Società Sportiva Barletta Calcio

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SS Barletta Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Barlettastemma.png
Biancorossi; Furie Rosse
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Rosso e Bianco (strisce).png Bianco-Rosso
Inno Alè Barletta
Gino Pastore
Dati societari
Città Barletta
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1922
Rifondazione 1995
Presidente Italia Giuseppe Perpignano
Allenatore Italia Marco Sesia
Stadio Stadio Cosimo Puttilli
(4.018 posti)
Sito web www.ssbarletta.com
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Barletta Calcio è una società calcistica italiana con sede nella città di Barletta. Milita in Lega Pro.

La S.S. Barletta Calcio ha assunto questa nuova denominazione al termine della stagione 2007-08, in occasione del ritorno nel calcio professionistico, abbandonando l'ultima delle varie denominazioni che si erano alternate dal 1995, cioè da quando era sorta la nuova Società dalle ceneri del Barletta Calcio Sport, escluso dai campionati per inadempienze economiche allorquando militava in Serie C1.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Il calcio a Barletta nasce nel 1922, quando un gruppo di giovani amici che frequentava il Circolo Operaio decise quasi per gioco di formare una squadra di calcio. Il campo di gioco fu individuato sullo sterrato brulicante di sassi di Piazza Castello. Però bisognerà attendere alcuni anni affinché la squadra venga iscritta ad un regolare campionato federale.

Formazione Barletta 1933-1934

Così finalmente nel 1928-29 l'Unione Sportiva Fascista Barletta del Presidente Michele Lamacchia partecipa al campionato di 3ª Divisione Pugliese. La 1° storica squadra era così composta:

Liverini I, Calabrese, D'Ambrosio, Paciolla III, Garofalo, Biscuti, Messinese, Paciolla II, Cortese, Paciolla I, Tamburro; Allenatore: Sanna.

Pur non partecipando ogni stagione ai Campionati, la compagine milita in questa serie sino al 1935-36, quando per carenza di squadre, 2ª e 3ª Divisione Pugliese vengono accorpate, permettendo alla squadra barlettana del nuovo Presidente Rinaldo Alvisi il salto di categoria. La rosa che affrontò questo campionato era composta da:

Ventura, De Fidio, Tamburro, Priano, Lionetti, Salvemini, Tota, Grimaldi, Giannella, Musti, Picardi, De Fazio, Altomare, Paciolla, Piscitelli, De Stefano, Leoncavallo; Allenatore-calciatore: Caroli.

Gli anni quaranta e cinquanta[modifica | modifica sorgente]

Formazione Barletta 1942-1943

Nel 1941-42 l'U.S.F. Barletta del nuovo Presidente Michele Mazzocca partecipa al suo primo campionato di 1ª Divisione Pugliese con questa formazione tipo:

Mannocci, Ferrante, Laurora, Distaso, Bray, Paciolla, Cristiani, Alampi, Majorano, Bonarici, Lattanzio; Allenatore: Dario Gai.

Formazione Barletta 1946-1947

Nel 1942-43 a causa degli avvenimenti bellici, il Barletta viene ammesso al Campionato di Serie C Girone M perché dispone di un terreno agibile per gli incontri (il Campo Sportivo "Littorio", che poi nei primi anni '50 assumerà il nome "Lello Simeone" in omaggio ad un celebre medico sportivo locale da poco scomparso). La squadra non era pronta ad un così repentino salto di categoria e le sconfitte furono numerose. L'11 tipo che per la 1ª volta affrontò il Campionato di Serie C era così composto:

Costanzo, Cilli I, Fabiano, Distaso, Calvani II, Rossini, Matricciari, Galante, Medica, Calvani I, Lattanzio; Allenatore: Sasco.

Fino al termine della Guerra furono giocati Campionati d'Emergenza, mentre nell'immediato dopoguerra il Barletta (che ovviamente aveva modificato il nome diventando Società Sportiva Barletta) ripartì dalla Serie C, per poi retrocedere nel 1947-48 in Promozione Interregionale con la riforma dei Campionati (evita un ulteriore declassamento vincendo 2-1 lo spareggio contro il Molfetta), poi nel 1951-52 con la nascita della IV Serie retrocede nel nuovo Campionato di Promozione Regionale.

Formazione Barletta 1953-1954

Nel 1954-55 il Barletta vince il Campionato di Promozione Pugliese e approda in IV Serie nonostante varie vicissitudini societarie (la presidenza passa dal prof. Ruggiero Lattanzio al comm. A. Riccheo) e tecniche (c'è un cambio anche in panchina tra mister Gai ed il calciatore Giammarco), con questa formazione:

Paolillo, Macripò, De Giglio, Giuliani, Giammarco, Quarta, Carbone (Giannotta), Colombo (Guidotti), Cilli (Mele), Pieri, Trillini (Tacchi); Allenatore: Dario Gai poi Paolo Giammarco.

