Sistema informatico
Un sistema informatico o sistema di elaborazione dati è in generale un sistema meccanografico,[1] un computer o un insieme di più computer e apparati elettronici tra loro interconnessi e preposti ad un certa funzionalità. Composto da hardware e software, un sistema informatico elabora dati e informazioni per restituire altri dati ed informazioni utili. Il personal computer è un esempio di sistema informatico relativamente semplice. La rete Internet è invece un esempio di sistema informatico molto più complesso.
Non va confuso con il sistema informativo che è invece l'insieme delle attività di gestione delle informazioni, delle relative modalità e degli strumenti tecnologici usati a tale scopo. Ne consegue quindi che il sistema informatico ne costituisce soltanto una parte cioè quella infrastrutturale.
Un sistema informatico riveste un'importanza strategica all'interno del contesto aziendale giacché un sistema efficiente e ben progettato e realizzato in prestazioni, efficienza, affidabilità, disponibilità e sicurezza garantisce una migliore gestione delle informazioni aziendali con ricadute positive sulla produttività stessa e quindi sull'operato dell’azienda stessa.
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Descrizione [modifica]
In teoria anche il più semplice dei computer può essere definito sistema informatico, perché il suo funzionamento richiede la presenza combinata di hardware e software e della memoria ram e rom. Tuttavia il termine sistema in informatica prende significato solo in presenza di interconnessioni fra diversi computer, che, insieme, formano un sistema informatico più grande. Interconnettere computer può essere difficile a causa di incompatibilità presenti sia nell'hardware, che nel software installato.
I progettisti dei sistemi non sempre si preoccupano di progettarli prevedendo la futura necessità di collegarli ad altri sistemi. Per questo motivo gli amministratori di sistema (in inglese "sysadmins") sono spesso obbligati a riconfigurare i sistemi per poterli far comunicare, usando un set di regole e vincoli chiamati protocolli, che, in sostanza, descrivono come il sistema "è visto dal mondo esterno" e che definiscono le condizioni necessarie perché i sistemi possano dialogare e interoperare. Quando due sistemi sono "visti dal mondo esterno" nello stesso modo, allora possono essere interconnessi per formare un unico sistema più grande.
Questa "immagine dall'esterno" viene di solito codificata da uno standard, che è un documento che descrive tutte le regole che un dispositivo o un programma devono rispettare. Esistono organismi internazionali, come l'IETF e l'IEEE che si occupano della preparazione e dell'approvazione di questi standard. Quando un sistema rispetta tutte le regole di un certo standard, si dice che "è conforme" (in inglese "compliant") allo standard.
A causa della complessità dei sistemi informatici (dovuta alla sovrapposizione di più strati di HW e SW), della conseguente non-linearità dei fenomeni coinvolti e dell'interazione che alcuni sistemi hanno con input provenienti da decisioni umane, non risulta ancora formalizzata una Teoria dei Sistemi Informatici intesa come formalizzazione matematica (Ingresso-Stato-Uscita) delle relazioni causa-effetto tra gli input (dati) e gli output (dati elaborati) di un sistema informatico.
Pertanto, diversamente da quanto accade in altre specializzazioni dell'Ingegneria, non risulta ancora formalizzato l'analogo di una Tecnica delle Costruzioni (sotto quali leggi e fenomeni fisici i vari sottosistemi informatici interagiscono). Risultano invece standardizzati (de facto) i procedimenti di realizzazione di singoli sistemi isolati, attraverso metodologie consolidate, come ad esempio ER "Entity-Relationship", UML "Unified Modelling Language" e RUP "Rational Unified Process".
Sono formalizzati alcuni procedimenti, basati sulla Teoria delle code, utili per il dimensionamento degli Impianti di Elaborazione Dati e per l'allocazione dei task sulle CPU. Tali procedimenti modellano il fenomeno per mezzo delle classi di servizio delle pratiche da elaborare e delle distribuzioni delle frequenze di arrivo delle stesse all'impianto di elaborazione (p.es distribuzione poissoniana). Esistono metodi basati sull'utilizzo di "best practice" ITIL (Information Technology Infrastructure Library) che vengono proposti per la gestione di processi tipici delle configurazioni dei sistemi informatici.
Caratteristiche [modifica]
Il sistema informatico è dunque composto da una parte hardware e una parte software rispettivamente sotto forma di architettura hardware e architettura software tra loro dipendenti.
In generale un sistema informatico deve soddisfare requisiti come:
Funzionalità [modifica]
In un sistema informatico si distinguono tre strati logici di funzionalità:
- logica di presentazione (presentation layer), ha il compito di presentare i dati all'utente ed inviare le richieste di questi verso la parte centrale-elaborativa del sistema facendo dunque da interfaccia uomo-macchina.
- logica applicativa o di buissness (application o business layer) fornisce gli applicativi agli utenti tipicamente sotto forma di un application server o un web server per poter usufruire dei servizi offerti dal sistema informativo.
- logica di accesso ai dati (access data layer) attraverso server dati che interrogano il database aziendale o il sistema legacy.
Architetture [modifica]
In generale ciascuno dei tre strati logici precedenti possono essere implementati in architetture fisiche cosiddette a n-tier:
- architettura 1-tier: le tre funzionalità logiche sono ospitate su una macchina come sistema centralizzato tipo mainframe;
- architettura 2-tier: le tre funzionalità logiche sono ospitate sue due macchine, quello di presentazione sugli utenti e gli altri su un application e database server;
- architettura 3-tier: le tre funzionalità logiche sono implementate ognuna su una macchina o sistema di macchine indipendenti;
- architettura N-tier: le tre funzionalità logiche sono implementate su più di tre livelli con architetture molto più distribuite.
Rispetto ad un sistema centralizzato un siffatto sistema distribuito su più layer possiede una maggiore complessità di gestione e prestazioni inferiori, ma può vantare una maggiore scalabilità del sistema cioè la possibilità di estensione del sistema in funzione della necessità di aumento di terminali utenti, di server e database nei vari strati, un'alta disponibilità, affidabilità e sicurezza dovute al fatto che il guasto o la violazione su una macchina non inficia il funzionamento o la sicurezza del restante sistema. amor con amor si paga
Note [modifica]
- ^ Il sistema meccanogradico oggi è superato ma è stato in auge per più di sessant'anni: dagli anni Novanta del XIX secolo agli anni Cinquanta del XX secolo. Il sistema meccanografico è stato soppiantato dal computer elettronico digitale negli anni Cinquanta del XX secolo (anni in cui è iniziata la diffusione e commercializzazione del computer elettronico digitale); Il computer elettronico digitale è l'odierna tipica implementazione del computer.
Bibliografia [modifica]
- Sistemi Informativi - G.Batini, B.Pernici, G.Santucci, D.Ardagna, M.G.Fugini, P.Plebani - Franco Angeli
Voci correlate [modifica]
- Sistema operativo
- Architettura telematica
- Computer
- Sistema informativo
- IETF
- IEEE
- ITIL
- Capacity planning
- Architettura orientata ai servizi (SOA)
- Web Service
- Disaster recovery