Social TV

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Social TV (o Social Television) è la convergenza di Social Media e Televisione. Più precisamente s'intende per Social TV l'attività di interagire attraverso i Social Network – ad esempio pubblicando commenti, opinioni o voti – con i prodotti fruibili attraverso la Televisione come trasmissioni d'intrattenimento, talkshow, film o telefilm. L'interazione è bidirezionale (dai Social alla TV e viceversa) e può avvenire direttamente attraverso il televisore (definizione forte di Social TV) oppure attraverso altri device (definizione debole di Social TV), in contemporanea con la visione televisiva oppure no.

Social TV nel mondo[modifica | modifica sorgente]

La Social TV è stata nominata una delle tecnologie emergenti dal MIT Technology Review on Social TV[1] nel 2010. Durante la conferenza Digital Life Design (DLD - Gennaio 2011) il CEO di Endemol[2] ha dichiarato:

social media meets television is the next big thing.

David Rowan, direttore dell'edizione inglese di Wired ha messo la Social TV al terzo posto su sei nella classifica dei trend tecnologici del 2011.[3]

Una ricerca congiunta Nielsen-Yahoo ha misurato che l'86% dei possessori di smartphone continua ad utilizzare il proprio cellulare durante la visione dei programmi televisivi.[4]

Un'altra ricerca di un'agenzia di marketing del Regno Unito condotta su un campione di 1.300 ragazzi al di sotto dei 25 anni ha misurato che l'80% di loro utilizza un il proprio smartphone o il proprio computer per continuare a comunicare con i propri amici mentre sta guardando la Televisione.[5]

La Warner Bros. è stato il primo studio ad offrire il noleggio di film direttamente su Facebook, pagando tramite Facebook Credits, con il lancio dell'ultimo episodio di Batman.[6]

Il 25 aprile Yahoo! ha annunciato l'acquisto dell'app per iOS IntoNow, che ascoltando l'audio del televisore, riconosce lo spettacolo in onda. Questa app sembra che più di altre possa riscuotere un certo successo, grazie alla facilità che da all'utente di effettuare il ”check in”, oltre diverse interessanti funzioni come l'integrazione a Netflix e la capacità di vedere cosa c'è ora in onda e che i tuoi amici hanno già visto in passato.[7]

Yidio, al suo terzo anno di vita ha raggiunto 1,5 milioni di utenti registrati e 500.000 fan su Facebook, di fatto è la social TV più popolare su Facebook. Tra i motivi del successo di Yidio vi è l'uso di crediti convertibili in download su Amazon Video on Demand. I crediti si accumulano con l'utilizzo di Yidio: con il check-in e segnalando quali sono i programmi preferiti sia su Yidio che su Facebook.[8]

Altre startup di successo sono Tunerfish e Philo (disponibile anche come app per iPhone), che permettono agli utenti di scoprire cosa stanno guardando gli altri utenti, interagire con loro e guadagnare premi reali in base alle proprie abitudini televisive.[9] La californiana Clipsync è invece una piattaforma tecnologica che permette ai broadcaster sincronizzare la trasmissione televisiva con le interazioni sociali degli utenti.[10] Esistono applicazioni per iPhone e Android (molto diffuse anche in Italia) interamente dedicate all'attività di Social TV, come ad esempio Miso e Getglue.

Il sito Trendrr.tv si propone come piattaforma di Business Intelligence per misurare gli show televisivi americani con maggiore partecipazione degli utenti su diversi Social Network tra cui Facebook, Twitter, Miso e Getglue.

Ad inizio 2012 i produttori dell'applicazione Zeebox hanno stretto un accordo con Sky UK per offrire i propri servizi di guida televisiva integrata con i Social Network più popolari ai clienti SKY nel Regno Unito.[11] Un accordo simile è stato siglato tra Miso e DirectTv negli USA.[12]

La Social TV è stato uno dei temi centrali del Social Media World Forum 2012 di Londra.

