco Palmentieri” (intitolato, su pressione del regime fascista, ad un cittadino cavese morto nella guerra civile spagnola), quando le redini societarie sono prese saldamente in mano dall’ex aquilotto Pio Accarino e dal presidente Vincenzo Luciano, che riesce a reclutare oltre 400 soci. Per la stagione 1939-40, i dirigenti metelliani riescono ad ingaggiare nientedimeno che Virgilio Felice Levratto che, sebbene a fine carriera, si rivela fondamentale nell’aiutare la squadra a vincere il campionato e risalire di categoria[4].
[modifica] Gli anni ‘40
Nella stagione successiva la Cavese paga l’impatto con un campionato molto competitivo, iniziando male la sua avventura e terminando ultima nel girone d’andata. In quello di ritorno, però, la musica cambia e, trascinata soprattutto da un Levratto in grande spolvero, riesce a salvarsi senza fatica, giungendo addirittura settima in classifica.
Nella stagione 1941-42 gli aquilotti disputano un ottimo campionato arrivando terzi dietro Salernitana e Ternana.
Nel 1942-43 la Cavese arriva ottava.
Nel 1944 e nel 1945 non si disputa nessun campionato per via della guerra.
Quando i campionati riprendono, nel 1945-46, la Cavese dovrebbe partecipare al campionato di Serie C ma non riesce ad iscriversi per mancanza di fondi.
La squadra metelliana torna a disputare un campionato ufficiale soltanto nel 1948/49, quando si iscrive in Seconda Divisione. In quella stagione vince il campionato e viene promossa in Prima Divisione.
Anche la stagione successiva in Prima Divisione la Cavese disputa un ottimo campionato, vincendo il proprio girone e qualificandosi agli spareggi; la squadra campana vince anche gli spareggi ed è promossa in Promozione. In quella squadra milita lo slavo Petar Manola, con dei trascorsi nella Lazio e nel Napoli[4].
[modifica] Gli anni ‘50
La Cavese, in vista della stagione 1950-51, si rinforza ma non riesce ad andare oltre un ottavo posto.
La stagione successiva è invece trionfale: la Cavese vince, infatti, il campionato, staccando di ben sei punti la Nocerina. A causa di una riforma dei campionati però, non è promossa in Serie C ma nella neocostituita IV Serie, dove resta fino alla stagione 1954-55.
In quella stagione, la Cavese, indebolita dalle partenze di Biondo e Willicich, disputa un campionato disastroso. Arriva ultima con soli 13 punti e viene retrocessa in Promozione dove gioca dal 1955-56 al 1968-69.
Dopo un campionato anonimo chiuso al sesto posto, nel 1956-57 la Cavese sfiora la promozione in IV Serie, arrivando seconda a pari merito con la Nocerina, ad una sola lunghezza dal capolista Nola.
A questo ottimo piazzamento seguono, però, campionati anonimi sfiorando addirittura la retrocessione nella categoria inferiore nei campionati 1958-59 e 1959-60[4].
[modifica] Gli anni ‘60
Dopo un’altra salvezza stentata nel 1960-61, nel 1961-62 la Cavese disputa un ottimo campionato chiudendo al terzo posto dietro a Battipagliese e Nocerina.
Nella stagione 1962-63, poi, sfiora di nuovo la promozione, arrivando seconda dietro la Battipagliese.
Nel 1963-64, la Cavese, nonostante una penalizzazione di tre punti, vince il proprio girone e si qualifica alle finali regionali per la Serie D, perdendole.
Dopo alcuni campionati anonimi, nella stagione 1967-68 la Cavese arriva terza con 3 punti in meno del capolista Sorrento. Il capocannoniere aquilotto è Cuomo, che segna 14 reti.
Nel 1968-69 la Cavese arriva seconda dietro il Portici ma la Lega decide di ripescarla in Serie D per meriti sportivi. Bomber della squadra Valerio Franchini, che segna ben 29 reti.
Nella stessa stagione è inoltre inaugurato un nuovo stadio, il “Comunale”, uno degli stadi più capienti e moderni della Campania[4].
[modifica] Gli anni ‘70
Tornata in IV Serie, la Cavese si rinforza in modo da raggiungere una tranquilla salvezza, acquistando Varljen, Brivio, Spolaore e Scarano. Grazie a questi nuovi arrivi riesce nello scopo, terminando la stagione al decimo posto.
Nel 1970-71 il club, allenato da Antonio Pasinato, nonostante le partenze di Franchini, Raccuglia, Lasaponara e Ferraro e gli innesti di alcuni calciatori del settore giovanile, tra cui il promettente Aiello, arriva ottavo.
