Sinodo di Kells

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Il Sinodo di Kells fu un sinodo della Chiesa cattolica in Irlanda che si svolse nel 1152 e fu presieduto dal cardinale Giovanni Paparoni. Scopo del Concilio era quello di continuare la riorganizzazione della Chiesa irlandese, che si era iniziata con il sinodo di Rathbreasail del 1111. Le sessioni del sinodo si svolsero nelle abbazie di Kells e di Mellifont, per cui alcuni autori lo chiamano sinodo di Kells-Mellifont.

L'effetto più importante del sinodo fu quello di aumentare il numero di arcidiocesi da due a quattro e di ridefinire i confini e il numero delle diocesi. All'arcivescovo di Armagh fu attribuito il titolo di primate d'Irlanda.

Contesto storico[modifica | modifica sorgente]

San Malachia nel 1129 fu nominato arcivescovo di Armagh, la sede primaziale irlandese. Alcune dispute interne in merito alla successione e alle riforme ecclesiastiche fecero sì che Malachia si dimettesse in favore di Gelasius. Nel 1137, Gelasius, in assenza della conferma pontificia dell'elezione canonica di Malachia, richiese allo stesso Malachia di ottenere il pallio dalle mani del papa. Malachia si recò a Roma, ma papa Innocenzo II impose come condizione che la richiesta del pallio fosse fatta dal sinodo nazionale irlandese. Nominò Malachia legato papale. Malachia allora ritornò in Irlanda accompagnato da monaci Cistercensi inviati da san Bernardo di Chiaravalle.[1]

Il sinodo di Kells[modifica | modifica sorgente]

Nel 1148 un sinodo di vescovi si riunì a Inispatric. Malachia intraprese un secondo viaggio verso Roma, ma morì luno il tragitto all'abbazia di Clairvaux, in Francia, nel mese di novembre. Un nuovo sinodo fu convocato a Kells nel 1152. Il sinodo approvò la consacrazione di quattro arcivescovi. Tairrdelbach Ua Conchobair, re d'Irlanda, approvò i decreti e il legato papale cardinale Giovanni Paparoni conferì i palli.

L'Irlanda fu divisa in trentasei diocesi e quattro sedi metropolitane: Armagh, Cashel, Tuam e Dublino. Armagh fu riconosciuta come sede primaziale. La diocesi di Dublino, città in possesso dei Danesi, si distaccò da Canterbury e fu unita con Glendalough. Il vescovo Gregory accettò il nuovo titolo e il separatismo dei Danesi ebbe fine.[1]

L'organizzazione territoriale[modifica | modifica sorgente]

L'assetto territoriale fu riorganizzato, con le province ecclesiastiche che passarono da due a quattro, grazie all'elevazione delle sedi di Dublino e di Tuam ad arcidiocesi metropolitane. Le quattro province di Armagh, Cashel, Dublino e Tuam corrispondevano ai confini dell'epoca delle province di Ulster, Munster, Leinster e Connacht rispettivamente.

La struttura delle diocesi stabilita dal sinodo di Kells sopravvisse fin al XVI secolo ed è tuttora la base per le circoscrizioni ecclesiastiche cattoliche. Anche le circoscrizioni della Chiesa d'Irlanda protestante hanno origine dalle circoscrizioni di Kells, ma molte sedi sono state unite.

Province e diocesi[modifica | modifica sorgente]

Provincia di Armagh[modifica | modifica sorgente]

Provincia di Cashel[modifica | modifica sorgente]

Provincia di Dublino[modifica | modifica sorgente]

Provincia di Tuam[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Edmund Curtis, A History of Ireland from Earliest Times to 1922, New York, Routledge, 2002, pp. 38–39, ISBN 0-415-27949-6.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Peter Galloway, The Cathedrals of Ireland, Belfast, 1992.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]