Sinodo di Rathbreasail

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Il Sinodo di Rathbreasail o Ráth Breasail fu un sinodo della Chiesa cattolica in Irlanda che si svolse nel 1111. Segnò la transizione della Chiesa irlandese da un'organizzazione territoriale su base monastica verso il modello dell'Europa continentale prevedeva diocesi e parrocchie. Molte delle attuali diocesi irlandesi possono fare risalire i loro confini alle decisioni prese in questo sinodo.

Il sinodo vide la partecipazione di non meno di cinquanta vescovi, trecento presbiteri e oltre tremila laici. Stabilì due province ecclesiastiche: Armagh e Cashel. Ogni provincia comprendeva dodici diocesi, i cui confini erano definiti in modo sommario. Il sinodo rese la diocesi di Waterford suffraganea dell'arcidiocesi di Cashel, mentre in precedenza era una città danese suffraganea dell'antica arcidiocesi di Canterbury.

Il legato papale presente al sinodo era Gille, vescovo di Limerick.[1] Gille non è menzionato negli annali irlandesi, probabilmente perché Limerick era una città iberno-norvegese.

Il sinodo di Rathbreasail fu il secondo dei quattro grandi concili di riforma della Chiesa irlandese del XII secolo: il primo era stato il sinodo di Cashel del 1101, gli altri due quello di Kells del 1152 e il sinodo di Cashel del 1172. Rathbreasail si trova presso Mountrath, nella contea di Laois, una conveniente posizione centrale nell'isola per un appuntamento tanto importante.

L'organizzazione territoriale[modifica | modifica sorgente]

Il sinodo stabilì le seguenti ventiquattro diocesi:

La diocesi di Dublino riconobbe la giurisdizione di Canterbury fino al 1096, ma non fu compresa nell'elenco delle diocesi del sinodo. Entrò a far parte del sistema delle diocesi irlandesi solo con il sinodo di Kells del 1152.

Dictatus papae[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riforma gregoriana.

Le deliberazioni del sinodo furono guidate dalle prerogative papali che erano state sancite da due documenti all'epoca abbastanza recenti, il Dictatus papae (10751087) e la Libertas ecclesiae (1079).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ J. Fleming, "Gille of Limerick, architect of a medieval church" Four Courts Press, Dublin 2001.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Peter Galloway, The Cathedrals of Ireland, Belfast 1992

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]