Nella stagione 1973-74, invece, arriva ultimo in Serie D ma non retrocede grazie alla fusione con la Pro Salerno, in seguito alla quale assume la denominazione di Pro Cavese.
Con un rinnovato gruppo societario, la squadra inizia un nuovo e piuttosto duraturo periodo di gloria. Al sesto e nono posto delle stagioni, rispettivamente, 1974-75 e 1975-76, fa seguito, infatti, nel 1976-77, allenata da Francisco Lojacono, la promozione in Serie C.
Partito Lojacono e messo sotto contratto Corrado Viciani, il “profeta del gioco corto”, la Pro Cavese disputa tre campionati da centro classifica (uno in Serie C, due nella neonata Serie C1), partecipando anche al Torneo Interleghe 1980 Anglo-Italiano Semiprofessionisti[8].
Sono anni interlocutori all’exploit della stagione 1980-81, quando la Cavese, tornata l’anno precedente alla sua vecchia denominazione, vince il campionato ed è promossa per la prima volta nella sua storia in Serie B. A guidare i metelliani dalla panchina è il tecnico Rino Santin, mentre sul campo si mette in luce soprattutto l’attaccante Claudio De Tommasi, capocannoniere del torneo con 17 reti[9]. Nella stessa stagione, inoltre, la Cavese giunge in semifinale di Coppa Italia di Serie C, perdendola con la Ternana[4].
[modifica] Gli anni ‘80
La prima stagione in Serie B per la Cavese si conclude con un sedicesimo posto che permette alla squadra di salvarsi soltanto in base alla classifica avulsa.
Quella successiva, invece, è indubbiamente la migliore della storia degli aquilotti: la squadra di Santin, infatti, sfiora un’incredibile promozione in Serie A, vanificata soltanto da un girone di ritorno non all’altezza di quello d’andata, chiuso al terzo posto. Il torneo è ricordato soprattutto per la prestigiosa vittoria al “Meazza” per 2 a 1 contro il Milan (unico stop casalingo per i rossoneri in quel campionato)[10], che valgono ai metelliani il soprannome di “Real Cavese”[11][12]. Anche nella sfida di ritorno i meneghini non hanno vita facile, non andando oltre il 2 a 2, cosa che rende la Cavese l’unica squadra, insieme alla Sambenedettese, imbattuta in campionato contro il Milan.
I fasti dell’82-83 non si ripetono nella stagione successiva, quando la Cavese ritorna in terza serie: fatale la sconfitta contro la già retrocessa Pistoiese. Da allora non riuscirà più a risalire in cadetteria.
Nel 1986, anzi, il club subisce l’onta della retrocessione per illecito sportivo.
Al termine della stagione 1989-90, la Cavese è posta in liquidazione e comincia la nuova stagione con il nome di Pro Cavese[4].
[modifica] Gli anni ‘90
Fallita definitivamente nel 1991, la compagine metelliana riparte dall’Eccellenza con il nome di Intrepida Cavese, dopo l’unione con la Intrepida di Lanzara presieduta da Pasquale Sorrentino, riuscendo in poche stagioni a risalire la china.
È della stagione 1993-94 la vittoria del campionato di Eccellenza con il ritorno in Serie D.
Pochi anni dopo, nella stagione 1996-97, sotto la guida tecnica di Ezio Capuano, riesce a tornare tra i professionisti, vincendo il campionato.
La Cavese riesce a mantenere la categoria per alcune annate[4].
[modifica] Gli anni 2000
I primi scricchiolii arrivano durante il campionato di C2 2000/01. La Cavese, dopo aver perso gli spareggi play-out contro il Sant’Anastasia, retrocede in Serie D, salvo essere poi ripescata in C2 dalla federazione.
Nella stagione successiva, invece, accade praticamente l’inverso: gli aquilotti vincono gli spareggi play-out contro il Nardò, ma retrocedono per illecito sportivo, ritornando tra i dilettanti su delibera della CAF[13].
Il purgatorio dura soltanto una stagione, in quanto l’anno successivo la compagine biancoblu, allenata dall’emergente Mario Somma[14], vince il campionato, ritornando in Serie C2. La stagione è coronata, tra l’altro, dalla vittoria della Poule Scudetto contro l’Isernia, laureandosi Campione d’Italia Dilettanti.
Nella stagione 2003-04 conquista la salvezza senza passare per la lotteria dei play-out, vincendo in trasferta all’ultima giornata[15].
