Siobhan Dowd

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Siobhan Dowd (Londra, 4 febbraio 1960Oxford, 21 agosto 2007) è stata una scrittrice e attivista inglese. L'ultimo libro che ha completato, La bambina dimenticata dal tempo, uscito postumo, ha vinto la Carnegie Medal 2009 come miglior libro dell'anno per ragazzi o giovani adulti pubblicato nel Regno Unito. In Italia, il suo romanzo Il mistero del London Eye ha vinto nel 2012 il Premio Andersen come miglior libro per ragazzi oltre i 12 anni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Siobhan Dowd è nata a Londra da genitori irlandesi. Ha frequentato un liceo classico cattolico nel sud di Londra, si è laureata in lettere classiche alla Oxford University e ha ottenuto con lode un master in studi etnici e di genere alla Greenwich University.

Nel 1984 si è unita al PEN International, dapprima come ricercatrice per conto del Comitato per gli scrittori imprigionati e successivamente come direttrice del PEN American Center's Freedom-to-Write Committee a New York City. Il suo lavoro comprendeva il finanziamento e la direzione del comitato di difesa dello scrittore Salman Rushdie negli USA e viaggi in Indonesia e Guatemala per indagare sulle locali condizioni dei diritti civili degli scrittori. Durante i sette anni del suo soggiorno a New York, Siobhan Dowd è stata nominata fra i "top 100 Irlandesi-Americani" dalla rivista "Irish-America Magazine" e Aer Lingus per il suo lavoro internazionale contro la censura.[1]

Al suo ritorno nel Regno Unito, Siobhan Dowd è stata co-fondatrice, insieme a Rachel Billington, della sezione britannica del programma PEN per lettori e scrittori. Il programma porta gli autori nelle scuole di aree socialmente disagiate, oltre che nelle prigioni, nei riformatori e nelle comunità di recupero. Nel corso del 2004, Siobhan Dowd ha prestato servizio come vice commissario per i diritti dei minori nell'Oxfordshire, collaborando col governo locale per assicurare che i servizi dedicati ai minori fossero conformi ai protocolli dell'ONU.

Prima della sua morte a causa di un tumore al seno[1], ha creato la Siobhan Dowd Trust,[2], una fondazione di beneficenza a cui sono destinati tutti i diritti d'autore derivanti dalle sue opere letterarie al fine di assistere i bambini svantaggiati nell'accesso alla gioia della lettura.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Dowd ha curato due antologie nella collana "Letteratura Minacciata" del Comitato per gli scrittori imprigionati: "This Prison Where I Live" (Cassell, 1996) e, insieme a Ian Hancock e Rajko Djuric, The Roads of the Roma: a PEN Anthology of Gypsy Writers (University of Hertfordshire Press, 1998 e 2004).[3]

Un invito da parte di Tony Bradman di contribuire con un racconto su un "Pavee" (nomade) irlandese alla sua antologia di racconti per bambini contro il razzismo, Skin Deep (Puffin, 2004), le ha aperto una nuova carriera come autrice di libri per ragazzi. Siobhan Dowd è stata incoraggiata da questo successo a continuare a scrivere per ragazzi e ha sviluppato una profonda amicizia con due famosi autori per ragazzi, Lee Weatherly and Fiona Dunbar. I tre si incontravano regolarmente per parlare del loro lavoro e per discutere di letteratura per ragazzi.

Il primo romanzo di Siobhan Dowd, A Swift Pure Cry, è stato pubblicato nel 2006 ed è stato finalista per la Carnegie Medal, per il Waterstone's Children's Book Prize, per lo Sheffield Children's Book Award, per il Deutscher Jugendliteraturpreis, per il CBI Bisto Book of the Year Award e per il Guardian Children's Fiction Prize. Per questo libro ha vinto il Children's Book Ireland Eilís Dillon Award nel maggio 2007 e il Branford Boase Award nel giugno 2007.

Il mistero del London Eye[modifica | modifica wikitesto]

Il mistero del London Eye (uovonero, 2011; traduzione di Sante Bandirali; titolo originale "The London Eye Mystery") è uscito nel 2007 ed è stato il suo secondo romanzo. Ha vinto il premio NASEN/TES Special Educational Needs Children's Book Award, è stato finalista per la Carnegie Medal 2008 e per i premi Red House Children's Book Award, Doncaster Book Award, e Southwark Schools Book Award. Nel maggio 2008, il libro ha ottenuto il premio postumo di €10.000 Bisto Book of the Year e nel gennaio 2009 ha vinto il Salford Children's Book Award. In Italia, dove è stato pubblicato alla fine del 2011 da uovonero, ha vinto il Premio Andersen 2012 come miglior libro oltre i 12 anni, è stato Libro dell'anno 2012 di FuoriLegge [4], finalista di Un libro per la testa 2013 e libro del giorno di Fahrenheit (programma radiofonico) su RAI Radio 3. Il libro parla della misteriosa scomparsa del quattordicenne Salim durante un giro sul London Eye, dove era stato accompagnato dai suoi cugini Ted e Kat. La polizia inizia le indagini, ma parallelamente anche i due ragazzi iniziano a formulare teorie e a seguire delle loro piste. In questo, la particolare mente di Ted, su cui "gira un sistema operativo diverso", sarà di grande aiuto nel cogliere dettagli preziosi nelle indagini.