Formazione Barletta 1957-1958

Nel 1957-1958 il Barletta del presidente avv. Alessio Di Napoli lascia la IV Serie e approda in Serie C, usufruendo di un allargamento dei quadri della terza categoria calcistica che torna anche al suo nome originale. Questi sono i calciatori che conquistano il salto di categoria:

Paolillo, Murialdo, De Giglio (Cauzzo), Purgato (Tarenzi), Macripò, Margiotta, Marchetti, Mirotti, Brocca (Di Paola), Paltrinieri, Jannece; Allenatore: Dino Bovoli.

Gli anni sessanta e settanta[modifica | modifica sorgente]

In Serie C il Barletta rimane fino al 1961-1962 quando retrocede in Serie D.

Dopo 4 stagioni in Serie D il Barletta del presidente Donato Di Leo rivince il campionato 1965-1966 e torna in Serie C con questa formazione:

Paolillo, Faraone, Milillo, Scarpa, Franchini, Dolci, Cadamuro, Di Paola, Lobascio, Dal Pont, Taluzzi; Allenatore: Ottorino Dugini.

In Serie C ci giocherà per 5 stagioni, prima di una nuova retrocessione in Serie D avvenuta nel 1970-1971.

Formazione Barletta 1975-1976

La sosta nella 4ª serie calcistica dura solo un anno e nel nuovissimo manto erboso dello Stadio Comunale (che nei primi anni del nuovo millennio prenderà il nome "Cosimo Puttilli") il Barletta del Presidente Nicola Filannino riconquista la Serie C. La rosa guidata ancora da Ottorino Dugini era così composta:

Milillo, Saggese, Stellone, Cariati, Di Paola C., Gambino, Di Benedetto, Birtolo, Roccotelli, Iosche, Lobascio, Giardino, De Paolo, Radogna, Scarpa, Amici, Rossi, Nappo, Del Sorbo, Maspero; Allenatore: Ottorino Dugini.

In Serie C ci gioca sei campionati, non riuscendo ad ottenere la storica promozione in Serie B, ma riuscendo nel 1978-79 ad essere inserita nel neonato campionato di Serie C1, senza riuscire poi ad evitare l'immediata retrocessione in Serie C2 (1978-1979).

Gli anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

In Serie C2 il Barletta ci gioca 3 anni, poi con una nuova dirigenza guidata da Michele Roggio ottiene nel 1981-82 la promozione in Serie C1 con grande distacco su tutte le concorrenti. Questa la formazione tipo:

Tuccella, Generoso, Tortelli, Cariati, Vinti F., Tanzi, Perissinotto, Amato, Prima, Cascella, Ballarin; Allenatore: Gianni Corelli.

Formazione Barletta 1986-1987, anno della storica promozione in Serie B

La società in questi anni assume la denominazione di Barletta Calcio Sport e con il passaggio di consegne alla presidenza da Michele Roggio a Franco Di Cosola incomincia a puntare all'approdo in Serie B. Ci va vicino nel 1985-1986 quando si classifica 3^, e riesce in questa storica impresa nel 1986-1987 quando il 2º posto in classifica dietro al Catanzaro le permette di approdare in Serie B per la 1ª volta in 60 anni circa di storia calcistica. Quella squadra era così composta:

Formazione Barletta 1987-1988, alla prima stagione in Serie B

Renzi, Incarbona, Cocco, Castagnini, Petruzzelli, Marino, Paolillo, Sciannimanico, D'Ottavio, Pesce, Scarnecchia (11 tipo). Serena, Cazzani, Ghedin, Fonte, Raggi, Laraspata, Rovani, Petrucci (altri calciatori); Giuseppe Marchioro (dalla 7ª giornata al posto di Romano Fogli) (allenatore).

Il Barletta gioca in Serie B quattro campionati, ottenendo tre salvezze.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990-91 i pugliesi retrocedono in Serie C1, disputandovi 4 stagioni, poi gravi problemi economici culminati sotto la gestione del presidente Onofrio Perina[1] portano nell'estate del 1995 al fallimento della Società con la perdita del diritto di partecipare al terzo Campionato Nazionale.

Viene formata una nuova società guidata da Leonardo Maffione che prende il nome di Associazione Calcio Barletta e riparte dal campionato di Eccellenza Pugliese.

Con il declassamento in 6ª serie, si raggiunge il 2º posto in classifica che dà accesso agli spareggi per l'approdo nel Campionato Nazionale Dilettanti, ma il Barletta perde la semifinale contro il Corigliano Calabro ed è condannata a rimanere in Eccellenza (sarebbe bastato arrivare in finale per essere ripescati in CND).