Nel 2004 il presidente Della Monica cede la società, per la prima volta, ad un imprenditore non cavese, Ottavio Cutillo[16]; le scelte come ds ed allenatore ricadono, rispettivamente, su Nicola Dionisio e Salvatore Campilongo. La Cavese, con una squadra fatta con pochi soldi e tanti giovani[17], disputa un ottimo campionato ma crolla nel finale scivolando dal primo al quinto posto, piazzamento tuttavia utile per disputare i play-off. Dove, dopo aver vinto la semifinale con la Juve Stabia, è sconfitta dal Gela in finale, dando così addio alla promozione in C1.
Nell’estate del 2005, in seguito alle dimissioni del presidente Ottavio Cutillo, la Cavese rischia di sparire nuovamente ma, grazie all’intervento di Antonio Della Monica, che presenta proprio nell’ultimo giorno utile la fideiussione bancaria, la compagine biancoblu riesce ad iscriversi in extremis alla Serie C2. Il sogno promozione, interrotto per un soffio l’anno precedente, si realizza nella stagione 2005-06: la Cavese vince agevolmente il campionato e ritorna, dopo 21 anni, in Serie C1. Tuttavia, la sera stessa dei festeggiamenti per il salto di categoria, un tragico evento gela la Cava sportiva mentre ancora si gioisce per il traguardo appena raggiunto. Difatti Catello Mari, difensore della Cavese da due stagioni, perde la vita in un incidente stradale all’uscita del casello autostradale di Castellamare di Stabia, sua città natale[18]. A Cava, successivamente, è dedicato un graffito al calciatore scomparso[19], mentre a Castellamare è promosso un Memorial a ricordo della sua figura[20]; inoltre è girato il lungometraggio Ciao Catello amico, calciatore e fratello, in gara al “26th Milano International Ficts Festival 2008”[21].
Per la stagione 2006-07, la Cavese è inserita nel girone B della C1, dove si ripropone, dopo ventuno anni, il derby con la Salernitana, storica rivale dei metelliani. Un campanilismo tra le due tifoserie vissuto, stavolta, in maniera meno accesa, proprio per la scomparsa di Catello Mari; infatti, all’indomani della tragedia, la tifoseria granata aveva omaggiato lo sfortunato calciatore con cori e striscioni di commiato, rendendo partecipe anche il popolo sportivo salernitano del dramma che aveva colpito i cavesi e non solo. La Cavese, in questa stagione, sfiora la promozione in Serie B, perdendo la semifinale play-off contro il Foggia al 95º minuto, dopo aver recuperato tre gol di svantaggio alla squadra pugliese[22][23] (l’andata era finita 5 a 2 per i dauni[24]).
Nella stagione 2007-08, dopo tre annate a grandi livelli, Campilongo lascia la Cavese, firmando proprio con il Foggia. Alla guida della squadra è chiamato Renato Cioffi, reduce da due campionati (Serie D e Serie C2) vinti consecutivamente col Sorrento; la squadra, però, non riesce a ripetere la strepitosa stagione dell’anno precedente, anzi comincia male il campionato, racimolando pochissimi punti. Il brutto avvio costa la panchina al giovane Cioffi, che è sostituito dal navigato Aldo Ammazzalorso. La situazione, pur senza grossi salti di qualità, sembra migliorare, sennonché, a metà gennaio, l’argentino rassegna le dimissioni, snervato da una politica-mercato cervellotica da parte della società. L’ultima fase del campionato vede la Cavese affidarsi ad Aldo Papagni che la conduce alla salvezza dopo un torneo, tirando le complessive somme, del tutto anonimo[25].
Il campionato 2008-09 parte sotto la guida tecnica di Andrea Camplone ed un’ossatura - almeno inizialmente - quasi intatta rispetto alla stagione precedente. I principali nuovi innesti, al ritiro pre-campionato, provengono dal Messina e sono il portiere Petrocco e gli esterni Bernardo e Schetter (quest’ultimo di ritorno da un prestito annuale); in chiusura di calciomercato, poi, giungono anche le firme del mediano Anaclerio dall’Ancona, del difensore centrale Ischia in prestito dal Frosinone[26], del terzino Lacrimini dal Napoli[27] e del portiere Marruocco, svincolatosi dal Cagliari[28]. Da segnalare, infine, nel mercato “invernale”, la firma dell’attaccante Alessandro Romeo, in comproprietà con la Sampdoria[29]. Partita con l’obiettivo della salvezza, la squadra metelliana resta, invece, a lungo in zona play-off, fallendo la qualificazione agli stessi soltanto nel finale di campionato, terminando, poi, sesta. In occasione dei 90 anni di storia della società, inoltre, sono presentate delle divise celebrative[30][31], di cui una, la blu, indossata dalla squadra nell’ultima gara della stagione[32].
