Slave to the Grind

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Slave to the Grind
Artista Skid Row
Tipo album Studio
Pubblicazione 11 giugno 1991
Durata 50 min : 01 s
Dischi 1
Tracce 12
Genere Heavy metal
Hard rock
Etichetta Atlantic Records
Produttore Michael Wagener
Registrazione 1990 - 1991, Lake Geneva, Wisconsin
Skid Row - cronologia
Album precedente
(1989)
Album successivo
(1995)
Singoli
  1. Monkey Business
    Pubblicato: 1991
  2. Slave to the Grind
    Pubblicato: 1991
  3. Wasted Time
    Pubblicato: 1991
  4. In a darkened room
    Pubblicato: 1991
  5. Quicksand Jesus
    Pubblicato: 1991
  6. Psycho Love
    Pubblicato: 1992

Slave to the Grind è il secondo album degli Skid Row, uscito l'11 giugno 1991 per l'Etichetta discografica Atlantic Records. Il brano Slave To The Grind è in posizione n° 18 nella classifica 40 Greatest Metal Song. Slave to the Grind, rispetto al primo album, è caratterizzato da un sound più pesante. I testi sono più complessi, criticano i modi della vita moderna occidentale, le autorità, la politica, la droga, e la religione organizzata che sono gli argomenti principali. Una miscela esplosiva che avvertono la fine degli U.S.A. e un imminente catastrofe economica. Una caratteristica importante dell'albu è inoltre quella di essere stato il primo nella storia ad arrivare in testa alle classifiche americane[1].Per alcuni, già i Quiet Riot con Metal Health avevano imposto tale record.

Contenuto[modifica | modifica sorgente]

La copertina del disco è ispirata al Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio

Con Slave to the Grind, gli Skid Row abbandonarono quasi del tutto lo stile pop metal che li aveva accompagnati agli esordi, preferendo così una forma più dura di Hair metal. Le chitarre sono più distorte, la batteria molto più veloce, i testi più poetici e la voce di Bach più bassa in alcune canzoni e in altre più urlata. Sono presenti tre power ballad (Quicksand Jesus, In a Darkened room e Wasted Time , in versione molto più hard comunque in paragone alle altre ballate hair metal dell'epoca. Anche se il lavoro ebbe ottime recensioni e un buon successo gli Skid Row, per problemi interni e per l'avanzare dell'emergente corrente Grunge, iniziarono a manifestare una decadenza artistica che ebbe come esito l'uscita di Bach e Affuso dal gruppo, dopo aver però pubblicato un album nel 1995 (Subhuman Race).

Copertina[modifica | modifica sorgente]

La copertina del disco fu realizzata da David Bierk, il padre di Sebastian Bach che si ispirò al Seppellimento di Santa Lucia del Caravaggio.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Monkey Business – 4:17 - (Bolan, Snake)
  2. Slave to the Grind – 3:31 - (Bach, Bolan, Snake)
  3. The Threat – 3:47 - (Bolan, Snake)
  4. Quicksand Jesus – 5:21 - (Bolan, Snake)
  5. Psycho Love – 3:58 - (Bolan)
  6. Beggar's Day – 4:02 - (Bolan, Sabo)*
  7. Livin' On A Chain Gang – 3:56 - (Bolan, Snake)
  8. Creepshow – 3:56 - (Affuso, Bolan, Hill)
  9. In A Darkened Room – 4:57 - (Bach, Bolan, Snake)
  10. Riot Act – 2:40 - (Bolan, Snake)
  11. Mudkicker – 3:50 - (Bach, Bolan, Hill)
  12. Wasted Time – 5:46 - (Bach, Bolan, Snake)

*Nella versione non censurata dell'album, era presente la canzone

  1. Get The Fuck Out - 2:42 - (Sabo)

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Classifica[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Billboard (Nord America)

Anno Classifica Posizione
1991 The Billboard 200 #1

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Billboard (Nord America)

Anno Singolo Classifica Posizione
1991 "Monkey Business" Mainstream Rock Tracks #13
1992 "Wasted Time" Billboard Hot 100 #88
1992 "Wasted Time" Mainstream Rock Tracks #30
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  1. ^ (EN) Slave to the Grind in Allmusic, All Media Network.