L'approdo nel Campionato Nazionale Dilettanti, viene ottenuto nel 1997-98, dopo il 2º posto ottenuto in Campionato alle spalle dell'Aradeo, i biancorossi dei neoproprietari fratelli Di Vittorio riescono a superare il doppio scoglio degli spareggi-promozione battendo in Semifinale il Turris Santa Croce (0-1 e 1-0) e vincendo la Finale contro il Villa d'Agri (0-0 e 2-0). La squadra che ottiene questo successo è composta da:

Giordano, Zagaria G., Carelli, Loseto G., De Cosimo, Antonetti, Stea, Tanzi, Pascazio, Di Bari, Corbo (11 tipo). Di Bitonto, Piccolo, Cassatella, Netti, Zito, Calabrese, Rana, Povia, Di Benedetto, Pazienza, Distasio, Tenzone, Cenicola, Tedesco, Lo Re, Zagaria L., Di Giorgio (altri calciatori). Leonardo Bitetto (allenatore).

Gli anni duemila[modifica | modifica sorgente]

L'avventura nel CND dura tre anni, poiché nel 2000-2001 il Barletta vittima di nuove vicissitudini societarie, con infiniti cambi di proprietà, arriva ultimo in Campionato (che nel frattempo è tornato a chiamarsi Serie D), retrocedendo in Eccellenza.

Ma al peggio non c'è mai fine ed il Barletta senza società e senza alcuna programmazione, precipita nel punto più basso della sua storia, retrocedendo in 7ª serie, nel Campionato di Promozione.

Ma non solo, nel 2003-04 il Barletta evita la retrocessione in Prima Categoria in extremis.

Il Barletta con la nuova società guidata dal presidente Antonio Flora ottiene nel 2004-05 la promozione in Eccellenza Pugliese.

Logo ufficiale dal 2005 al 2008

La squadra che permette di abbandonare il gradino più basso della storia calcistica del club è formata da:

Monaco, Cafagno, Rizzi F., Marino, Rizzi Ru., Maggipinto, Pierro, Dell'Olio, Medico, Morisco, Tramacere (11 tipo). Doronzo, Rizzi Ro., Coscia, Salvemini, Grimaldi, Lattanzio, Pinto, Frontino, Fama (altri calciatori). Angelo Columbo (allenatore).

Nell'estate 2005 per motivi fiscali[2] la società assume il nome Associazione Sportiva Dilettantistica Barletta.

Nel 2005-06 arriva la 2° promozione consecutiva, lasciando i campionati regionali ed approdando in Serie D. L'organico che riporta la società in un campionato nazionale è così composto:

Monaco, Rizzi F., Rubini, Lanotte G., Rizzi Ru., Bagnara, Balducci, Di Bari Sav., Medico, Lanotte V., Musti (11 tipo). D'Elia, Di Vincenzo, Gusmai, Cormio, Cuocci, Abruzzese, Carelli, Landini, Ricatti, Berardino, Di Bari Seb., Capogrosso, Binetti G., Cazzella (altri calciatori). Marcello Chiricallo (allenatore).

In Serie D il Barletta allestisce una squadra con l'obiettivo di centrare almeno i playoff;[3] nei professionisti manca dalla stagione 1994-95, anno del fallimento della vecchia società. I risultati altalenanti portano ad una rivoluzione nell'organico e nella società, con la nomina in dicembre di un nuovo presidente, l'avv. Francesco Sfrecola a capo di una cordata di imprenditori locali.

Il Capitano Daleno in Cosenza - Barletta, 1ª giornata Seconda Divisione 2008-09

Alla fine della Regular Season i Playoff vengono raggiunti, a seguito di una grande rimonta, ma non riesce ad arrivare alla fase finale per concorrere al ripescaggio in Serie C2.

Nel 2007-08 viene allestito un organico con l'obiettivo dichiarato di centrare il ritorno nel calcio professionistico[3] vincendo il campionato di Serie D girone H. Il traguardo non è raggiunto per un punto di distacco nei confronti del San Felice Normanna mentre nei playoff valevoli per la graduatoria ripescaggi non riescono ad essere raggiunte le semifinali.

Tuttavia, il 14 agosto la squadra biancorossa per colmare le carenze d'organico dei campionati a seguito di numerose esclusioni, viene ripescata in Seconda Divisione tornando nei professionisti dopo 13 anni.

La rosa dei calciatori che è salita di categoria tramite il ripescaggio è così composta:

Liccardi, Mascia, Iervolino, Daleno, Tangorra, Rizzi Ru., Esposito, De Cecco, Laviano, Salvagno, Romano (11 tipo). Quintigliano, Monaco, Caridi, D'Angelo, Merafina, Crimi, Lanciano, Pollidori, Balducci, Orlando, Russo, Pinto, Mennuni, Coppola, Tenzone, Piperissa, Persia, Digiovinazzo, Zagaria (altri calciatori). Marcello Chiricallo (allenatore).

Per il ritorno nel calcio professionistico la società ha preso la denominazione di Società Sportiva Barletta Calcio e nella prima stagione ha ottenuto la settima posizione in classifica.

