Smendes I

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Smendes I
Scarabeo di Smendes. Foto di Flinders Petrie.
Scarabeo di Smendes. Foto di Flinders Petrie.
Re dell'Alto e Basso Egitto
In carica Terzo periodo intermedio
Incoronazione 1069 a.C.
Predecessore Ramesse XI
Successore Amenemnesut
Morte 1043 a.C.
Luogo di sepoltura Tanis
Dinastia XXI dinastia egizia
Consorte Tentamon
Figli Henuttawy
Amenemnesut (?)

Smendes (... – 1043 a.C.) è stato un faraone della XXI dinastia egizia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Per convenzione, l'ascesa al trono d'Egitto di questo personaggio, fondatore della XXI dinastia, coincide con l'inizio dell'epoca della storia egizia nota come terzo periodo intermedio.

Viene chiamato Smendēs da Manetone (secondo Sesto Africano), una traslitterazione greca dell'egiziano Nesbanebdjed piuttosto corrotta ma ormai entrata nel linguaggio comune.
Non sono note le sue origini, anche se il suo nomen suggerirebbe una provenienza dalla città di Mendes, nel Delta. Alcuni studiosi ritengono che potesse trattarsi di un figlio di Herihor, ma si tratta di un'ipotesi non confermata.

Durante il regno di Ramesse XI era il potente visir del Basso Egitto e governava questo territorio da Pi-Ramses col beneplacito del clero tebano, che era ormai più influente del sovrano stesso. Proprio a questo periodo risale l'ambientazione del racconto intitolato "Il viaggio di Unamon", nel quale spesso si fa riferimento al visir Smendes ed alla moglie Tentamon, che doveva essere di famiglia assai altolocata e che presumibilmente contribuì all'ascesa del marito sul trono d'Egitto.
Con la morte dell'ultimo dei ramessidi infatti, Smendes, pur senza legittimazione ma probabilmente con l'approvazione dell'oracolo di Amon, si proclamò faraone.

L'Egitto si trovava quindi diviso in due: Smendes regnava sul Basso Egitto, mentre il Primo Profeta di Amon, carica che circa in quegli anni passò da Payankh a Pinedjem I, governava la Tebaide.
Smendes spostò definitivamente la Residenza da Pi-Ramses a Tanis, un po' più a nord, soprattutto a causa dell'insabbiamento del ramo pelusico del Nilo che prima bagnava la vecchia capitale. Durante i lavori di espansione di Tanis, tuttavia, risiedette e governò da Menfi.

Durante il suo primo anno di regno il sovrano inviò una spedizione di 3000 uomini alle cave di Gebelein allo scopo di estrarre la pietra necessaria per eseguire lavori di restauro ad alcuni edifici di Luxor risalenti a Thutmose III e danneggiati da un'inondazione. Quest'azione ha suggerito che l'autorità di Smendes dovesse essere comunque sufficiente per permettere una spedizione di questo tipo in piena giurisdizione tebana.
In ogni caso, soprattutto durante la prima fase del suo regno i rapporti con Tebe furono decisamente buoni: Pinedjem I – che ricevette tra l'altro in sposa proprio la principessa Henuttawy, figlia di Smendes – rinunciò, almeno inizialmente, ad attribuirsi la titolatura reale ed il diritto all'eponimia, ed i documenti redatti nella capitale del sud cessarono di essere datati alla Ripetizione delle nascite stabilita da Herihor.

Si sa che tra il 6º ed il 15º anno di regno di Smendes, il Primo Profeta intraprese i lavori di restauro e di messa al sicuro di numerose mummie reali, che furono ricollocate nella tomba KV35 di Amenhotep II. Nell'anno 16 del sovrano, poi, Pinedjem decise di attribuirsi i titoli regali e lasciò la carica da Primo Profeta al figlio Masuharte. I cartigli di Pinedjem si rinvennero in varie parti d'Egitto, compresa Tanis.

Durante il regno di Smendes si andarono accentuando i problemi con i principati semi-indipendenti, di origine libica, che si erano insediati nelle oasi del deserto occidentale, abitati dai discendenti delle popolazioni sconfitte da Ramesse III, e che avevano poi servito come mercenari nell'esercito.

Secondo Sesto Africano il regno di Smendes durò 26 anni, data sostanzialmente confermata dai riscontri archeologici. Con tutta probabilità (ed anche grazie al rinvenimento di uno dei suoi vasi canopi) venne sepolto a Tanis, anche se di lui non sono state ancora ritrovate né la tomba né la mummia. Il suo successore fu quasi certamente Amenemnesut, forse suo figlio.

Titolatura[modifica | modifica sorgente]

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
E1
D43
N5
Z1
mr s wsr s r
D43
i mn
n
F23
f
r
s X7 A28 U5 D36
t H8
Srxtail.jpg
k3 nḫt mrj r՚ swsr imn ḫps=f r sp3j m3՚t Toro possente, amato da Ra la cui forza d'urto rafforza Amon per elevare Maat
G16
nbty (nebti) Le due Signore
S42 F22
F22
V28 A24 r
X7
i i A14
Z2
f
D58 O4 G1 D54 t G43
f
V28 p
t
D32 m
sḫm phtj hwj rqjw=f bh3tw=f htp m [..] Con possente forza, che sconfigge i nemici che fuggono di fronte a lui, che circonda [..]
G8
ḥr nbw Horo d'oro
U35 d
n
d
n
F5 D43
[..] ḫsf dndn [..] che respinge l'ira
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Hiero Ca1.svg
N5 S1 L1 N5 U21
n
Hiero Ca2.svg
hd ḫpr r՚ stp.n r՚ Hedjekheperra setepenra La luce è la manifestazione di Ra, scelto da Ra
G39 N5
 
s3 Rˁ Figlio di Ra
Hiero Ca1.svg
i mn
n
mr I10 E10 nb R11 R11
Hiero Ca2.svg
ni sw b3 nb ddt mr imn Nesbanebdjed meriamon Legittimo signore di Mendes, amato da Amon

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Federico Arborio Mella, L'Egitto dei faraoni, Milano, Mursia, 1976, ISBN 88-425-3328-9.
  • Jaroslav Černý, Egypt: from the death of Ramesses III to the end of the twenty-first dynasty, in The Cambridge Ancient History vol 2 part 2: History of the Middle East and the Aegean region c. 1380–1000 B.C., Cambridge, University Press, 1975 (2008), pp. 644-645, ISBN 0-521-08691-4.
  • Franco Cimmino, Dizionario delle dinastie faraoniche, Milano, Bompiani, 2003, pp. 307-320, ISBN 88-452-5531-X.
  • Alan Gardiner, La civiltà egizia, (Einaudi, Torino, 1997), Oxford University Press, 1961, pp. 277-292, ISBN 88-06-13913-4.
  • Nicolas Grimal, Storia dell'antico Egitto, 9ª ed., Roma-Bari, Biblioteca Storica Laterza, 2011, pp. 380-402, ISBN 978-88-420-5651-5.
  • Alfred Heuss et al., I Propilei vol 1, Verona, Mondadori, 1980.

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Predecessore Signore dell'Alto e del Basso Egitto Successore Double crown.svg
Ramesse XI 1069 - 1043 a.C. Amenemnesut

Dinastie contemporanee
Dinastia dei Primi Profeti di Amon (Pinedjem I / Masuharte / Djedkhonsuefankh)