La bambina dimenticata dal tempo[modifica | modifica wikitesto]

Prima di morire Siobhan Dowd ha terminato altri due romanzi che sono stati pubblicati postumi.

La bambina dimenticata dal tempo (uovonero, 2012; traduzione di Sante Bandirali; titolo originale "Bog Child") è uscito nel febbraio 2008, ha vinto la Carnegie Medal (unico caso di attribuzione postuma nella storia del premio) ed è stato finalista del Guardian Award. Il romanzo è ambientato sul confine fra Irlanda del Nord e Eire nel 1981, nei giorni dello sciopero della fame dei membri dell'IRA in carcere. Il protagonista è un diciottenne di nome Fergus che, mentre ruba della torba in una torbiera, rinviene accidentalmente il cadavere di una bambina perfettamente conservato dalle proprietà del terreno. Si tratta di una mummia di palude che risulterà risalente all'età del ferro e che incomincerà a parlare a Fergus, raccontando una storia lontana che ha molti punti di contatto con quella del ragazzo.

Crystal della strada[modifica | modifica wikitesto]

Uscito nel gennaio 2009, è stato finalista del Guardian Award e del Costa Book Award.

Anche in questo caso, la protagonista di Crystal della strada (uovonero, 2014; traduzione di Sante Bandirali; titolo originale "Solace of the road") è un'adolescente che vive una situazione di disagio. La giovane Holly Hogan, infatti, è una tredicenne affidata ai servizi sociali che vive a Templeton House, un istituto per minori a Londra. Dopo essere stata adottata da una coppia senza figli, i fin troppo premurosi Fiona e Ray, decide di fuggire per andare alla ricerca di sua madre in Irlanda. Per fare questo si inventerà una nuova identità grazie a una parrucca bionda trovata per caso: nasce così Crystal l'inarrestabile, una ragazza che dimostra qualche anno di più e si muove nel mondo con fascino e sicurezza. Il viaggio verso l'Irlanda diventerà presto un viaggio interiore alla ricerca di se stessa, che la porterà a scoperte impreviste.

Sette minuti dopo la mezzanotte[modifica | modifica wikitesto]

Siobhan Dowd ha iniziato almeno un altro romanzo prima di morire, che ha per protagonista un ragazzo che deve affrontare la malattia terminale della madre. "Quello che aveva erano i personaggi, una premessa dettagliata e l'inizio. Quello che non aveva, sfortunatamente, era il tempo" ha dichiarato Patrick Ness, lo scrittore che ha successivamente accettato la proposta di terminare la stesura del romanzo, illustrato da Jim Kay. Nel 2012 il libro ha vinto sia la Carnegie Medal (a Ness) sia la consorella Kate Greenaway Medal (a Kay), una doppietta unica negli oltre cinquant'anni di storia del premio[5][6]. In Italia il libro è stato pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore all'inizio del 2012.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di St Margaret a Binsey, Oxford, dove Siobhan Dowd è sepolta.

Siobhan Dowd si è sposata due volte. Al termine del suo primo matrimonio, all'inizio del 1990, si è trasferita a New York, dove ha lavorato per il PEN American Center. Ha vissuto sette anni a New York finché è tornata a Londra nel 1997 per passare più tempo con la sua famiglia. Nel 2000 ha incontrato Geoff Morgan, un bibliotecario alla Oxford Brookes University. Si sono sposati nel marzo 2001 in Galles.

Nel settembre 2004 le è stato diagnosticato un tumore al seno in stato avanzato. Nonostante questo, ha continuato a scrivere in modo prolifico. Nel suo ultimo anno di vita ha sviluppato un'amicizia con la scrittrice per ragazzi Meg Rosoff, un'altra vittima del tumore al seno.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Siobhan Dowd è morta di tumore al seno il 21 agosto 2007, all'età di 47 anni[7]. È sepolta nel cimitero della chiesa di St. Margaret a Binsey, nell'Oxfordshire.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b "Siobhan Dowd: Author and human rights campaigner who defended jailed writers". Jonathan Fryer. The Guardian 23 August 2007.
  2. ^ Siobhan Dowd Trust
  3. ^ [1]. "The Roads of the Roma: a PEN Anthology of Gypsy writers" (University of Hertfordshire Press, 1998 and 2004). Retrieved 2007.
  4. ^ [http://www.fuorilegge.org/fuorileggere/flibro-del-mese/flibro-del-mese-anno-2012/2720-il-flibro-del-2012-e
  5. ^ "How we made A Monster Calls: As their book wins the Carnegie and Kate Greenaway medals ...". Patrick Ness and Jim Kay. guardian.co.uk 14 June 2012. Retrieved 2012-06-14.
  6. ^ "A Monster Calls". Lara Prendergast. The Telegraph 14 Jun 2012. Retrieved 2012-06-14.
  7. ^ "Siobhan Dowd: Rising star of children's literature". Nicholas Tucker. The Independent 24 August 2007. Retrieved 2009-12-16. Retrieved 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]