Nella stagione successiva, con una squadra allestita per la salvezza e composta per lo più da giovani, il Barletta conquista il quinto posto utile per l'ultimo piazzamento nella griglia play-off dove viene sconfitto in Semifinale dal Catanzaro. La rosa dei giocatori che ha facilitato il ripescaggio tramite la conquista dei playoff è così composta:

Di Masi, Cutrupi, Legittimo, Menicozzo, Gambuzza, Marchetti, Simoncelli, Muwana, Infantino, Carozza, D'Allocco (11 tipo). Vurchio, Bersellini, Sportillo, Romeo, Moring, Lanotte, Manganaro, Rescio, Pollidori, Ben Djemia, Stefanini, Fanasca, Cavaliere, Caggianelli, Shiba (altri calciatori). Arcangelo Sciannimanico (allenatore).

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

Il Barletta, a sinistra, nella sfida contro l'Atletico Roma

Il 4 agosto 2010 viene quindi ripescata in Lega Pro Prima Divisione in seguito al fallimento di numerose società calcistiche tornando nel terzo livello calcistico nazionale dopo 15 anni di attesa. Nella stagione 2010/2011 il Barletta colleziona nelle prime 6 giornate solo 1 punto. L'andamento non costante e la classifica negativa, portano il patron biancorosso, Tatò, ad assoldare Marco Cari a discapito di Arcangelo Sciannimanico. Grazie anche agli innesti del mercato invernale, il Barletta esce dalla zona playout e raggiunge la salvezza con una giornata di anticipo. A fine campionato, la società indice una conferenza stampa per annunciare il nuovo direttore sportivo Renzo Castagnini e per confermare sulla panchina biancorossa il tecnico Marco Cari.[4] La Rosa dei calciatori che ha conquistato la salvezza è così composta:

Gabrieli; Galeoto, Ischia, Lucioni, Bruno; Rajčić, Zappacosta; Bellomo, Simoncelli, Rana; Innocenti (11 tipo). Di Masi, Tesoniero, Frezza, Lorusso, Maino, Masiero, Perico, Agnelli, Cerone, D'Allocco, Geroni, Menicozzo, Infantino, Margiotta, Picone, Sciarra (altri calciatori). Marco Cari (allenatore).

Nel 2011-2012 l'obiettivo è quello di allestire una squadra che possa puntare al vertice e conseguentemente alla promozione in Serie B. La squadra disattende gli obiettivi e il 7 febbraio 2012 il tecnico Marco Cari viene esonerato, lasciando il posto a Nello Di Costanzo[5]. Con la nuova guida tecnica la squadra è in gioco fino all'ultima giornata per un piazzamento play-off, ma il pareggio per 2-2 contro il Piacenza[6] non permette di raggiungere l'obiettivo. La squadra conclude così al 6º posto. Il 23 maggio 2012 il presidente Roberto Tatò ed il vice-presidente Walter Tatò annunciano di aver rassegnano le dimissioni dai rispettivi incarichi dirigenziali.[7] In realtà le stesse non saranno mai ratificate nel Consiglio di Amministrazione.

Nella stagione 2012-2013 il Barletta cambia gli assetti societari, con l'arrivo di Giuseppe Pavone in qualità di direttore sportivo e Raffaele Novelli come allenatore. La società decide di esonerare Novelli dopo 8 giornate a causa della deficitaria situazione in classifica della squadra, che aveva totalizzato 3 punti nelle prime 8 partite.[8] Al suo posto, il 30 ottobre 2012 viene ingaggiato Paolo Stringara.[9]

Il 16 dicembre si dimette il direttore sportivo Pavone[10], viene esonerato lo stesso Stringara e richiamato Novelli.[11]

Il 3 gennaio 2013 viene ingaggiato Gabriele Martino nella carica di direttore sportivo.[12] Novelli viene nuovamente esonerato il 4 marzo 2013 e al suo posto è chiamato Nevio Orlandi[13][14]

La squadra si piazza in quattordicesima posizione in campionato e vince i play-out contro l'Andria ottenendo così la salvezza.[15][16]

Il 16 giugno 2013 Orlandi viene riconfermato assieme al preparatore atletico Luigi Mondilla, mentre Martino assume l'incarico di direttore generale.[17] A seguito del cattivo andamento della squadra e in seguito alla sconfitta in casa per 6-1 contro il Benevento, il 4 aprile 2014 vengono sollevati dall'incarico Orlandi, il preparatore Mondilla e il direttore generale e sportivo Martino.[18][19]

Il 21 maggio 2014 finisce ufficialmente l'era di Roberto Tatò alla presidenza della società. All'imprenditore barlettano subentra il ligure Giuseppe Perpignano.[20] Il nuovo presidente ingaggia Marco Sesia come allenatore, Marco Rizzieri come direttore sportivo e Davide Cascella nel ruolo di direttore generale.[21]

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Società Sportiva Barletta Calcio
  • 1922 - Viene fondata la prima squadra calcistica a Barletta.
Per i primi anni svolge solo attività non ufficiale.



1º turno di Coppa Italia.