Nel 2009-10 la Cavese disputa il suo tredicesimo campionato di Lega Pro Prima Divisione della sua storia, classificandosi decima e mantenendo, dunque, la categoria. In estate non viene rinnovata la fiducia ad Andrea Camplone, sostituito in panchina da Agenore Maurizi, proveniente dalla Scafatese, dopo la firma un contratto annuale[33]. Si concretizzano anche un avvicendamento a livello dirigenziale, con Giuseppe Pavone che prende il posto di Nicola Dionisio[34], dimessosi dopo un mandato di cinque anni[35], come direttore sportivo, e l'arrivo di due nuovi soci: Giovanni Lombardi, già presidente della Scafatese, e Pasquale Casillo, imprenditore[36], che con il ds Pavone, va a ricomporre un duo che fu la "mente" del cosiddetto Foggia dei miracoli. Gli stessi nuovi soci, però, lasciano dopo pochi mesi, probabilmente per divergenze in merito ad alcun scelte tecniche[37][38]. La stessa società, inoltre, in risposta ad alcuni comportamenti lesivi della tifoseria, comunica la decisione, a fine campionato, di rimettere il titolo sportivo nelle mani del Sindaco[39]. Sul piano tecnico, pur senza una vera e propria rivoluzione, la società punta a ringiovanire la rosa lasciando partire alcuni membri della "vecchia guardia". L'inizio di campionato non è propriamente esaltante ed a farne le spese è l'allenatore Maurizi, sostituito da Paolo Stringara[40]. Questi riesce a ottenere la salvezza solo all'ultima giornata: il decimo posto finale è il frutto di un girone di ritorno molto positivo, dopo l'ultimo posto di quello d'andata. Da menzionare, inoltre, l'eliminazione al primo turno di Coppa Italia per mano del Varese[41] e quella al secondo turno di Coppa Italia di Lega Pro contro il Potenza[42].
[modifica] Dal 2010 ad oggi
Nella stagione 2010-11, dopo aver concluso il campionato all'ultima posizione, la Cavese si ritrova esclusa dai campionati per dissesto economico-finanziario. Non perde, però, l'affiliazione alla FIGC[2] e si iscrive al Campionato campano di Attività Mista[3].Attualmente è allenata da Mario Saulle allenatore emergente che nel campionato scorso ha allenato la Scafatese Calcio nel campionato di terza categoria vincendo tutte le partite del proprio girone.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria della Società Sportiva Cavese 1919 | |
|---|---|
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[modifica] Campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
B |
3 | 1981-1982 | 1983-1984 |
C |
28 | 1926-1927 | 2010-2011 |
D |
17 | 1950-1951 | 2002-2003 |
In 46 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dalla fugace apparizione nel Direttorio Divisioni Inferiori Sud (C), compresi 13 tornei di Serie C2. Dopo il 1950 sono escluse le annate dal 1955 al 1969 e dal 1991 al 1994, durante le quali la Cavese afferiva al Comitato Regionale Campano.
[modifica] Tifoseria
I principali gruppi ultras che colorano la curva sud “Catello Mari” sono gli Acid Boys, NDC, Viking, Nucleo Mods e gli Ultra.
[modifica] Settore giovanile
Il settore giovanile della Cavese[43] è formato da squadre che giocano nei campionati ”Berretti”[44], ”Allievi Nazionali”[45], ”Allievi Regionali”, ”Giovanissimi Nazionali”[46] e “Giovanissimi Regionali”[47][48].
Le attività si svolgono al campo sportivo '”Antonio Desiderio”, sito nella frazione di Pregiato[49].
Organigramma
- responsabile: Massimiliano Santoriello[50];
- responsabile sito web: Ciro Di Cicco.
[modifica] Curiosità
E' citata in una battuta del film Yuppies - I giovani di successo.
[modifica] Note
- ^ Comunicato Ufficiale n. 18/a. lnd.it, 18/07/2011
- ^ a b c Cavese³ in laCavese.it. l'Albero, 14 settembre 2011. URL consultato il 29 ottobre 2011.
- ^ a b SS Cavese 1919 e Aquilotto Cavese si presentano in laCavese.it. l'Albero, 27 ottobre 2011. URL consultato il 29 ottobre 2011.
