Sinodelphys szalayi
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Stato di conservazione: Fossile |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Infraclasse | Metatheria |
| Genere | Sinodelphys |
| Specie | S. szalayi |
Il sinodelfide (Sinodelphys szalayi) è un piccolo mammifero estinto, vissuto nel Cretaceo inferiore (circa 125 milioni di anni fa), i cui resti sono stati rinvenuti in Cina. È considerato il più antico marsupiale scoperto finora.
L’antenato dei marsupiali [modifica]
Lo scheletro del sinodelfide è stato rinvenuto nel giacimento a conservazione eccezionale nella formazione Yixian, nella provincia del Liaoning; questo giacimento ha permesso la conservazione delle impronte della pelliccia e dei tessuti molli. La struttura dello scheletro indica chiaramente che il sinodelfide era un marsupiale molto primitivo, e le zampe fanno presumere che fosse un animale arboricolo, come la contemporanea Eomaia scansoria, rinvenuta nello stesso giacimento e considerata un’antenata dei placentati. Probabilmente il sinodelfide si cibava di insetti e vermi, e cresceva fino a una lunghezza di 15 centimetri e a un peso di 30 grammi.
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