Girone eliminatorio di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Girone eliminatorio di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Assume il nome Barletta Calcio Sport.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
1º turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
1º turno di Coppa Italia.
1º turno di Coppa Italia.
2º turno di Coppa Italia.

1º turno di Coppa Italia.
1º turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
2º turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
3º turno di Coppa Italia Serie C.
1º turno di Coppa Italia Serie D.

Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Vince la Supercoppa di Promozione Puglia.
Assume il nome Associazione Sportiva Dilettantistica Barletta.
2º turno di Coppa Italia Serie D.
2º turno di Coppa Italia Serie D.
Assume il nome Società Sportiva Barletta Calcio.
2º turno di Coppa Italia.
1º turno di Coppa Italia Lega Pro.
Girone eliminatorio di Coppa Italia Lega Pro.

2º turno di Coppa Italia Lega Pro.
1º turno di Coppa Italia.
1º turno di Coppa Italia Lega Pro.
1º turno di Coppa Italia.
1º turno di Coppa Italia Lega Pro.
2º turno di Coppa Italia Lega Pro.
partecipa alla Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simbolo[modifica | modifica sorgente]

Colori[modifica | modifica sorgente]

I colori sociali della squadra sono il bianco e il rosso. Durante gli anni ci sono stati innumerevoli cambiamenti nei colori e nello stile delle divise del Barletta. La prima maglia in assoluto della squadra fu azzurra nel 1928-1929. I colori classici biancorossi invece arrivarono due stagioni più tardi dal 1930-1931, in cui vi era una prevalenza del bianco. La maglia a strisce verticali biancorosse arrivò un po' più tardi ed è nella memoria dei tifosi perché era la prima maglia della storica promozione in Serie B nella stagione 1986-1987.

La squadra ha anche utilizzato maglie a strisce orizzontali biancorosse e maglie con bande larghe verticali biancorosse.

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo storico stemma della società Barletta Calcio Sport, ai tempi dell'approdo in Serie B, era caratterizzato dalla presenza di uno scudo richiamante lo stemma cittadino a strisce orizzontali biancorosse, nel quale era presente la scritta BARLETTA C. S..
Nello stesso periodo fu riadattato con la raffigurazione di un pallone di calcio su cui svetta la presenza di un cavaliere rampante rosso, chiaro richiamo alla Disfida di Barletta.

Dal 2005 al 2008, in seguito al cambio di denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Barletta, vi è anche il cambio dello stemma. Questo si presenta in una forma ovoidale con i classici colori bianco-rossi. È caratterizzato dalla scritta A.S.D. in alto, sovrastante un pallone da calcio, sopra il quale è posta la dicitura Barletta. In basso in bella mostra poi vi è lo stemma cittadino.

Lo stemma attuale della società è caratterizzato da uno scudo di contorno argentato a strisce verticali biancorosse, nel quale è posta in alto la scritta S.S. BARLETTA CALCIO. Nello stemma è presente un cavaliere su un cavallo con una lancia nella mano destra e uno scudo nella mano sinistra, raffigurante lo stemma cittadino. Evidentemente richiama alla memoria la Disfida di Barletta del 1503, per la quale la città di Barletta è celebre nel mondo.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Cosimo Puttilli e Stadio Velodromo Lello Simeone.

L'antico campo del Barletta è l'ancora esistente Stadio Velodromo Lello Simeone, originariamente chiamato "Campo Sportivo Littorio" e successivamente "degli Sports".

Attualmente il Barletta gioca le partite casalinge nello Stadio Cosimo Puttilli, nel quartiere Borgovilla-Patalini. Lo stadio, la cui progettazione ebbe inizio a fine anni sessanta, venne inaugurato nel 1970. Di proprietà del Comune di Barletta, fu intitolato a Cosimo Puttilli agli inizi del XXI secolo ed era precedentemente conosciuto semplicemente come Stadio Comunale. È stato ristrutturato più volte nel corso degli anni e la sua attuale capienza è di 4.018 spettatori. Il record storico è di 16.000 spettatori nella partita contro il Catanzaro del 31 maggio 1987.

Centro di allenamento[modifica | modifica sorgente]

La squadra, oltre che nello stadio, svolge le sue sedute di allenamento presso il Campo Sportivo "Manzi-Chiapulin" ubicato in via dei Mandorli nella zona Parco degli Ulivi, a Barletta. È intitolato al cav. Giuseppe Manzi, fondatore e per 50 anni presidente del Gruppo Sportivo Dilettantistico "Audace", da sempre fucina di giovani atleti barlettani, e a Stanislao Chiapulin, per anni colonna della squadra, divenuto poi allenatore apprezzato per la competenza e la professionalità.

