Sirio Ungherelli

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Sirio Ungherelli, nome di battaglia Gianni (Firenze, 19231998), è stato un partigiano italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Entra giovanissimo nel Partito Comunista clandestino, e nel 1942 viene arrestato e condannato dal tribunale speciale fascista a 25 anni di reclusione, che inizia a scontare tra Roma e Castelfranco Emilia. Dopo la caduta del fascismo viene liberato e dopo l'Armistizio di Cassibile prende parte alla guerra di liberazione, guidando come commissario politico e quindi comandante della 22ª bis Brigata Garibaldi "Vittorio Sinigaglia"[1] che liberò Firenze.

Dopo la guerra, per i suoi vari atti di eroismo che gli valgono la Medaglia d'argento al valor militare, svolge vari incarichi direttivi per la Federazione fiorentina del PCI. Per molti anni è inoltre presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI di Firenze e del Comitato Regionale Toscano, e membro del Comitato Nazionale[1]. Ha collaborato con il Ministro Plenipotenziario Rodolfo Siviero in numerose operazioni per il recupero di opere d'arte.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al valor militare. - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sirio Ungherelli, Quelli della 'Stella Rossa', Polistampa, Firenze, 1999. Pp. 408.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Sirio Ungherelli, in Polistampa.com. URL consultato in data 23-05-2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]