Sistema accusatorio e inquisitorio

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Il sistema accusatorio e il sistema inquisitorio sono due modelli ideali di processo penale, elaborati in sede teorica, ai quali vengono ricondotti i sistemi adottati nei vari ordinamenti.

Il sistema accusatorio[modifica | modifica wikitesto]

Nel sistema accusatorio il giudice ha un ruolo neutrale: sono le parti - colui che è stato accusato del reato (l'accusato, assistito dal suo difensore) e chi lo accusa (l'accusatore) - ad avviare il processo e ad introdurre nello stesso le questioni di fatto e le relative prove; solo le prove così allegate possono essere esaminate dal giudice. Le parti hanno un ruolo attivo anche nell'esame delle prove, in particolare nell'interrogatorio dei testimoni (la cosiddetta cross-examination). Compito del giudice è assicurare che la contesa tra le parti si svolga nel rispetto delle norme di procedura e pronunciare la sentenza sulla base delle risultanze emerse nel corso del processo, tenendo conto che l'onere della prova grava sull'accusatore. Tutta l'attività processuale si svolge tipicamente in modo orale, durante udienze alle quali è di regola ammesso ad assistere il pubblico.

Il processo penale secondo il sistema accusatorio presenta una spiccata somiglianza con il processo civile e, in effetti, tale sistema, che è il più antico, risale ad epoche in cui il reato era visto più come un'offesa privata che come un'offesa alla collettività: in quest'ottica, non c'era una netta differenza tra reato ed illecito civile, come negli ordinamenti attuali, e il ruolo di accusatore era assunto dalla stessa persona offesa dal reato (o dal suo gruppo familiare). In seguito, con l'affermarsi della concezione del reato come offesa alla collettività, la possibilità di assumere il ruolo di accusatore fu estesa a tutti i membri della collettività stessa (azione popolare); questa soluzione, tuttavia, dava luogo a inconvenienti, visto che, ad esempio, in certi casi poteva verificarsi una sovrapposizione di accusatori e in altri il rischio contrario, l'impunità del reato per inerzia di tutti i potenziali accusatori. A fronte di tali inconvenienti, si è giunti alla soluzione adottata dalla generalità degli ordinamenti odierni, nei quali le funzioni di accusatore sono svolte da un organo pubblico, il pubblico ministero, mentre l'azione della persona offesa dal reato e l'azione popolare, dove sono rimaste, hanno di solito un ruolo marginale, suppletivo o integrativo rispetto all'azione del pubblico ministero.

Il sistema inquisitorio[modifica | modifica wikitesto]

Nel sistema inquisitorio la figura del giudice e quella dell'accusatore si fondono in un unico soggetto, l'inquirente (o inquisitore), dato che non esistono accusatore e accusato come parti processuali in senso proprio. È l'inquirente ad avviare d'ufficio il processo, introdurre le questioni di fatto, acquisire le relative prove e valutare queste ultime, in modo del tutto indipendente dalle parti, decidendo poi sulla base degli atti dell'istruttoria così condotta. Inoltre, a differenza del sistema accusatorio, in quello inquisitorio il processo è tendenzialmente scritto e non è pubblico.

In tal modo la fisionomia del processo si allontana dal paradigma della contesa per avvicinarsi a quello dell'inchiesta e finisce per assomigliare, sotto certi aspetti, al procedimento amministrativo. Questo modello processuale comincia ad affermarsi nella fase finale dell'Impero Romano, con il diffondersi prima in ambito provinciale e poi anche a Roma della procedura nota come cognitio extra ordinem, e conoscerà una notevole fortuna durante il Medioevo, divenendo il modello processuale tipico tanto nel diritto canonico, dove il processus per inquisitionem venne introdotto nel 1205 da Innocenzo III, quanto negli ordinamenti temporali, eccezion fatta per quello britannico.

Diffusione nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

I due sistemi sopra descritti sono astrazioni teoriche: due estremi ideali tra i quali si collocano i sistemi realmente adottati dai vari ordinamenti. Negli ordinamenti attuali prevale di gran lunga il modello accusatorio, tipico dei sistemi di common law (dove è noto come adversarial system) ma ormai adottato anche in quelli di civil law. In questi ultimi, tuttavia, se è stato abbandonato da tempo il sistema inquisitorio puro, sono spesso ancora presenti alcuni suoi aspetti sicché, più che di sistemi accusatori puri, si suole parlare in questi casi di sistemi misti.

In particolare, in certi ordinamenti di civil law è prevista una fase preliminare del processo che si svolge dinnanzi ad un giudice istruttore e che presenta caratteristiche proprie del modello inquisitorio: il giudice istruttore, infatti, sebbene non inizi d'ufficio il processo (essendo comunque necessario l'esercizio dell'azione penale, di solito da parte del pubblico ministero) provvede alla raccolta delle prove, avvalendosi della polizia, e al loro esame. Se, in esito a tale fase istruttoria, ritiene che si possa escludere la colpevolezza dell'imputato, il giudice istruttore lo proscioglie, altrimenti dispone il suo rinvio a giudizio, al quale segue una fase processuale che si svolge dinnanzi ad un diverso giudice con una procedura tipicamente accusatoria.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il processo penale italiano, disciplinato dai codici di procedura che hanno preceduto quello vigente, presentava la commistione tra modello accusatorio e inquisitorio ora descritta, dovuta alla presenza del giudice istruttore. Nella disciplina del codice attuale, entrato il vigore il 24 ottobre 1989, la figura del giudice istruttore è stata soppressa e il processo ha assunto caratteristiche prevalentemente accusatorie ma, non essendovi una perfetta parità tra accusa e difesa, lo si può ancora considerare un sistema misto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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