L'impianto è caratterizzato dalla presenza di una superficie di gioco regolamentare per il calcio, in erba sintetica. È dotato anche di strutture esterne al campo come spogliatoi, gradinate e impianto di illuminazione. A fianco del campo è presente una tensostruttura idonea ad ospitare le attività agonistiche relative al calcio a 5, pallamano, pallavolo, tennis e basket con un pavimento in resina sintetica, impianto di riscaldamento e dieci proiettori.[22]

Altro luogo in cui si svolgono gli allenamenti della squadra è il Centro Sportivo Barberini ubicato in via Barberini nell'omonima zona, a Barletta. Qui la squadra è solita recarsi per disputare la consueta partitella del giovedì.

Società[modifica | modifica sorgente]

La Società Sportiva Barletta Calcio è una S.r.l. con sede legale e amministrativa in Via Vittorio Veneto presso lo Stadio Cosimo Puttilli a Barletta. Ha un capitale sociale di 464.406 € interamente versato derivante dalla ricapitolizzazione in bilancio al 30 giugno 2012 rispetto ai 50.000 € dell'anno precedente.[23] Il proprietario è Roberto Tatò, un imprenditore barlettano.[24]

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

Dal sito internet ufficiale della società:[25]

Barlettastemma.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Giuseppe Perpignano - Presidente
  • Italia Davide Cascella - Direttore Generale
  • Italia Domenico Damato - Segretario Generale
  • Italia Dario Caporusso - Addetto alla Sicurezza
  • Italia Giuseppe Russo - Team Manager
  • Italia Massimo De Prezzo - Responsabile area sanitaria
  • Italia Ruggiero Tavani - Responsabile Relazioni Esterne e Delegato Marketing
  • Italia Giuseppe Savino - Addetto stampa

Il Barletta nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Il Barletta rappresenta per l'omonima città e per il territorio circostante un punto di riferimento per il calcio. In città la squadra è molto radicata e, soprattutto ai tempi della Serie B, la squadra è stata l'orgoglio cittadino da esportare in tutta Italia. Oltre che tifosi della città, si registrano anche sostenitori provenienti dalle vicine città di Margherita di Savoia, Trinitapoli e Andria, quest'ultima legata soprattutto al gemellaggio esistente tra le due tifoserie.

Il Barletta è stato protagonista delle cronache, oltre che ai tempi dei fasti della Serie B, anche per lo storico record di imbattibilità casalinga in campionato durata più di quattro anni, dalla primavera del 1980 al 20 maggio 1984 (Barletta-Salernitana 0-1). Il record è di 71 partite, con 51 vittorie e 20 pareggi. Oltre a questa imbattibilità di oltre quattro anni si può aggiungere anche che nei tre campionati successivi il Barletta perse solo due partite, con Catanzaro e Benevento. Quindi in sette anni, dal 1980 al 1987, il Barletta perse in casa, in campionato, solo due partite. Questo incredibile rendimento gli è valso il soprannome di Furie Rosse.[26]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori della S.S. Barletta Calcio.
Barlettastemma.png
Allenatori
Barlettastemma.png
Presidenti


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori della S.S. Barletta Calcio.

Il Barletta e le Nazionali di calcio[modifica | modifica sorgente]

L'unico calciatore della storia del Barletta ad essere convocato in Nazionale A è stato Giorgos Pelagias. Il 28 settembre 2011 è convocato dalla Nazionale A per le gare di qualificazione a Euro 2012 in programma il 7 ottobre contro la Danimarca e l'11 ottobre contro la Norvegia.[27]

Nessun giocatore militante nel Barletta ha mai fatto parte della Nazionale italiana. Solo Gennaro Delvecchio, cresciuto nelle giovanili del Barletta, è stato convocato per 5 volte in Nazionale quando militava nella Sampdoria e ha preso parte alla partita Italia - Croazia (0-2) del 16 agosto 2006.[28]

Il Barletta ha fornito propri giocatori alle rappresentative under. Il primo ed unico calciatore a vestire la maglia della Nazionale Under-21 è stato Stefano Sottili il 2 maggio 1991 in occasione di Ungheria U-21 - Italia U-21 e il 5 giugno dello stesso anno in Norvegia U-21 - Italia U-21. Entrambe le partite finite con il punteggio di 0-0 hanno visto la presenza in campo di Sottili.[29]

Gaetano Nesta è stato convocato nella Nazionale Under-18 il 16 aprile 1992 in occasione di Italia Under-18 - Ungheria Under-18 terminata con il punteggio di 0-0 in cui ha preso parte anche Nesta.[30]

Stefano Baraldo è stato convocato nella Nazionale Under-19 il 22 settembre 2010 in occasione di Italia Under-19 - Serbia Under-19 terminata con il punteggio di 3-1. In questa partita Baraldo non ha preso parte.[31]

Nicola Bellomo è stato convocato nella Nazionale Under-20 il 9 febbraio 2011 in occasione di Germania Under-20 - Italia Under-20 terminata con il punteggio di 3-1 in cui ha preso parte anche Bellomo.[32]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Prima Squadra[modifica | modifica sorgente]

Settore Giovanile[modifica | modifica sorgente]