A Dicembre 2012 Twitter e Nielsen annunciano una partnership per costituire il Social TV Rating, una metrica dedicata all'analisi dell'audience della Social TV[13].

Social TV in Italia[modifica | modifica sorgente]

La prima volta che si è parlato approfonditamente di Social TV in Italia è stato in occasione della Social Media Week 2011 di Roma, durante un evento dedicato organizzato da Rai 5 in collaborazione con Rai.tv[14].

Il 1º marzo 2011 il portale italiano Kataweb è stato completamente ribrandizzato in TvZap[15], portale completamente dedicato all'interazione sui programmi TV. Il quotidiano online Il Post ospita sulle proprie pagine un esempio di Social TV.[16] La stessa cosa ha fatto, a partire dal 2011, la versione online del settimanale TheWeek, commentando i talk show politici con i propri lettori.[17]

Il sito Wazzap.tv del Gruppo L'Espresso ha lanciato in Italia una guida TV con una forte integrazione di elementi social ed è la prima piattaforma web di Social TV nel nostro Paese.

Numerosi programmi TV italiani hanno una propria pagina Facebook ufficiale dove ha luogo una tipica attività di Social TV, ne è un esempio l'affollata pagina ufficiale de I Cesaroni[18]. Per la settima edizione di Un medico in famiglia è stato creato un sito apposito su Rai.it che permette agli utenti di giocare con gli altri utenti ad indovinare cosa accadrà nella puntata successiva della serie.[19]

L'8 giugno 2011 si è parlato di Social TV durante il Social Business Forum di Milano.[20].

A fine 2011 Mediaset ha fatto partire il servizio Social TV su Italia 2, canale 35 del digitale terrestre: permette di interagire direttamente dalla TV con la propria rete di amici su Facebook.

Il 9 gennaio 2012 è partito iLIKE.TV, canale 170 di Sky che nasce con l'obiettivo di creare interazione attraverso i Social Network con un pubblico di target 15-25 anni.

Il 28 marzo 2012 si è parlato ancora di Social TV, in contemporanea e indipendentemente, al WAS 2012[21] a Milano e al Creativity Day[22] di Roma.

Il 16 giugno 2012 è uscito il primo libro sulla Social TV in Italia, edito da Il Sole 24 Ore e scritto da Giampaolo Colletti e Andrea Materia[23]

Il 9 gennaio 2013 è partita la Social Tv di Uno Mattina, lo storico programma mattutino di Rai Uno.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ MIT Technology Review on Social TV.
  2. ^ Ynon Kreiz sulla Social TV.
  3. ^ David Rowan, trend tecnologici del 2011.
  4. ^ Ricerca Nielsen-Yahoo.
  5. ^ Ricerca in Regno Unito.
  6. ^ Warner Bros. permette l'acquisto di film direttamente su Facebook.
  7. ^ Yahoo acquista IntoNow.
  8. ^ Yidio compie tre anni annunciando i suoi numeri.
  9. ^ Philo, sito web ufficiale.
  10. ^ Clipsync, sito web ufficiale.
  11. ^ La partnership tra Zeebox e SKY UK.
  12. ^ L'accordo tra Miso e DirectTV.
  13. ^ Social TV Rating.
  14. ^ Social TV alla Social Media Week Roma.
  15. ^ Massimo Russo presenta TvZap.
  16. ^ Social TV sulle pagine de IlPost.it.
  17. ^ "The Daily Week.
  18. ^ Pagina Facebook ufficiale de I Cesaroni.
  19. ^ Un Medico in Famiglia.
  20. ^ Social TV al Social Business Forum 2011 (Pasquale Borriello).
  21. ^ Social TV al WAS 2012 (Pasquale Borriello).
  22. ^ Social TV al Creativity Day (Emanuela Zaccone).
  23. ^ Esce il libro Social TV.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]