Siwash Rock

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La Siwash Rock (detta anche Skalsh o Slah-kay-ulsh) è una celebre formazione rocciosa, alta circa 15 m, che si trova nello Stanley Park a Vancouver, in Columbia Britannica (Canada). I nativi della zona, gli Squamish, hanno una propria leggenda sull'origine della formazione.[1]

Geologia[modifica | modifica sorgente]

Secondo i geologi, la roccia si è formata circa 32 milioni di anni fa, in seguito ad attività vulcanica. La struttura è infatti di basalto, e si sarebbe formata per raffreddamento del magma fuoriuscito da una spaccatura nella crosta terrestre; poiché il suolo dello Stanley Park è principalmente costituito da argilla e arenaria, più morbide del basalto, l'erosione ha col tempo fatto emergere dal terreno la formazione.[2]

Nome[modifica | modifica sorgente]

In passato la roccia era nota come Nine Pin Rock, a causa della forma che ricorda vagamente quella di un birillo (pin) del bowling. Il nome in lingua squamish della roccia, Slahkayulsh, significava "egli è in piedi", e si ricollega alla leggenda squamish sulle origini della formazione; secondo tale leggenda, infatti, la roccia era un tempo un uomo, trasformato in pietra mentre era intento a pescare. La leggenda di carattere eziologico è riportata, tra l'altro, dalla poetessa Pauline Johnson nel suo Legends of Vancouver,[3] ed è ricordata da una targa commemorativa collocata presso la roccia. Nella roccia c'è un foro che secondo la leggenda era dove l'uomo in piedi teneva la canna da pesca.[4]

Il nome odierno "siwash", nel gergo Chinook, indica un nativo americano, ed è etimologicamente riconducibile al francese "sauvage" ("selvaggio").[5] Il termine è inteso da alcuni in senso denigratorio, ma viene usato anche in altri contesti senza tale connotazione.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La targa commemorativa presso Siwash Rock

La Siwash Rock è legata a diversi episodi della storia di Vancouver. Poco sopra la Siwash Rock c'è un luogo panoramico che durante la Prima guerra mondiale servì come postazione per l'artiglieria, e che venne denominato "Fort Siwash". Fra le due guerre mondiali, per 17 anni, un uomo visse in una caverna presso la roccia. Sopra la roccia c'era un tempo un grande e celebre albero di douglasia, che costituiva una delle principali attrazioni dello Stanley Park; l'albero morì nell'estate particolarmente arida del 1965.[6]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Jean Barman (2005), Stanley Park's Secret: The Forgotten Families of Whoi Whoi, Kanaka Ranch and Brockton Point. Harbour Publishing, ISBN 1-55017-346-4
  • John J. Clague e Alison Parkison (2006), Wilderness on the Doorstep: Discovering Nature in Stanley Park. Harbour Publishing, ISBN 1-55017-386-3
  • Pauline Johnson (1911), Legends of Vancouver. Thompson Stationery Co., Vancouver, ISBN 1-55082-024-9. Disponibile presso il Progetto Gutenberg ([1])
  • Mike Steele (1993), Vancouver's Famous Stanley Park: The Year-Round Playground. Heritage House, Vancouver, ISBN 1-895811-00-7

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ News and Resources - Stanley Park Ecology Society
  2. ^ Clague e Parkinson (2006), p. 172
  3. ^ Johnson (1911)
  4. ^ Barman (2005), p. 19
  5. ^ Steele (1993), pp. 59-61
  6. ^ Park Tree's Loss Stirs Memories, «Vancouver Sun» del 10 agosto 1965