- ^ a b c d e f g h i laStoria. lacavese.it
- ^ Convocazioni e presenze in campo. figc.it
- ^ Hungarian Players and Coaches in Italy. rsssf.com, 09/01/2001
- ^ Austrian Players and Coaches in Italy. rsssf.com, 09/01/2001
- ^ Anglo-Italian Cup 1980. rsssf.com, 30/08/2001
- ^ Italy - Serie C1 Top Scorers. rsssf.com, 12/06/2009
- ^ / milan Cavese. porticando.it, 31/03/2005
- ^ Real Cavese, quel miracolo a Milano. cavaexplorer.it, 07/11/2007
- ^ Milan Cavese 1 - 2. youtube.com, 16/10/2006
- ^ 18.07.02 Sentenza Disciplinare. cavese.it, 18/07/2002
- ^ 3.10.02 Arriva Mario Somma, Di Fusco esonerato. cavese.it, 03/10/2002
- ^ 09 maggio 2004 Rutigliano-Cavese 0-1. cavese.it, 09/05/2004
- ^ 20 giugno 2004: Chi è Ottavio Cutillo. cavese.it, 20/06/2004
- ^ 5 Luglio 2004: La nuova Cavese ai raggi X. cavese.it, 05/07/2004
- ^ Dramma Cavese: muore Mari. tgcom.mediaset.it, 16/04/2006
- ^ 16 giugno 2006 Fantastico murales per Catello Mari. cavese.it, 16/06/2006
- ^ I Memorial Catello Mari. lacavese.it, 17/05/2008
- ^ CIAO CATELLO, AMICO CALCIATORE E FRATELLO. sportmoviestv.com
- ^ 3 giugno 2007 Cavese-Foggia 3-1. cavese.it, 03/06/2007
- ^ Cavese - Foggia 3-1. panoramatirreno.it
- ^ 27 maggio 2007 Foggia-Cavese 5-2. cavese.it, 27/05/2007
- ^ CLASSIFICHE COMPLETE C-1. lega-calcio-serie-c.it
- ^ LE OPERAZIONI DI MERCATO DEL FROSINONE. frosinonecalcio.com, 01/09/2008
- ^ Aronica in azzurro, Domizzi in comproprietà all'Udinese. sscnapoli.it, 01/09/2008
- ^ Partono Del Grosso e Cotza. cagliaricalcio.net, 01/09/2008
- ^ comunicato 25/2009 - alessandro romeo arriva a cava de' tirreni. lacavese.it, 02/02/2009
- ^ Presentata la maglia dei 90 Anni. lacavese.it, 15/05/2009
- ^ 90 anni della Cavese, nuova maglietta per l'ultima partita. cavareporter.it, 15/05/2009
- ^ sscavese1919.it, il sito ufficiale della SS Cavese 1919 - Photo Gallery - CAVESE-Pescara. lacavese.it
- ^ comunicato 118/2009 - nomina allenatore. lacavese.it, 05/06/2009
- ^ comunicato 121/2009 - giuseppe pavone nuovo ds. lacavese.it, 24/06/2009
- ^ comunicato 115/2009 - dichiarazioni del ds dionisio. lacavese.it, 19/05/2009
- ^ comunicato 124/2009 - presentati i nuovi soci, ds ed allenatore.. lacavese.it, 28/06/2009
- ^ Casillo lascia!. lacavese.it, 11/11/2009
- ^ Lombardi lascia la Cavese, da ora solo sponsor. lacavese.it, 18/12/2009
- ^ comunicato 247/2009 - titolo sportivo. lacevse.it, 03/12/2009
- ^ comunicato 239/2009 - comunicazioni dal presidente. lacavese.it, 22/11/2009
- ^ Cavese-Varese 2-2 (5-7 dcr). lacavese.it
- ^ comunicato 214/2009 - coppa italia. Potenza vs. cavese. lacavese.it, 23/10/2009
- ^ Benvenuto in Cavese Giovanili - Official Site. cavesegiovanili.it
- ^ Berretti. cavesegiovanili.it
- ^ Allievi Nazionali. cavesegiovanili.it
- ^ Giovanissimi Nazionali. cavesegiovanili.it
- ^ Giovanissimi Regionali Fascia B. cavesegiovanili.it
- ^ settore giovanile ss cavese 1919. lacavese.it
- ^ loStadio. lacavese.it
- ^ comunicato 105/2010 - nomina responsabile settore giovanile. lacavese.it, 04/08/2010
- ^ comunicato 108/2010 - arriva livio maranzano. lacavese.it, 05/08/2010
- ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore
<ref>non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore114.2F2010 - ^ a b comunicato 127/2010 - allenatori allievi regionali e giovanissimi nazionali. lacavese.it, 19/08/2010
- ^ comunicato 111/2010 - ingaggio di giuseppe avella. lacavese.it, 06/08/2010
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- laCavese.it, prima testata online interamente dedicata alla SS Cavese 1919
- (DE, EN, IT) Profilo e statistiche su Transfermarkt.it
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