Sir Barton

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Sir Barton
SirBarton-Johnny Loftus-1919Preakness.jpg
Sir Barton e Johnny Loftus al Preakness Stables nel 1919
Nato il 1916
Morto il 30 ottobre 1937
Padre Star Shoot
Madre Lady Sterling
Nonno paterno Isinglass
Nonno materno Hanover
Sesso Stallone
Mantello Sauro
Altezza al garrese  
Nazione Stati Uniti Stati Uniti
Allevatore John E. Madden
Proprietario J. K. L. Ross
Allenatore H. Guy Bedwell
Fantino/guidatore Johnny Loftus
Fantino/guidatore  
Corse disputate 31
Corse vinte 13
Vittorie principali
Corsa Anni
Kentucky Derby

Preakness Stakes

Belmont Stakes

Triple Crown of Thoroughbred Racing

(1919)

(1919)

(1919)

(1919)

Sir Barton (Kentucky, 1916 - Wyoming, 30 ottobre 1937) è stato un cavallo di razza purosangue inglese, campione in USA

Nel 1919 all'età di 3 anni fu il primo vincitore della Triple Crown of Thoroughbred Racing americana. Suo nonno Isinglass vinse la Triple Crown of Thoroughbred Racing inglese nel 1893. Nella sua carriera di corridore vinse un montepremi totale di 116.857 dollari e nella classifica dei 100 migliori cavalli da corsa americani del XX secolo è posizionato al n. 49[1].

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Sir Barton venne acquistato per la somma di 10.000 dollari nel 1918 alla fiera dei cavalli di Saratoga dal comandante J.K.L. Ross. Il suo allevatore era H. Guy Bedwell e il suo fantino fu Johnny Loftus, che rimase il suo unico fantino ufficiale fino al ritiro dalle corse.

Immagine di Isinglass, nonno di Sir Barton e 6° vincitore della Triple Crown inglese nel 1893.

In quell'anno Ross partecipò con Sir Barton al Kentucky Derby al quale aveva anche iscritto anche un altro cavallo di sua proprietà di nome Billy Kelly. Lo scopo era quello di far gareggiare Sir Barton come gregario per spronare Billy Kelly alla vittoria ma il cavallo appena acquistato dimostrò immediatamente le sue doti di grande corridore e in quell'occasione vinse il derby al posto del favorito distanziandolo di ben cinque lunghezze[2]. Dato il suo innato talento nei circuiti ippici, Sir Barton fu spedito dopo soli quattro giorni dalla vittoria al Kentucky Derby, al Pimlico Race Course di Baltimora (Maryland) per correre la prestigiosa Preakness Stakes. Durante questa gara il cavallo distanziò gli altri concorrenti di 6 lunghezze e alla fine del circuito attraversò il traguardo in canter, lasciando gli avversari alle sue spalle per la distanza di 4 lunghezze.

La gara successiva alla quale partecipò fu la Withers Stakes nello stato di New York che vinse senza problemi. Dopo soli dieci giorni da quest'ultima competizione, Sir Barton partecipò alla Belmont Stakes che si corre al Belmont Park di New York e che rappresenta la terza gara per la vittoria della Triple Crown of Thoroughbred Racing, gara che vinse con facilità stabilendo anche un record di pista. Sir Barton divenne così il primo vincitore[3] della Triple Crown of Thoroughbred Racing americana in soli 32 giorni dal suo debutto e nel 1919 fu nominato "Cavallo dell'anno"[4].

