Sistema di Codifica delle Espressioni Facciali

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Copertina Manuale
Muscoli della faccia e del collo

Sistema di Codifica delle Espressioni Facciali o Facial Action Coding System, noto anche con l'acronimo FACS è un sistema per la codifica delle espressioni facciali elaborato nel 1978 dagli statunitensi Paul Ekman e Wallace V. Friesen che si riferisce alla misurazione e alla classificazione dei movimenti muscolari del volto che formano le espressioni. Tali tecniche si basano sulla decomposizione dei movimenti facciali in specifiche unità alle quali l’analista della comunicazione non verbale assegna i punteggi descrittivi.

La versione del Facial Action Coding System più recente è del 2002 in cui agli autori precedenti si aggiunge anche Hager. Il sistema ha molte analogie con il sistema di Hjortsjö, alla quale si aggiungono una serie di migliorie. Risulta così essere il più completo sistema di codifica delle espressioni facciali.[1]

La tecnica Facial Action Coding System è nata sostanzialmente per rispondere ai quesiti riguardanti i legami esistenti tra le espressioni del viso e le caratteristiche di personalità, l’esperienza emotiva, i processi comunicativi. Il sistema analizza le espressioni facciali scomponendole nelle più piccole unità d'azione (action unit - AU). Gli autori hanno videoregistrato più di 5000 differenti combinazioni di azioni muscolari, che sono state esaminate accuratamente per determinare i cambiamenti che ognuna di esse apportava sul volto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una prima sistematica trattazione delle azioni specifiche dei muscoli facciali e dei relativi significati emozionali è stata elaborata nel 1969 da Carl-Herman Hjortsjo, docente di anatomia nell’università svedese di Lund. Il manuale contiene una descrizione completa e precisa dei cambiamenti d’aspetto del volto risultanti dall’azione di ciascun muscolo facciale e la classificazione in 8 categorie emozionali. Hjortsjö classifica le azioni del volto attribuendo ad essi codici numerici. Tale tecnica è stata in parte validata mediante l’applicazione nell’analisi delle fotografie di persone che assumono in posa queste espressioni. L’elenco e la comparazione di vari sistemi troviamo nella Guide del Facial Action Coding System (Ekman, Friesen & Hager 2002). Quindi, i principali precedenti studi a quelli di Hjortsjo sono stati svolti da  Landis (1924), Frois-Wittman (1930), Fulcher (1942). Successivamente a Hjortsjo sono seguite le pubblicazioni svolte da Ekman e Friesen (1978), Birdwhistell (1970), Grant (1969), Blurton-Jones (1971), Brannigan e Humphries (1971), McGrew (1972), Nystrom (1974), Ekman e Friesen (1978), Ermiane e Gergerian (1978), Izard (1979).

Il Facial Action Coding System – FACS è stato elaborato nel 1978 da Ekman e Friesen, due docenti universitari americani. La versione più recente è del 2002 in cui agli autori precedenti si aggiunge anche Hager. Il sistema ha molte analogie con il sistema di Hjortsjö, alla quale si aggiungono una serie di migliorie. Risulta così essere il più completo sistema di codifica delle espressioni facciali. Ekman e Friesen hanno calcolato 44 AU (Action Unit) che considerano variazioni nelle espressioni facciali, e 14 AU che interpretano i cambi nella direzione dello sguardo e nell’orientamento della testa. L’analista FACS può interpretare quasi tutte le espressioni del viso, scomponendole in unità di azione specifiche e suddividendole nelle loro fasi temporali.

Baby FACS[modifica | modifica wikitesto]

Il Baby F.A.C.S. invece è stato elaborato da Oster (1993) come adattamento per i neonati e bambini piccoli del FACS di Ekman e Friesen. Esso prende in considerazione le particolarità della muscolatura facciale dei bambini, diversa per struttura, anche se già perfettamente sviluppata, in funzione della suzione, fin da prima della nascita.

Metodologia[modifica | modifica wikitesto]

La tecnica Facial Action Coding System - FACS si basa sulla decomposizione dei movimenti facciali in specifiche AU (Unità d’Azione) che hanno prodotto il movimento. L’analista determina quale unità di azione o combinazione di unità di azione sono coinvolte nei cambiamenti facciali. I punteggi, per la rilevazione di specifiche espressioni facciali, consistono nel determinare la lista di unità di azione che sono coinvolte in quell’espressione. Il sistema prevede anche la determinazione della durata di ogni azione, dell’intensità di ogni azione muscolare e dell’ asimmetria o bilateralità. Viene preso in considerazione l’inizio, l’apice e il termine di un movimento rapido. Le unità d’azione sono descrittive nel manuale Facial Action Coding System sonno descrittive e non interferiscono con l’interpretazione. Possono però essere convertite in un dizionario di interpretazione e predizione delle emozioni. Ekman e Friesen hanno calcolato 44 AU (Action Unit), nell’ultima versione 41, che rendono conto dei cambi nelle espressioni facciali e 14 AU che più grossolanamente descrivono i cambi nella direzione dello sguardo e nell’orientamento della testa. In Europa applicano il Facial Action Coding System vari centri tra cui NCCR Affective Sciences (Svizzera), University of Duisburg-Essen (Germania), Istituto Universitario de Lisboa (Portogallo), NeuroComScience (Italia), University of Strasbourg (Francia).

In televisione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 la Fox ha prodotto Lie to Me. Il protagonista della serie, dottor Lightman (Tim Roth) si ispirava dichiaratamente a Paul Ekman. La serie è andata in onda fino al 2011 per un totale di tre stagioni e lo stesso Ekman vi ha collaborato ricoprendo il ruolo di consulente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ libera elaborazione tratta da www.neurocomscience.org

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ekman P. & W. Friesen (1978). Facial Action Coding
  • System: A Technique for the Measurement of Facial Movement. Consulting Psychologists Press, Palo Alto.
  • Hjortsjo C. H. (1969). Man’s face and mimic language. Luond: Studentliterature.
  • Oster H. Unpublished monograph and coding manual. New York University; 2006. Baby FACS: Facial Action Coding System for Infants and Young Children
  • Ekman P., Friesen W. & Hager J. (2002). Facial Action Coding System: A Technique for the Measurement of Facial Movement. Consulting Psychologists Press, Palo Alto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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