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 4 1987-1988 1990-1991 4
Serie C 19 1942-1943 1977-1978 34
Serie C1 10 1978-1979 1994-1995
Lega Pro Prima Divisione 4 2010-2011 2013-2014
Lega Pro 1 2014-2015
Promozione Interregionale 4 1948-1949 1951-1952 17
IV Serie 3 1955-1956 1957-1958
Serie D (L.N.S.P.) 5 1962-1963 1971-1972
Serie C2 3 1979-1980 1981-1982
Lega Pro Seconda Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Serie D (C.N.D.) 5 1998-1999 2007-2008 5

60 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dall'esordio in Serie C. Sono escluse le annate dal 1952 al 1955, dal 1995 al 1998, e dal 2001 al 2006, nelle quali il Barletta partecipò ai tornei del Comitato Regionale Pugliese, cui afferiva anche antecedentemente il 1942.

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

A livello di tifoseria organizzata, i primi gruppi ultras al seguito della squadra sono stati i Boys, i Fedayn e i Warriors. In seguito si sono formati i più importanti e ancora esistenti CUCS (Comando Ultrà Curva Sud) e il Gruppo Erotico, entrambi nel 1987. Altri gruppi storici o striscioni facenti parte della tifoseria barlettana sono stati: Nucleo, Brigate Biancorosse, Club Madonnella, Bad Brains, Braves, Brigata Tafferugli, Boys '86, Boys '99, Cacciatori di Scalpi (Sez. Pirandello), Crazy Boys, Diabolici, Drughi Barletta, Drunks, Fossa, Furiosi, Indians, Kaotici, Nuova Guardia, Possesion, Rebels, Sbandati, Smoked Heads, Spericolati, Southerns, Tavern Group, Teddy, Vecchia Guardia, Vecchio CUCS, Wild Eagles.

I gruppi ora esistenti sono:

  • CUCS
  • Gruppo Erotico
  • A669 Ultras
  • DNA Biancorosso
  • Giacche Nere
  • Fedelissimi
  • Nuove Leve G.E.
  • Vecchia Guardia

Eccetto il CUCS che si ritrova in gradinata per impossibilità ad occupare la Curva Sud, destinata ai tifosi ospiti, gli altri gruppi hanno la loro collocazione in Curva Nord.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Puglia.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Catanzaro Catanzaro - Gemellaggio nato nel 1986, quando a fine stagione entrambe furono promosse in Serie B e rinsaldato nel 2008.
  • Andria BAT Andria BAT - Dopo lungo tempo di rispetto reciproco, il gemellaggio si concretizza in occasione del derby del 21 settembre 2008.
  • Austria Salzburg Austria Salzburg - Amicizia nata nel 2000 in occasione di Barletta-Taranto e continuata in occasione di Verona - Salernitana e Salernitana - Torino.

Amicizie[modifica | modifica sorgente]

  • Cerignola Cerignola - Amicizia che risale al campionato di Promozione Pugliese 2004/2005. Le due squadre sono accomunate dalla rivalità con il Foggia e il Manfredonia.
  • Bari Bari - Storica amicizia con la Curva Nord del Bari, soprattutto da parte del gruppo dei CUCS.
  • Salernitana Salernitana - Storica amicizia con la curva salernitana.
  • In passato vi è stata anche un'amicizia con gli ultras del Parma.

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

  • Foggia Foggia - Storica e forte rivalità risalente già ai primi anni 80.
  • Taranto Taranto - Rivalità forte risalente anche questa già dagli anni 80 e rinvigorita dai derby di Serie B di fine anni 80.
  • Lecce Lecce - Rivalità accesa nei derby di Serie B di fine anni 80.
  • Brindisi Brindisi - Rivalità forte e piuttosto recente.
  • Monopoli Monopoli - Rivalità risalente agli anni 80 e testimoniata anche negli ultimi anni.
  • Fasano Fasano - Rivalità forte e piuttosto recente.
  • Cosenza Cosenza - Rivalità soprattutto a causa del gemellaggio con i loro rivali del Catanzaro.
  • Potenza Potenza
  • 600px Azzurro Bianco e Azzurro.png Trani
  • Bisceglie Bisceglie
  • Manfredonia Manfredonia - Rivalità forte e piuttosto recente.
  • Casarano Casarano
  • Nocerina Nocerina
  • Avellino Avellino

Organico[modifica | modifica sorgente]

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Società Sportiva Barletta Calcio 2014-2015.
N. Ruolo Giocatore
Italia P Franceso De Martino
Italia P Luca Liverani
Italia D Roberto Cortellini
Italia D Simone Guarco
Albania D Lapis Kiakis
Italia D Federico Maccarone
Italia D Alessandro Radi
Italia D Riccardo Regno
Albania D Paulo Sokoli
Italia D Mariano Stendardo
Italia D Pietro Zammuto
Italia C Oscar Branzani
N. Ruolo Giocatore 600px Rosso e Bianco (strisce).png
Italia C Daniel Gemignani
Francia C Guillaume Legras
Italia C Jacopo Mantovani
Italia C Antonio Matera
Italia C Alberto Quadri
Italia C Dario Venitucci
Italia A Raffaele Biancolino
Italia A Andrea D'Errico
Italia A Simone Dell'Agnello
Senegal A Ameth Fall
Italia A Roberto Floriano
Italia A Gianluca Rizzitelli