Il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

All'età di quattro anni, Sir Barton vinse cinque delle dodici gare alle quali venne iscritto nella stagione del 1920. In una di queste gare, la Saratoga Handicap che si svolge a Saratoga Springs in New York, batté il favorito purosangue Exterminator e il 28 agosto del 1920 vinse e stabilì un record di pista al Merchants and Citizens Handicap, sempre a New York. Il cavallo balzò alle cronache per aver gareggiato il 12 ottobre del 1920 contro il grande campione Man o' War al Kenilworth Park di Windsor in Ontario (Canada), gara che perse di sette lunghezze per un problema ad uno zoccolo che gli causò un rallentamento in pista. Dopo questa sconfitta, venne ritirato dai circuiti ippici e ben presto venne dimenticato dal pubblico. Nel 1922 J.K.L. Ross decise di venderlo e il cavallo venne acquistato da BB Jones, un allevatore che lo portò alla Audley Farm a Berryville in Virginia, dove rimase fino al 1933[5].

Sir Barton venne utilizzato come stallone per incrementare il numero di cavalli purosangue nella United States Army Quartermaster Corps, una branchia di supporto della US Army americana sita in Fort Robinson, Nebraska. Dopo aver reso questo servizio, venne nuovamente venduto ed acquistato da J.R. Hylton, un altro allevatore che lo portò nel suo ranch in Wyoming.

Sir Barton morì il 30 ottobre del 1937 all'età di 21 anni a causa di una colica e venne seppellito sulle pendici delle montagne a Laramie nella Contea di Albany in Wyoming. Successivamente le sue spoglie vennero spostate al Washington Park in Douglas, Wyoming dove venne eretta in suo onore una statua[6] per ricordare il primo vincitore della Triple Crown americana.

Nel dicembre del 2008 venne deposta un'altra statua raffigurante il campione davanti al fienile dell'Audley Farm.

Maggiori gare vinte[modifica | modifica wikitesto]

  • Kentucky Derby (1919)
  • Preakness Stakes (1919)
  • Belmont Stakes (1919)
  • Potomac Handicap (1919)
  • Withers Stakes (1919)
  • Saratoga Handicap (1920)
  • Merchants and Citizens Handicap (1920)

Premi speciali[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Hall of fame dei cavalli da corsa USA[7] (1957).
  • Classifica dei 100 migliori cavalli americani del XX secolo (posizione n. 49)[1].
  • Statua in bronzo scala 1:1 esposta al Audley Farm a Berryville in Virginia, USA.
  • Statua in bronzo scala 1:1 esposta al Washington Park in Douglas, Wyoming.
  • Sir Barton Street in Lexington, Kentucky - Strada dedicata

Pedigree[modifica | modifica wikitesto]

Pedigree di Sir Barton[8]:

Padre

Star Shoot 
(1898)

Nonno
Isinglass 
(1890) 

  • Isonomy (1875)  
  • Dead Lock (1878)  
Nonna

Astrology 
(1887) 

  • Hermit (1864)  
  • Stella (1879)  
Madre

Lady Sterling 
(1899) 

Nonno
Hanover 
(1884) 

  • Hindoo (1878)  
  • Bourbon Belle (1869) 

Nonna
Aquila 
(1891) 

  • Sterling (1868)  
  • Eagle (1882)  

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Sommario - Elenco top 20 in Thoroughbred Champions: Top 100 Racehorses of the 20th Century, Hong Kong, Blood Horse Publications, 1999/2003, pp.5.
  2. ^ (EN) Sir Barton has mererly a practice gallop to win the third Pimlico Serial, New York Times, 21 dicembre 1919. URL consultato il 9 giugno 2009.
  3. ^ (EN) Sir Barton 1919 Triple Crown Winner, Spiletta.com. URL consultato il 26 aprile 2010.
  4. ^ (EN) Sir Barton by Kathleen Jones, Thoroughbredchampions.com. URL consultato il 26 aprile 2010.
  5. ^ (EN) Audley Farm History, Audley Farm Official Site. URL consultato il 6 giugno 2009.
  6. ^ (EN) Sir Barton, Find a Grave. URL consultato il 6 giugno 2009.
  7. ^ (EN) Classifica_National_Museum_of_Racing_and_Hall_of_Fame_Thoroughbred.
  8. ^ (EN) Database_Pedigree_Cavalli_Purosangue.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]