Sistema di Codifica delle Espressioni Facciali
Il Sistema di Codifica delle Espressioni Facciali (Facial Action Coding System o FACS) è un sistema di misurazione delle espressioni del volto, sviluppato originariamente da Paul Ekman e Wallace Friesen nel 1976. Si tratta di uno standard comune per classificare sistematicamente l'espressione fisica di emozioni, e si è rivelato utile nell'ambito della psicologia e dell'animazione.
Ekman e Friesen hanno calcolato 44 AU (Action Unit) che considerano variazioni nelle espressioni facciali, e 14 AU che interpretano i cambi nella direzione dello sguardo e nell’orientamento della testa. L’analista FACS può interpretare quasi tutte le espressioni del viso, scomponendole in unità di azione specifiche e suddividendole nelle loro fasi temporali.
[modifica] Baby FACS
Il babyfacs elaborato da Oster è un adattamento del FACS di Paul Ekman e Frieser. Prende in considerazione le particolarità della muscolatura facciale dei bambini, diversa per struttura, anche se già perfettamente sviluppata fin da prima della nascita. Il baby facs si è dimostrato utile soprattutto per interpretare l'evoluzione delle espressioni.
Grazie all’analisi delle espressioni dei bambini la dottoressa Sarah Soloperto ha messo in discussione alcuni aspetti della traiettoria evolutiva del sorriso. Studiando le espressioni dei neonati tra i due giorni e i quattro mesi di vita, infatti, ha scoperto non solo che questi sono in grado sin dalla nascita di discriminare il volto della madre dal volto di un estraneo, ma che sono anche in grado di sorridere spontaneamente. Il sorriso spontaneo (sorriso Duchenne) secondo la letteratura dovrebbe comparire tra il mese di vita e i quattro mesi ma le ricerche della dottoressa Soloperto provano che in realtà la capacità di sorridere è presente fin dalla nascita e comparabile anche nei neonati, per durata e intensità, a quella che si riscontra nei bambini più grandi. [1]
[modifica] In televisione
Nel 2009 la Fox ha prodotto Lie to Me. Il protagonista della serie, dottor Lightman (Tim Roth) si ispirava dichiaratamente a Paul Ekman. La serie è andata in onda fino al 2011 per un totale di tre stagioni e lo stesso Ekman vi ha collaborato ricoprendo il ruolo di consulente.