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Barlettastemma.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Marco Sesia - Allenatore
  • Italia Maurizio Schincaglia - Allenatore in seconda
  • Italia Stefano Borla - Preparatore dei portieri
  • Italia Riccardo Panizzo - Preparatore atletico
  • Italia Massimo De Prezzo - Responsabile area medica
  • Italia Tommaso De Ruvo - Fisioterapista e osteopata
  • Italia Giuseppe Scommegna - Fisioterapista

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 26 anni dalla promozione in B! Buon anniversario, Barletta, barlettalife.it, 7 giugno 2013. URL consultato il 9 ottobre 2013.
  2. ^ Guida agli adempimenti fiscali e tributari delle società ed associazioni sportive dilettantistiche, fipsalodi.com. URL consultato il 9 ottobre 2013.
  3. ^ a b La discesa in C, gli anni bui, la rinascita, ssbarletta.com. URL consultato il 9 ottobre 2013.
  4. ^ Marco Cari confermato. Castagnini è il nuovo DS. in ssbarletta.com. URL consultato il 31-07-2011.
  5. ^ Esonerato Marco Cari, ssbarletta.com, 7 febbraio 2012. URL consultato il 7 febbraio 2012.
  6. ^ Piacenza-Barletta 2-2, ssbarletta.com, 6 maggio 2012. URL consultato il 26 maggio 2012.
  7. ^ I Tatò lasciano il Barletta, ssbarletta.com, 23 maggio 2012. URL consultato il 26 maggio 2012.
  8. ^ Ufficiale: Esonerato Novelli, ssbarletta.com, 28 ottobre 2012. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  9. ^ Ufficiale: Paolo Stringara è il nuovo tecnico, ssbarletta.com, 30 ottobre 2012. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  10. ^ Pavone si è dimesso, ssbarletta.com, 16 dicembre 2012. URL consultato il 17 dicembre 2012.
  11. ^ Esonerato Stringara, ssbarletta.com, 16 dicembre 2012. URL consultato il 17 dicembre 2012.
  12. ^ Ufficiale: Gabriele Martino è il ds, ssbarletta.com, 3 gennaio 2013. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  13. ^ Ufficiale: esonerato Novelli, ssbarletta.com, 4 marzo 2013. URL consultato il 5 marzo 2013.
  14. ^ Ufficiale: Nevio Orlandi è il nuovo tecnico, ssbarletta.com, 4 marzo 2013. URL consultato il 5 marzo 2013.
  15. ^ Barletta-Andria 2-0, ssbarletta.com, 26 maggio 2013. URL consultato il 19 giugno 2013.
  16. ^ Andria-Barletta 0-1, ssbarletta.com, 2 giugno 2013. URL consultato il 19 giugno 2013.
  17. ^ Lunedì conferenza stampa, ssbarletta.com, 16 giugno 2013. URL consultato il 19 giugno 2013.
  18. ^ Sollevati dagli incarichi Orlandi e Mondilla, ssbarletta.com, 4 aprile 2014. URL consultato il 10 aprile 2014.
  19. ^ Sollevato dall'incarico Martino, ssbarletta.com, 4 aprile 2014. URL consultato il 10 aprile 2014.
  20. ^ Il Barletta calcio passa da Tatò al ligure Perpignano, Gazzetta del Mezzogiorno.it, 21 maggio 2014. URL consultato il 30 maggio 2014.
  21. ^ Barletta: Sesia, Rizzieri e Cascella: il Barletta ricomincia da tre, barlettaviva.it, 30 maggio 2014. URL consultato il 30 maggio 2014.
  22. ^ In arrivo la tensostruttura al "Manzi-Chiapulin" barlettalife.it
  23. ^ Più rosso che bianco (parte II), BarlettaSport.it, 2 gennaio 2013. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  24. ^ Sede e colori sociali ssbarletta.com
  25. ^ Organigramma Stagione Sportiva 2013/14, ssbarletta.com, 16 novembre 2013. URL consultato il 18 novembre 2013.
  26. ^ La stabilità degli anni '70 e l'inviolabilità casalinga ssbarletta.com
  27. ^ Pelagias in Nazionale, ssbarletta.com, 28 settembre 2011. URL consultato il 28 settembre 2011.
  28. ^ Convocazioni e presenze di Gennaro Delvecchio figc.it
  29. ^ Convocazioni e presenze di Stefano Sottili figc.it
  30. ^ Convocazioni e presenze di Gaetano Nesta figc.it
  31. ^ Convocazioni e presenze di Stefano Baraldo figc.it
  32. ^ Convocazioni e presenze di Nicola Bellomo figc.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]